Diritto e Fisco | Articoli

L’avvocato docente universitario può esercitare?

4 Settembre 2020
L’avvocato docente universitario può esercitare?

La compatibilità della professione forense con l’attività di docenza nelle università.

Sei un avvocato e contemporaneamente insegni diritto privato presso l’università locale. L’attività di docenza ti affascina, soprattutto parlare davanti ad una platea di studenti e spiegar loro nozioni giuridiche.

In questo articolo, ci soffermeremo, in particolare, sulle situazioni di incompatibilità previste dalla legge nei confronti della professione forense. Ad esempio, l’avvocato docente universitario può esercitare? La Cassazione, intervenuta di recente, ha sancito, in buona sostanza, che i legali che svolgono anche funzioni didattiche e di ricerca presso l’università possono espletare incarichi extra-istituzionali retribuiti, previa autorizzazione dell’amministrazione di provenienza. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di analizzare la questione punto per punto.

Avvocato: quali sono i requisiti per l’iscrizione all’albo?

Per iscriversi all’albo degli avvocati sono necessari i seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato appartenente all’Unione europea;
  • aver superato l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense: ossia le tre prove scritte e la prova orale;
  • avere il domicilio professionale nel circondario del tribunale dove ha sede il consiglio dell’ordine;
  • godere dei diritti civili;
  • non trovarsi in situazione di incompatibilità: ad esempio, chi esercita come notaio non può contemporaneamente svolgere anche la professione di avvocato;
  • non essere sottoposto a pene detentive, misure cautelari o interdittive;
  • non essere stato condannato per i reati di falsa testimonianza, frode processuale, intralcio alla giustizia, ecc.;
  • avere una condotta irreprensibile secondo il codice deontologico forense.

La verifica dei suddetti requisiti spetta al consiglio dell’ordine di appartenenza, il quale poi provvede all’iscrizione dell’avvocato entro 30 giorni dalla presentazione della domanda.

Avvocato: quali sono le situazioni di incompatibilità?

In base alla legge [1], l’avvocato non può esercitare contemporaneamente alla libera professione:

  • una qualsiasi altra attività di lavoro autonomo, escluse quelle a carattere scientifico, letterario, artistico e culturale. È comunque consentita l’iscrizione all’albo dei dottori commercialisti, degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro;
  • l’attività di notaio;
  • l’attività di impresa commerciale, in nome proprio o per conto altrui. Tuttavia, è possibile assumere incarichi di gestione e vigilanza nelle procedure concorsuali e altre procedure relative alla crisi di un’impresa;
  • attività di lavoro subordinato, anche se part-time.

Inoltre, l’avvocato non può assumere la qualità di socio illimitatamente responsabile o di amministratore di una società di persone la cui finalità è l’esercizio di un’impresa commerciale.

Attenzione: è un dovere deontologico dell’avvocato evitare tutte quelle situazioni di incompatibilità ostative alla permanenza all’albo. Ti faccio un esempio.

Tizio è un avvocato del foro di Bari. Un giorno viene assunto in un’azienda con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Se ricorre un’ipotesi simile all’esempio che ti ho riportato, l’avvocato che intende lavorare per l’azienda in qualità di dipendente deve necessariamente cancellarsi dall’albo perché sussiste una situazione di incompatibilità. Tuttavia, è concesso al legale svolgere un incarico di consulenza per conto dell’azienda in qualità di legale esterno. In tal caso, infatti, non c’è un rapporto di lavoro subordinato, ma si tratta di un contratto di consulenza. Se sussiste un dubbio è opportuno chiedere sempre un parere al consiglio dell’Ordine di appartenenza.

Nessuna incompatibilità, invece, è prevista per il praticante avvocato. La legge, infatti, consente ai giovani che si affacciano a questa professione la possibilità di svolgere anche attività di lavoro subordinato pubblico o privato, purché con modalità e orari che siano compatibili con la pratica forense.

L’avvocato docente universitario può esercitare?

Come già anticipato poc’anzi, all’avvocato è consentito svolgere, anche in modo continuativo e professionale, attività di lavoro autonomo a carattere scientifico, letterario, artistico e culturale. Quindi, la legge ammette delle eccezioni, prevedendo la possibilità di svolgere la professione forense compatibilmente con l’attività di ricerca in materie giuridiche nelle università, nelle scuole secondarie pubbliche o private.

In particolare, è consentito ai docenti e ai ricercatori universitari a tempo pieno di esercitare contemporaneamente anche l’attività di avvocato, nei limiti consentiti dall’ordinamento universitario. In tal caso, è prevista l’iscrizione dell’avvocato ad un elenco speciale, annesso all’albo ordinario. La Corte di Cassazione [2], intervenuta di recente, ha chiarito che l’avvocato docente può assumere anche incarichi extra-istituzionali retribuiti, a condizione che siano autorizzati dall’università di provenienza. Spetta poi al datore di lavoro pubblico la valutazione circa la legittimità dell’incarico e della sua compatibilità con i compiti propri dell’ufficio.

Invece, per i destinatari di assegni di ricerca e gli altri collaboratori universitari o di enti di ricerca a tempo parziale si consiglia sempre di richiedere un parere al proprio consiglio dell’Ordine.

Incompatibilità: l’avvocato può essere cancellato dall’albo?

Qualora venga accertata una situazione di incompatibilità, ad esempio un legale che svolge contemporaneamente anche un impiego pubblico, viene disposta la cancellazione dell’avvocato dall’albo.

Se poi l’avvocato ha taciuto volontariamente la situazione di incompatibilità, ci sono gli estremi per un illecito disciplinare. In tal caso, inizia un procedimento che prevede una fase istruttoria, finalizzata alla raccolta delle prove, un dibattimento e una decisione finale.


note

[1] L. n. 247/2012 del 31.12.2012.

[2] Cass. sent. n. 18206/20 del 02.09.2020.


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