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Mobili difettosi: cosa prevede la legge

7 Settembre 2020
Mobili difettosi: cosa prevede la legge

Il venditore è responsabile per le anomalie ed i difetti di funzionamento dei prodotti venduti.

Hai acquistato dei mobili nuovi per la tua casa. Dopo averli montati, tuttavia, ti sei accorto che i mobili sono rovinati e malfunzionanti. Ti chiedi che cosa puoi fare per tutelare i tuoi diritti e vuoi sapere se devi agire nei confronti del venditore o del produttore.
L’acquisto di un prodotto difettoso o difforme rispetto alle caratteristiche promesse è una fattispecie molto frequente. Ma quali sono, in casi come questo, i diritti del consumatore? Se il consumatore acquista dei mobili difettosi, cosa prevede la legge? Come vedremo esiste una forma di garanzia di legge che consente all’acquirente di essere tutelato qualora la merce comprata sia rovinata o non funzionante.

Mobili difettosi: la garanzia generale

A prescindere dalle disposizioni specifiche introdotte con il Codice del consumo, il Codice civile contiene una generale garanzia dei prodotti [1] detta garanzia generale.
Le disposizioni codicistiche prevedono che il venditore è tenuto a garantire che il prodotto venduto sia immune da vizi che possano renderlo non idoneo all’utilizzo per cui è stato comperato o che possano comunque diminuirne il valore.
Sulla base di tale garanzia generale, dunque, il consumatore può chiedere direttamente al venditore, alternativamente:
  • la riduzione del prezzo di vendita del bene;
  • la risoluzione del contratto.

Se si opta per questa seconda strada, il consumatore dovrà restituire il prodotto al venditore e quest’ultimo dovrà rimborsare il prezzo pagato. La risoluzione del contratto, tuttavia, non può essere richiesta se il vizio è lieve.

Per attivare la garanzia generale il compratore deve denunciare il vizio al venditore entro 8 giorni dalla data in cui ne è venuto a conoscenza. Per quanto concerne la prescrizione, il diritto ad attivare la garanzia generale da parte dell’acquirente si prescrive nel termine di un anno dalla consegna del bene. Occorre, inoltre, notare che la garanzia generale non può essere attivata se il compratore conosceva il vizio o se lo stesso era agevolmente riconoscibile, a meno che il venditore non avesse espressamente dichiarato che il bene era immune da vizi.

Mobili difettosi: la garanzia prevista dal Codice del consumo

Al fianco della garanzia generale prevista dalle norme del Codice civile, in alcuni casi, è possibile attivare anche la garanzia specifica prevista dal Codice del consumo per i consumatori [2].
La garanzia del consumatore, però, può essere attivata solo se il venditore è un professionista e il compratore è un consumatore.
Il Codice del consumo prevede, infatti, che il venditore è responsabile verso il consumatore per ogni difetto di conformità che sussiste al momento in cui il bene viene consegnato.
Nel caso, dunque, in cui i mobili siano difettosi, il consumatore può, a sua scelta, chiedere:
  • la riparazione o la sostituzione dei mobili, senza dover sostenere costi aggiuntivi;
  • una adeguata riduzione del prezzo di vendita;
  • risolvere il contratto restituendo i mobili e chiedendo la restituzione del prezzo pagato.
La risoluzione del contratto è esclusa quando il difetto è lieve. In questo caso il consumatore può pretendere unicamente la riduzione del prezzo di acquisto. Resta inteso che consumatore e venditore possono accordarsi per un rimedio alternativo rispetto a quelli previsti dal Codice del consumo ma, in ogni caso, il consumatore non è tenuto ad accettare tali soluzioni potendo, invece, richiedere l’applicazione della tutela di legge.
La garanzia del consumatore può essere attivata denunciando il vizio entro due mesi dalla data in cui il consumatore ne è venuto a conoscenza.
Inoltre, il Codice del consumo prevede che, se in un arco di tempo di 6 mesi decorrenti dalla consegna dei mobili si verifica un difetto di conformità, si presume che tale anomalia fosse sussistente già alla data della consegna e il consumatore non deve provare che il vizio non è stato determinato da lui.
La garanzia del consumatore ha una validità di 2 anni dalla data di acquisto e il consumatore può agire per ottenere le tutele previste in caso di difformità dei mobili entro 26 mesi dalla data in cui gli stessi sono stati consegnati.

Beni difettosi: la garanzia convenzionale

Infine, in aggiunta alla garanzia generale offerta dalla legge e alla garanzia specifica offerta per il consumatore, molti beni sono coperti da una specifica garanzia convenzionale. Si tratta di una garanzia che viene offerta direttamente dal produttore o dal venditore. In questo caso, il Codice del consumo prevede che il soggetto che offre la garanzia sia vincolato a rispettare le modalità indicate nella dichiarazione di garanzia stessa o nella pubblicità della garanzia. La garanzia convenzionale, in ogni caso, non può comprimere le garanzie previste dalla legge.

note

[1] Artt. 1490 ss. cod. civ.

[2] Artt. 130 ss., D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206.


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