Coronavirus: in che ordine si presentano i sintomi

4 Settembre 2020 | Autore:
Coronavirus: in che ordine si presentano i sintomi

Prima la febbre, poi la tosse, quindi nausea, vomito e diarrea. In questo modo, si può distinguere il Covid dall’influenza per evitare inconsapevoli contagi.

Che il Covid ci abbia condizionato la vita è un dato di fatto: fino all’anno scorso si dava la colpa all’aria condizionata se si aveva un po’ di raffreddore ad agosto, al cibo esotico mangiato durante le vacanze all’estero se si aveva diarrea o mal di pancia, alle sigarette quando si aveva la tosse persistente. Quest’anno, invece, il sospetto è un altro: saranno, forse, sintomi di coronavirus? E dov’è che sono stato negli ultimi 14 giorni? Dove posso averlo preso? E chi avrò contagiato se così fosse?

Farsi prendere dal panico è inutile, sottovalutare questi episodi è pericoloso. Come comportarsi, allora, quando si presentano queste situazioni? Conviene fare un isolamento volontario preventivo da parenti e amici? Da questi amletici dubbi si capisce l’importanza di saper riconoscere i sintomi del Covid, sia per evitare possibili contagi, nel caso in cui si tratti davvero del virus, sia per non rovinarsi la vita. Il problema è che finora è stato proprio il non saper distinguere il Covid da una normale influenza quello che ha moltiplicato i casi ovunque.

C’è una sorta di «procedura» con cui il coronavirus si presenta, nel senso che i sintomi arrivano quasi sempre in un determinato ordine, secondo una ricerca dell’Università del Sud della California, pubblicata sulla prestigiosa rivista Frontiers in Public Health. Lo studio si basa sui dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità, confrontando i dati di più di 55mila casi di Covid con migliaia di casi di influenza.

Si parte dalla febbre, che normalmente precede la tosse e i dolori muscolari. Arrivano, poi, nausea, vomito e diarrea. L’ordine dei fattori cambia, invece, per l’influenza, che di solito si manifesta prima con la tosse e poi con la febbre. Gli esperti hanno anche notato che pure in presenza di altri disturbi come mal di gola e di testa o insolita stanchezza, l’ordine dei principali sintomi non cambia.

Al di là del dato statistico, lo studio si propone come strumento per saper identificare il coronavirus ancor prima di eseguire un tampone o un test, in modo che sia lo stesso paziente il primo ad evitare possibili contatti con familiari, colleghi o amici e di frenare il fenomeno dell’inconsapevole diffusione del Covid.



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