Superbonus: i visti richiesti dalle banche per la cessione

5 Settembre 2020 | Autore:
Superbonus: i visti richiesti dalle banche per la cessione

I prospetti delle banche confermano le anticipazioni dell’Agenzia delle Entrate sul documento necessario per cedere il credito d’imposta.

Una cessione del credito, un visto di conformità. Tre cessioni per altrettanti stati di avanzamento, tre visti di conformità. È questa, in estrema sintesi, la richiesta delle banche ai contribuenti che intendono usufruire del superbonus del 110% attraverso la cessione del credito d’imposta. Lo si evince dai prospetti che le banche stanno cominciando a distribuire tra i clienti con le istruzioni e i documenti necessari all’operazione.

Già l’Agenzia delle Entrate aveva anticipato che sia per la cessione del credito sia per lo sconto in fattura (cioè le due opzioni alternative alla maxi-detrazione nella dichiarazione dei redditi) «è necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione».

Ciò non esclude, però, la possibilità per il contribuente di fare tutto in una sola volta, cioè di effettuare la cessione o lo sconto in una soluzione unica a fine lavori. In questo caso, servirà un visto di conformità. Invece, nel caso in cui si voglia fare la scelta dei tre stati di avanzamento, i visti richiesti saranno tre: uno almeno al 30% dell’opera, uno ad almeno il 60% e l’altro alla fine.

Per quanto riguarda le caratteristiche del visto di conformità in sé, ancora da definire, secondo l’opinione del Consiglio nazionale dei commercialisti sarà solo di tipo documentale, cioè si tratterà di una verifica formale sulla completezza e sulla coerenza dei documenti rispetto al credito da cedere.



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