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Visita medico legale per cambio mansione

3 Settembre 2020
Visita medico legale per cambio mansione

Il datore di lavoro deve verificare l’idoneità fisica dei dipendenti rispetto all’attività lavorativa svolta.

Il datore di lavoro ha modificato le tue mansioni. Ti sei rifiutato di svolgere le nuove mansioni a causa della tua inidoneità fisica a svolgere la nuova attività richiesta. Di tutta risposta, il datore di lavoro ti ha licenziato per giusta causa. Vuoi sapere se, attraverso l’impugnazione del licenziamento, puoi ottenere delle tutele.

In casi come questo, vengono a intrecciarsi due distinti profili relativi alla gestione dei rapporti di lavoro. Da un lato occorre chiedersi se la modifica delle mansioni è legittima. Sotto distinto profilo, occorre poi chiedersi se il datore di lavoro deve verificare l’idoneità fisica del lavoratore alle nuove mansioni assegnate. Infatti, non è sempre necessaria una visita medico legale per cambio mansione ma il datore di lavoro deve pur sempre accertarsi che il lavoratore sia fisicamente idoneo a svolgere le nuove mansioni che gli sono state assegnate.

Quando è possibile cambiare le mansioni del lavoratore?

Le mansioni sono le attività concrete che il lavoratore è chiamato a svolgere in esecuzione del contratto di lavoro. Per fare un esempio, se sei stato assunto con la qualifica professionale di cameriere di sala le tue mansioni consisteranno nell’apparecchiare i tavoli, nel prendere gli ordini e trasferirli alla cucina, nel servire le pietanze ai commensali, nello sbarazzare i tavoli e nella pulizia della sala.

Le mansioni costituiscono uno degli elementi essenziali del contratto di lavoro e, come regola generale, il lavoratore deve essere adibito, per tutta la durata del rapporto di lavoro, alle mansioni per le quali è stato assunto [1].

La legge, tuttavia, consente al datore di lavoro di modificare unilateralmente le mansioni del lavoratore (ius variandi) a condizione che le nuove mansioni assegnate siano riconducibili allo stesso livello di inquadramento di quelle previste dal contratto.

Continuando nel nostro esempio, se la mansione di cameriere di sala prevista dal tuo contratto rientra nel IV livello  del Ccnl Commercio e il datore di lavoro ti ha comunicato che verrai assegnato alla nuova mansione di barista, tale modifica unilaterale della mansione è legittima se la nuova qualifica professionale rientra nello stesso livello di inquadramento di quella prevista dal tuo contratto individuale di lavoro.

Visita medico legale per cambio mansione

La modifica delle mansioni del lavoratore rende necessaria la verifica dell’idoneità fisica del lavoratore a svolgere le nuove mansioni che gli sono state assegnate. Il Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro [2], infatti, prevede che, per il tramite del medico competente, il datore di lavoro effettui la sorveglianza sanitaria nei confronti del dipendente e, in particolare:

  • sottoponga il lavoratore ad una visita medica preventiva volta a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato;
  • valuti, di volta in volta, l’idoneità fisica del lavoratore alla mansione specifica.

Ne consegue che, in caso di cambio di mansione, il datore di lavoro deve sottoporre il dipendente ad una nuova visita del medico competente per verificare la perdurante idoneità alla nuova mansione specifica che gli è stata attribuita.

Non è, dunque, necessario sottoporre il lavoratore ad una visita medico legale.

Rifiuto del cambio di mansione per inidoneità fisica

Se ti è stato comunicato il cambiamento della tua mansione e ritieni di non essere idoneo, dal punto di vista fisico, allo svolgimento della nuova attività, puoi legittimamente rifiutarti di svolgerla se il datore di lavoro non ti ha preventivamente sottoposto ad una nuova visita di controllo del medico competente tesa ad accertare la tua idoneità alla nuova mansione.

Questo principio è stato affermato dalla Corte di Cassazione [3]. Secondo la Cassazione, infatti, non è il lavoratore a dover verificare e fornire la prova del suo stato di inidoneità al lavoro ma è il datore di lavoro, prima del cambiamento della mansione, a dover verificare se il lavoratore è idoneo, da un punto di vista fisico, a svolgere la nuova mansione assegnata.

Ne consegue che se il datore di lavoro licenzia il dipendente che si è rifiutato di svolgere la nuova mansione che gli è stata assegnata, nell’eventuale causa avente ad oggetto la legittimità del licenziamento, non è il lavoratore a dover fornire la prova della sua inidoneità alla nuova mansione ma è il datore di lavoro a dover provare che, alla luce dell’obbligo imposto dalla normativa prevenzionistica, ha provveduto a verificare la compatibilità tra la nuova mansione assegnata al dipendente e la sua condizione psico-fisica.


note

[1] Art. 2103 cod. civ.

[2] Art 41, D.lgs. 81/2008.

[3] Cass. 8 marzo 2016, n. 4502.


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