Diritto e Fisco | Articoli

Contrassegno disabili: vale fuori il Comune di residenza?

7 Settembre 2020 | Autore:
Contrassegno disabili: vale fuori il Comune di residenza?

Permesso per parcheggio disabili: requisiti, modalità di rilascio, durata, rinnovo e luoghi dove è possibile utilizzarlo.

Girando per le strade delle nostre città, spesso capita di vedere un parcheggio per disabili, occupato da auto sfornite del relativo contrassegno. Chi, incurante della cosa, lascia il proprio veicolo in un posto dove non gli è consentito sostare perché riservato ai portatori di handicap, compie un gesto di grande inciviltà e di poco rispetto verso tali soggetti. Fatta questa necessaria premessa, qui affronteremo nel dettaglio l’argomento relativo al Cude (Contrassegno unificato disabili europeo) anche al fine di fornire qualche informazione utile a chi fosse interessato alla materia.

In particolare, cercheremo di rispondere alle domande di coloro che vogliono sapere se il contrassegno disabili vale fuori dal Comune di residenza, qual è la sua durata, a chi può essere rilasciato e come è possibile adoperarlo. A tal proposito, va ricordato che un DPR del 2012 [1] ha introdotto il nuovo formato europeo dei contrassegni invalidi, il Cude appunto, che ha sostituito quello utilizzato in precedenza.

Nello spazio riservato alla vignetta olografica anticontraffazione, viene ora inserito un microchip elettronico di raccolta ed eventualmente comunicazione dati. Inoltre, è stato istituito il Registro Pubblico Cude in modo che, applicando il microchip elettronico sul contrassegno disabili, i Comuni e i Comandi della polizia locale possono leggere e controllare i suoi dati in tempo reale, tramite un dispositivo collegato al Registro medesimo.

Cos’è il contrassegno disabili

Il contrassegno disabili è un’autorizzazione che viene rilasciata ai portatori di handicap e che consente loro di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli al loro servizio, anche in zone in genere inibite agli altri mezzi.

Più precisamente, il contrassegno, esposto in originale in modo ben visibile sul parabrezza dell’auto, in linea di massima consente:

  • il transito nelle zone a traffico limitato (ZTL), nelle strade e nelle corsie riservate al trasporto pubblico, nelle aree pedonali e nelle aree verdi pubbliche;
  • la sosta nei posti riservati in via generica ai disabili su suolo pubblico senza esposizione del disco orario e gratuitamente nelle zone a pagamento su suolo pubblico (strisce blu).

Il permesso non consente di sostare:

  • nei parcheggi personali, identificati da una palina che riporta un numero progressivo; lo stesso numero si trova sul permesso della persona disabile titolare di quel parcheggio personale;
  • nei luoghi ove vige il divieto di fermata come previsto dal codice della strada [2];
  • nei luoghi ove vige il divieto di sosta con rimozione coatta.

Come si presenta il contrassegno disabili

Fino all’entrata in vigore nel 2012 del Regolamento in materia di strutture, contrassegno e segnaletica per facilitare la mobilità delle persone invalide, il contrassegno disabili consisteva in un tagliando di colore arancione con il simbolo nero della sedia a rotelle.

Successivamente, è stato sostituito con il Cude che ha forma rettangolare di colore azzurro chiaro, recante il simbolo internazionale dell’accessibilità, ovvero una sedia a rotelle bianca su fondo blu e contiene, sul fronte e sul retro, dati specifici quali il numero di serie, la data di scadenza, lo Stato che lo ha rilasciato, i dati e la foto del titolare.

Chi ha diritto al rilascio del contrassegno disabili

Non tutte le disabilità danno diritto al rilascio del contrassegno auto per disabili in quanto la legge prevede il possesso di determinati requisiti [3].

Tale permesso, quindi, può essere concesso:

  1. alle persone invalide con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta;
  2. ai non vedenti [4].

Il contrassegno invalidi può essere rilasciato per un periodo di tempo determinato anche a:

  • tutte le persone che presentano una temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di un infortunio o per altre cause patologiche;
  • le persone non disabili che accusano una totale assenza di ogni autonomia funzionale e necessitano di assistenza continua per recarsi nei luoghi di cura.

Come si utilizza il contrassegno disabili

Le persone in possesso dei predetti requisiti hanno diritto ad ottenere il rilascio del permesso per invalidi senza che lo stesso sia vincolato ad un’automobile specifica. Si tratta, infatti, di un tagliando strettamente personale che può essere utilizzato su ogni mezzo destinato al trasporto della persona invalida a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà del veicolo.

Naturalmente, va adoperato solo ed esclusivamente se l’intestatario del contrassegno è a bordo, alla guida o accompagnato da terzi, del veicolo.

Il contrassegno deve essere esposto in copia originale sul parabrezza del mezzo in modo da potere essere ben visibile per eventuali controlli. E’ severamente proibito duplicare ed utilizzare copie fotostatiche dello stesso.

Come si ottiene il contrassegno disabili

La procedura per ottenere il contrassegno disabili è molto semplice: per il primo permesso occorre richiedere all’ufficio di medicina legale della propria Azienda sanitaria locale, il rilascio della certificazione medica, che attesta il possesso di una capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta oppure di una cecità.

