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Chi devo citare in giudizio se una banca cartolarizza i suoi crediti?

12 Settembre 2020
Chi devo citare in giudizio se una banca cartolarizza i suoi crediti?

Abbiamo diversi anni fa sottoscritto come garanti alcuni contratti di fideiussione con una banca. Questa banca ha poi cartolarizzato i propri crediti ed inoltre ha subito diverse fusioni e trasformazioni sociali. Chi dobbiamo chiamare in giudizio se volessimo contestare il contenuto del contratto di fidejussione?

Per quanto riguarda, invece, il problema di individuare con esattezza il soggetto giuridico contro cui avviare le cause (per comportamento illecito, derivati, usura ecc.) fondate sul contenuto del contratto di fideiussione e/o sull’inadempimento dello stesso contratto, occorre citare l’orientamento maggioritario secondo il quale a seguito di un’operazione di cartolarizzazione (avvenuta in base agli articoli 1 e 4 della legge n. 130 del 1999 e articolo 58 del Testo unico bancario) la banca cessionaria (cioè quella che acquista i crediti oggetto della cartolarizzazione) subentra solo nei crediti che derivano dai contratti contemplati nella cessione, mentre non si verifica alcuna cessione dei singoli contratti da cui scaturiscono i crediti oggetto di cessione (in questo senso si è espresso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con sentenza n. 1.742 del 2018 e la Corte di Cassazione con sentenza n. 23.154 del 2020).

Questo vuol dire che le azioni, cioè le cause, che si basano sul contratto originariamente stipulato e che trovano fondamento nello stesso (ad esempio per usura o inadempimento) devono essere proposte nei confronti della banca che originariamente sottoscrisse i contratti di fideiussione (e quindi nei confronti di chi oggi è il successore, dal punto di vista giuridico, di quella banca) e non nei confronti della società cessionaria dei crediti oggetto di cartolarizzazione.

Legittimato passivo quindi nelle cause che i fideiussori vorranno intentare contestando tassi usurari ed altre questioni basate sul contratto di fideiussione è il soggetto giuridico che oggi risulta essere il successore della banca che originariamente sottoscrisse i contratti in questione (occorrerà cioè verificare quale è oggi il soggetto giuridico che è succeduto, per incorporazione, fusione o altro fenomeno di successione tra persone giuridiche, alla banca che in origine sottoscrisse i contratti di fideiussione).

Individuato questo soggetto giuridico (cioè quello che oggi è il successore della banca che originariamente sottoscrisse i contratti di fidejussione) esso potrà essere chiamato in causa davanti al giudice competente.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte 



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