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Tamponamento auto come funziona

2 Novembre 2020
Tamponamento auto come funziona

Incidente stradale: cosa fare per ottenere il risarcimento dei danni materiali e fisici?

Sei alla guida della tua automobile quando ad un certo punto, mentre sei ferma al semaforo, vieni tamponata da un altro veicolo che non ha rispettato la distanza di sicurezza. Tu stai bene, a parte un lieve dolore al collo. La tua macchina, invece, ha riportato ingenti danni alla parte posteriore. Il conducente, responsabile del sinistro, non vuole rilasciarti i dati, ma riesci comunque ad annotare il suo numero di targa e a scattare alcune fotografie.

In questo articolo, ti parlerò del tamponamento auto: come funziona il risarcimento? Chi deve pagare i danni? Devi sapere che dal 2005 esiste l’indennizzo diretto, ossia una procedura che consente di chiedere direttamente alla propria compagnia assicurativa il risarcimento dei danni patiti in occasione di un incidente stradale. Ovviamente, per avvalersi di un così celere strumento sono necessari alcuni presupposti che vedremo a breve. Quindi, mettiti pure comodo e prosegui nella lettura.

Tamponamento auto: quando si verifica?

Il tamponamento auto si verifica quando la parte anteriore di un veicolo a motore in movimento urta la parte posteriore di un altro veicolo che procede nella stessa direzione di marcia. Si tratta dell’incidente stradale più frequente e può anche coinvolgere più veicoli, in tal caso si parla di tamponamento a catena.

Il più delle volte, la causa principale è il mancato rispetto della distanza di sicurezza del veicolo proveniente da dietro, al cui conducente spetta la responsabilità del sinistro, a meno che non riesca a dimostrare il contrario.

Tamponamento auto come funziona

A questo punto, vediamo cosa fare se si rimane coinvolti in un tamponamento mentre si è fermi in coda al semaforo.

Innanzitutto, niente panico perché sono cose che possono capitare. La distrazione, purtroppo, è all’ordine del giorno. Per questa ragione, i veicoli di ultima generazione sono dotati di dispositivi in grado di rilevare la vicinanza pericolosa di un altro veicolo.

Detto ciò, la prima cosa da fare è quella di non spostare i veicoli e scattare diverse fotografie del danno. Successivamente, è opportuno prendere i dati del conducente del veicolo responsabile (nome, cognome, polizza auto, targa, ecc.).

Se il tamponamento non ha provocato conseguenze fisiche importanti (cioè lesioni gravi) è bene compilare correttamente il modulo di contestazione amichevole (Cai) che accorcia i tempi del risarcimento da parte dell’assicurazione. Se si è trattato di un tamponamento a catena, che ha coinvolto quindi più di due vetture, potrebbe risultare necessaria la compilazione di due modelli Cai, a seconda del numero di veicoli entrati in collisione con la medesima autovettura.

Qualora il responsabile si rifiuti di compilare la contestazione amichevole e va via senza neppure rilasciare i propri dati, devi avere la prontezza di annotare almeno il numero della sua targa in modo da risalire al proprietario del veicolo e ai dati della compagnia assicurativa. In caso di contestazione, comunque, puoi chiamare i vigili urbani, i quali giunti sul posto provvederanno a redigere il verbale.

Infine, sei hai riportato dei danni fisici (ad esempio, il classico colpo di frusta) devi recarti subito al pronto soccorso più vicino per farti visitare dai medici.

Tamponamento auto: come chiedere il risarcimento danni?

Ed eccoci arrivati all’aspetto economico della questione. Devi sapere che quando si verifica un incidente stradale, il danneggiato può chiedere il risarcimento alla propria compagnia assicurativa. È quello che viene chiamato indennizzo diretto, una procedura che consente di arrivare in tempi rapidi alla definizione della questione. Come funziona? Te lo spiego subito con un esempio.

Tizio si trova in coda in autostrada a bordo della sua autovettura. Caia, che lo precede alla guida del suo veicolo, non fa in tempo a frenare e tampona la macchina di Tizio provocando seri danni alla sua carrozzeria.

Nell’esempio che ti ho riportato, Tizio deve chiedere i danni alla propria compagnia di assicurazione e non a quella di Caia. Naturalmente, la richiesta deve contenere l’indicazione della data e del luogo dell’incidente, i dati dei veicoli coinvolti e delle rispettive polizze, il tipo di danno patito. Su quest’ultimo punto, è importante allegare il preventivo del carrozziere (per i danni materiali) e i referti medici (e per i danni fisici).

La compagnia assicurativa, ricevuta la richiesta, deve istruire la pratica e procedere, entro 60 giorni, al risarcimento dei danni quantificati ed accertati nel loro esatto ammontare. Il termine scende a 30 giorni se i conducenti hanno sottoscritto il modulo Cai oppure sale a 90 giorni in caso di lesioni fisiche.

Se il danneggiato accetta l’offerta di risarcimento formulata dalla compagnia, allora la procedura si conclude. Se, invece, non la ritiene congrua oppure è decorso inutilmente il termine di 60 giorni, allora il danneggiato può agire giudizialmente per ottenere il risarcimento, dopo aver esperito il tentativo di negoziazione assistita.

Indennizzo indiretto: quali sono i requisiti?

Per procedere con l’indennizzo diretto devono sussistere i seguenti requisiti:

  • il coinvolgimento nel sinistro stradale di due soli veicoli a motore;
  • i veicoli devono essere immatricolati in Italia e dotati di copertura assicurativa;
  • nessuno dei due conducenti deve aver riportato lesioni gravi (cioè con una percentuale di invalidità permanente superiore al 9%).

L’assenza anche di un solo presupposto non consente l’attivazione dell’indennizzo diretto e il danneggiato sarà costretto ad avanzare la sua pretesa risarcitoria alla compagnia assicurativa del danneggiante.



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2 Commenti

  1. E’ sorprendente come questo sito, di informazione e consulenza, continui ad utilizzare il termine “VIGILE URBANO” nonostante che la legge quadro sull’ordinamento della POLIZIA MUNICIPALE risalga al 1986!!

    1. Semplicemente perché nel volume di ricerca è molto più digitato. E quindi per intercettare meglio le vostre richieste. Solo per voi. Solo perché la gente scrive ancora vigile. Ecco spiegato

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