E’ opportuno ricordare che anche la Commissione medica di accertamento dell’invalidità o di handicap può indicare nei propri verbali la sussistenza della condizione richiesta. In tal modo si evita agli utenti di doversi sottoporre a una doppia visita medica.

Successivamente, va presentata un’apposita istanza al Sindaco del Comune di residenza, allegando la certificazione medica.

Coloro che sono temporaneamente disabili e/o invalidi a causa di un infortunio o per altre cause patologiche e hanno bisogno del rilascio del contrassegno disabili, possono richiederlo con le stesse modalità sopra descritte. In tal caso devono presentare una certificazione medica che accerti il periodo determinato e, quindi, la durata dell’invalidità, al quale corrisponderà la validità del tagliando.

In caso di decesso del titolare o di perdita dei requisiti, il contrassegno va restituito immediatamente all’ufficio competente che lo ha rilasciato.

Qual è la durata del contrassegno disabili e come si rinnova

Il contrassegno disabili ha una durata di 5 anni. Il suo rilascio è gratuito mentre per quello temporaneo sono previsti specifici versamenti.

Per richiedere il rinnovo di un contrassegno disabili scaduto occorre seguire un iter diverso a seconda che si tratti di un contrassegno definitivo oppure temporaneo[5].

Nel primo caso, decorsi i 5 anni e nel termine dei 3 mesi successivi alla scadenza, bisogna presentare al Comune di residenza una nuova certificazione medica, rilasciata dal proprio medico curante, che conferma la sussistenza delle condizioni sanitarie che hanno consentito il precedente rilascio.

Nell’ipotesi di un contrassegno disabili temporaneo, la certificazione medica va nuovamente rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Asl. Inoltre, lo stesso deve contenere l’attestazione circa la presenza dei requisiti richiesti per il rilascio del permesso. L’ufficio di medicina legale deve comunque indicare i tempi di validità del nuovo contrassegno.

In entrambi i casi, la certificazione medica va presentata al Comune di residenza, unitamente alla domanda per il rilascio del nuovo contrassegno oltre al permesso scaduto, in copia originale, e alla marca da bollo prevista per i contrassegni temporanei.

Contrassegno disabili: vale fuori dal Comune di residenza?

Si è già detto in precedenza come il contrassegno disabili ora utilizzato ed entrato in vigore nel 2012, sia conforme al Contrassegno unificato disabili europeo. Tale tipo di permesso, infatti, rientra tra le agevolazioni previste al fine di semplificare la mobilità stradale delle persone con disabilità in tutta l’Unione Europea.

Grazie alla così detta reciprocità che lega l’UE e il SEE (Spazio economico europeo), il viaggiatore proveniente da uno Stato membro dell’Unione Europea gode, in quello che lo ospita, degli stessi diritti di cui beneficia in Patria per quanto riguarda il parcheggio e la mobilità, secondo le Raccomandazioni approvate dal Consiglio dell’Unione Europea [6]. In base a detti accordi, tutti gli Stati membri devono riconoscere i contrassegni disabili, che hanno caratteristiche uniformi, in modo da facilitare lo spostamento dei loro titolari nei vari Paesi.

Considerata, quindi, la natura “europea” del permesso disabili rilasciato da un qualsiasi Comune italiano, il contrassegno può essere utilizzato non solo in ogni altro Comune del nostro Paese ma anche in tutti gli Stati aderenti all’UE.

Tuttavia, nessun Paese aderente è vincolato alle raccomandazioni dell’UE. Ne consegue che, prima di spostarsi, è utile informarsi preventivamente circa le specifiche disposizioni che ogni singolo Stato ha adottato in materia di Cude.

Il disabile può ottenere un parcheggio personalizzato?

Il disabile ha diritto ad uno spazio personalizzato dove parcheggiare, che può essere ubicato sia in prossimità della propria abitazione sia del luogo di lavoro. In particolare, tale tipo di parcheggio spetta alla persona disabile che presenta gravi difficoltà di deambulazione, purché in possesso della patente di guida e di un’automobile.

Il parcheggio personalizzato può essere concesso anche al disabile al quale è già stato rilasciato il Cude dal Comune di residenza. Trattandosi di un’agevolazione concessa dal Sindaco, è completamente gratuita.

Il sindaco non è comunque obbligato a concedere lo spazio di sosta personalizzato, che può essere disposto in presenza di precisi requisiti ovvero quando:

  • la zona nella quale ricade è ad alta intensità di traffico;
  • nel luogo di residenza del disabile non esistono già condizioni per la sosta (ad esempio un garage di proprietà del disabile).

L’area viene contraddistinta da un apposito cartello, nel quale sono riportati gli estremi del contrassegno del parcheggio.

L’istanza va presentata al Comando della polizia municipale del Comune di residenza, mediante uno specifico modulo al quale vanno allegati i documenti richiesti.

Una volta accertata la sussistenza dei requisiti prescritti, la domanda viene trasmessa dal Comando al sindaco per la decisione finale.


note

[1] D.P.R. n. 151/2012.

[2] Artt. 157 e 158 cod. strada.

[3] Art. 188 cod. strada e art. 381 Reg. esec. cod. strada.

[4] Art. 12 co. 3 D.P.R. n. 503/1996.

[5] Art. 1 D.P.R. n. 151/2012.

[6] Raccomandazioni del Consiglio dell’UE 98/376/CE e 2008/205/CE.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube