Volo cancellato e sistemazione in hotel: ultime novità

4 Settembre 2020 | Autore:
Volo cancellato e sistemazione in hotel: ultime novità

La compagnia è tenuta a trovare un albergo a chi non può partire per cancellazione, overbooking o ritardo, Ma dei danni nella struttura risponde l’albergatore.

È noto il fatto che chi si trova in aeroporto e si vede cancellare un volo oppure l’aereo è in forte ritardo o, ancora, non è possibile salire a bordo per un caso di overbooking ha diritto ad avere dalla compagnia aerea una sistemazione alberghiera gratuita. Quello che non appare altrettanto chiaro a molti è che cosa succede se in quell’hotel succede qualche imprevisto che crea un danno al passeggero per colpa del personale: ne risponde la compagnia aerea o l’albergatore?

A risolvere il dubbio ci ha appena pensato la Corte di Giustizia europea, con una sentenza in cui stabilisce i compiti e le responsabilità di ciascuno. Rispolverando i vari regolamenti Ue in materia, la Corte ha disposto che l’obbligo della compagnia aerea è quello di garantire al passeggero una sistemazione gratuita in un albergo nel caso in cui, per cause estranee al viaggiatore, si renda necessaria per una cancellazione, per un negato imbarco o per un ritardo nella partenza. Quello di cui il vettore non è responsabile – sostengono i giudici di Lussemburgo – e di ciò che accade all’interno dell’albergo, cioè di eventuali disservizi o di danni causati dal personale dell’hotel o dalla struttura stessa (si pensi alla persona che inciampa e cade dalle scale perché la moquette è sollevata dal pavimento o il corrimano non è fissato bene).

Ciò non significa, però, come ricorda la Corte Ue, che la compagnia aerea, per risparmiare, collochi i passeggeri nella prima «bettola» disponibile, carente di qualsiasi comfort e delle più elementari misure di sicurezza. Il vettore, in base ai regolamenti comunitari, è tenuto a selezionare con cura l’albergo, dopo essersi assicurato che sia idoneo a rispondere a ragionevoli requisiti di qualità e di sicurezza e, quando tra i passeggeri ci sono delle persone a mobilità ridotta, che sia strutturato in modo da poterle accogliere in buone condizioni. Dopodiché, se succede qualcosa per colpa dell’albergatore, del suo personale o della sua struttura, sarà lui a rispondere dell’eventuale danno e a procedere, se riconosciuto, all’indennizzo.


note

[1] Corte di Giustizia Ue causa C-530/19 sent. del 03.09.2020.


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