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Cosa significa prelievo ATM?

6 Novembre 2020 | Autore:
Cosa significa prelievo ATM?

Sportello automatico per il prelievo del denaro: cos’è e come funziona? Quali operazioni è possibile compiere presso un Bancomat?

La moneta elettronica sta lentamente sostituendo quella tradizionale cartacea. Le ragioni di questo cambiamento sono molteplici, riconducibili essenzialmente a due ordini di ragione: da un lato, la moneta elettronica, fatta di carte di credito, bancomat, ecc., è molto più comoda e sicura, e consente di compiere operazioni (come gli acquisti online) che non potrebbero essere effettuate diversamente; dall’altro, la legge impone in modo sempre più stringente l’uso della moneta elettronica per favorire la tracciabilità dei pagamenti e limitare l’evasione fiscale. Per queste ragioni, oggi è praticamente obbligatorio sapere cosa significa prelievo ATM.

Anche se non hai un conto in banca o alle poste, sicuramente ti sarà capitato di effettuare un’operazione presso gli sportelli ATM o, quanto meno, avrai visto qualcuno fare ciò. Cominciamo subito col dire che il prelievo ATM è quello che si effettua presso gli sportelli esterni delle banche e delle poste. In pratica, si tratta del prelievo presso i famosissimi Bancomat. Devi sapere, però, che gli sportelli ATM, in alcuni casi, consentono di effettuare operazioni molto importanti, che vanno al di là del semplice ritiro di denaro contante. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: ti basteranno cinque minuti per sapere cosa significa prelievo ATM e come funziona questa operazione.

Prelievo ATM: cos’è?

Il prelievo ATM è il prelievo di danaro contante presso i Bancomat, cioè gli sportelli automatici, esterni agli istituti di credito, adibiti ad erogare denaro.

ATM è infatti una sigla inglese (Automated Teller Machine) che sta ad indicare proprio la macchina automatica che eroga denaro su richiesta del cliente.

Dunque, possiamo dire tranquillamente che ATM è sinonimo di Bancomat e che, pertanto, prelievo ATM significa prelievo presso i Bancomat.

Peraltro, è appena il caso di ricordare che gli sportelli automatici ATM sono molto diffusi anche in luoghi ove non vi sia un istituto bancario: basta pensare ai centri commerciali o ai campus universitari, ove spesso sono installati Bancomat per consentire il prelievo di danaro.

Prelievo Bancomat: come funziona?

Il prelievo presso i Bancomat possono essere effettuati da tutti coloro che possiedono una carta abilitata a chiedere l’erogazione di danaro presso lo sportello automatico.

Per effettuare il prelievo ATM, insomma, occorre essere titolari di una tessera magnetica (carta di credito, carta di debito, prepagata, ecc.) che, inserita nel bancomat, consenta il rilascio della somma di danaro richiesta.

Una volta inserita la tessera, occorre digitare il codice personale di identificazione (il famoso Pin); dopodiché, si sceglie dal menu il tipo di operazione (ad esempio, Prelievo) e poi si forniscono le indicazioni sulla somma da prelevare. Dopo pochi istanti lo sportello automatico eroga i soldi richiesti.

Non sempre è necessario avere un conto corrente presso l’istituto di credito ove è posizionato lo sportello ATM: grazie alle carte di debito, è possibile effettuare un prelievo anche se non si ha un conto.

Vantaggi prelievo ATM

Il prelievo ATM è molto comodo perché può essere fatto in qualsiasi momento e in qualunque ora del giorno o della notte. Proprio perché si tratta di un servizio automatico, infatti, non occorre che vi sia del personale presente affinché lo sportello eroghi la somma richiesta.

Inoltre, per il prelievo ATM ci si può recare presso lo sportello automatico di qualsiasi banca, non solo quello dove si ha il conto corrente. Questa operazione, però, ha un costo che varia in base alla carta utilizzata per prelevare.

Svantaggi prelievo ATM

L’inconveniente principale dei prelievi ATM consiste nel loro possibile malfunzionamento: spesso, infatti, capita che il bancomat sia fuori uso e che non sia consentito effettuare alcun prelievo.

Inoltre, ricorda che il prelievo presso un ATM potrebbe essere subordinato al pagamento di una commissione, cioè di un costo applicato dalla banca per le operazioni con la carta allo sportello automatico.

In genere, prelevare denaro da ATM ha un costo che varia se l’operazione viene fatta in Italia presso ATM del gruppo della banca che ha emesso la carta, o da ATM non gruppo, o se il denaro viene prelevato all’estero o in valuta diversa dall’Euro. I costi di commissione possono variare anche in base alla carta utilizzata per il prelievo.

ATM: si può solo prelevare?

Moltissimi sportelli ATM consentono non solo di prelevare contante, ma anche di versarlo e di compiere altre operazioni, quali:

  • consultare la lista movimenti;
  • chiedere di visualizzare e perfino di stampare il saldo del conto corrente;
  • versare assegni e contante;
  • fare bonifici;
  • pagare le utenze;
  • effettuare ricariche telefoniche.

Insomma: gli sportelli ATM stanno pian piano assimilando tutte le operazioni che un tempo potevano essere effettuate solamente entrando all’interno di un istituto di credito.

I vantaggi dell’estrema operatività degli ATM è evidente: si evitano lunghe code agli sportelli interni e, soprattutto, è possibile recarsi in qualsiasi momento presso il Bancomat, senza dover rispettare alcun orario di apertura e di chiusura.

Si badi, però, che solo alcune banche consentono di effettuare operazioni diverse dal prelievo presso gli sportelli ATM. Se la consultazione della lista dei movimenti e il saldo del conto corrente è permessa praticamente ovunque, non si può dire la stessa cosa per le operazioni più complesse quali i bonifici e i versamenti: in questo caso, occorrerà informarsi presso il proprio istituto di credito per sapere se tali operazioni sono ammesse presso gli sportelli ATM.


Il prelievo ATM è il prelievo di danaro contante presso i Bancomat, cioè gli sportelli automatici, esterni agli istituti di credito, adibiti ad erogare denaro.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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