Tasse e bonus: le novità previste dal Governo

7 Settembre 2020 | Autore:
Tasse e bonus: le novità previste dal Governo

Dal taglio al cuneo fiscale alle varie ipotesi di revisione delle detrazioni fino all’introduzione di un nuovo sistema per le partite Iva.

La riforma fiscale al vaglio del ministero dell’Economia prevede non poche novità sul fronte dei bonus e delle tasse. L’avvicinarsi della scadenza per l’approvazione della legge di Bilancio costringe i tecnici di Roberto Gualtieri ad accelerare il passo sulla via dell’alleggerimento della pressione fiscale su aziende e lavoratori e sulla modifica di alcune agevolazioni oggi in atto.

Tra gli obiettivi della riforma, il taglio del cuneo fiscale, che significa pagare meno tasse sul lavoro. Gualtieri punta a garantire più soldi in busta paga ai dipendenti. Già dal 1° luglio, i lavoratori che guadagnano fino a 28mila euro l’anno beneficiano della nuova indennità che ha sostituito il bonus Renzi e che ha portato quell’importo fisso riservato ai redditi più bassi da 80 a 100 euro al mese. Un bonus esteso sotto forma di detrazione per il 2020 a chi ha un reddito fino a 40mila euro. Tra le ipotesi allo studio, quella secondo cui i 100 euro vengano riassorbiti nella riforma Irpef senza penalizzare gli aventi diritto.

A proposito di bonus, altro nodo che il Ministero sta tentando di sciogliere è il riordino delle cosiddette tax expenditures, cioè delle agevolazioni per i contribuenti. Il problema è sempre il solito: far quadrare i conti trovando altre risorse. È sul come che si ragiona in queste ore. Una possibilità segnalata dal viceministro Antonio Misiani è quella di ridurre tutte le detrazioni, ad esempio del 2%. Oppure limitarle o eliminarle per i redditi alti. Senza escludere l’ipotesi di intervenire sulle detrazioni meno usate o meno costose per lo Stato.

Il Governo intende recuperare delle risorse anche con un ulteriore giro di vite nella lotta all’evasione fiscale. Battaglia sulla quale si dice sempre di spendere tante energie ma ancora carente di un piano concreto. Si punta molto sull’eliminazione del denaro contante con l’abbassamento della soglia dei pagamenti in cash e l’incentivo all’utilizzo degli strumenti tracciabili, anche attraverso detrazioni e lotterie. Si pensa ad una nuova formula per far rientrare i capitali dall’estero, ma si sa che non è un‘impresa facile.

Infine, per quanto riguarda chi non ha un lavoro come dipendente, gli uomini di Gualtieri stanno ridisegnando il sistema di tassazione che interessa le partite Iva. Si vuole superare il prelievo per competenza per evitare che vengano pagate delle tasse su redditi che non esistono.



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