Diritto e Fisco | Articoli

Eredità e donazioni: cos’è l’usufrutto congiuntivo

7 Novembre 2020
Eredità e donazioni: cos’è l’usufrutto congiuntivo

Donare una casa ad un familiare riservandosi il diritto di continuare ad abitarla.

Tu e tua moglie vivete in un grande appartamento dotato di un bel giardino e di una piscina. Da qualche tempo, però, stai pensando di sistemare le cose prima che sia troppo tardi. L’età avanza inesorabilmente e non vuoi rischiare di andartene da un momento all’altro lasciando tutto in sospeso. Per questa ragione, hai pensato di donare la casa a tua moglie ed al tuo unico figlio conservando la disponibilità dell’immobile fino a quando sarai in vita.

In questo articolo faremo il punto della situazione su eredità e donazioni: cos’è l’usufrutto congiuntivo? Quali sono le conseguenze? Devi sapere che la legge ammette la possibilità di donare la nuda proprietà di un bene immobile ad una oppure a più persone riservandosi l’usufrutto, cioè il godimento del bene. Tale soluzione offre diversi vantaggi fiscali e prevede anche un diritto di accrescimento della quota. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di approfondire il tema partendo dai concetti generali.

Come donare una casa continuando ad abitarla?

Può capitare che due genitori decidano di sistemare il patrimonio di famiglia ancor prima di affrontare la successione ereditaria. In tal caso, c’è la possibilità della donazione con riserva di usufrutto. Tale istituto consente di donare – quindi a titolo gratuito – la nuda proprietà di un immobile riservandosi il godimento del bene. Ti faccio un esempio per farti comprendere meglio.

Tizio decide di donare al figlio Caio la casa di famiglia continuando a vivere nell’immobile fino alla sua morte.

Cosa comporta una simile decisione? Caio avrà la nuda proprietà della casa. Questo vuol dire che non potrà né usare l’immobile né venderlo finché non muore il padre Tizio. Quest’ultimo, invece, avrà il possesso dell’appartamento, quindi potrà continuare ad abitarlo per tutta la durata della sua vita.

Donazione con riserva di usufrutto: quali sono i vantaggi?

La donazione con riserva di usufrutto presenta diversi vantaggi, in quanto consente di risparmiare sulle imposte. Ti faccio un esempio.

Mevio muore lasciando un patrimonio immobiliare complessivo di 100 mila euro.

Al momento della successione, l’imposta andrà calcolata sull’intero valore (quindi, su 100 mila euro). Se invece Mevio avesse donato l’immobile riservandosi il diritto di usufrutto, allora il calcolo sarebbe stato effettuato solo sul valore della nuda proprietà che varia in base all’età dell’usufruttuario. In particolare, è previsto il:

  • 5% se il donante ha fino a 20 anni;
  • 10% se il donante ha da 21 a 30 anni;
  • 15% se il donante ha da 31 a 40 anni;
  • 20% se il donante ha da 41 a 45 anni;
  • 25% se il donante ha da 46 a 50 anni;
  • 30% se il donante ha da 51 a 53 anni;
  • 35% se il donante ha da 54 a 56 anni;
  • 40% se il donante ha da 57 a 60 anni;
  • 45% se il donante ha da 61 a 63 anni;
  • 50% se il donante ha da 64 a 66 anni;
  • 55% se il donante ha da 67 a 69 anni;
  • 60% se il donante ha da 70 a 72 anni;
  • 65% se il donante ha da 73 a 75 anni;
  • 70% se il donante ha da 76 a 78 anni;
  • 75% se il donante ha da 79 a 82 anni;
  • 80% se il donante ha da 83 a 86 anni;
  • 85% se il donante ha da 87 a 92 anni;
  • 90% se il donante ha da 93 a 99 anni.

Per quanto riguarda le spese, l’usufruttuario deve pagare la manutenzione ordinaria dell’immobile, mentre il nudo proprietario quella straordinaria.

Eredità e donazioni: cos’è l’usufrutto congiuntivo

Fin qui abbiamo detto, in buona sostanza, che il nudo proprietario può godere dell’immobile e, quindi, acquisirne la piena proprietà solo con la morte del titolare del diritto di usufrutto.

La legge, tuttavia, ammette un’eccezione alla suddetta ipotesi, rappresentata dall’usufrutto congiuntivo. Classico esempio è il caso di due genitori usufruttuari di un immobile donato al figlio. Se muore un dei due (ad esempio, il padre), l’altro (la madre) resta usufruttuario dell’intero appartamento vita natural durante (quindi, con accrescimento della quota del deceduto a favore del superstite).

Inoltre, la Cassazione ha stabilito che in caso di usufrutto congiuntivo, se il coniuge muore prima dell’apertura della successione del donante, il bene donato è soggetto a collazione per imputazione (quindi, per equivalente) secondo il valore della proprietà. Invece, se il coniuge sopravvive al donante, il donatario sarà obbligato a conferire solo il valore della nuda proprietà al momento dell’apertura della successione [1].

Donazione con riserva di usufrutto: a quanto ammontano le tasse?

In materia di donazione con riserva di usufrutto, le tasse sono calcolate in base al rapporto di parentela tra il donante ed il donatario su una base imponibile pari alla rendita catastale moltiplicata per:

  • 115,5 se la donazione ha ad oggetto la prima casa;
  • 126 se la donazione riguarda la seconda casa (ad esempio, una villa al mare).

Le franchigie previste sono le seguenti:

  • se si supera 1 milione di euro, i genitori, i figli, i nipoti e il coniuge pagano l’aliquota del 4%;
  • oltre 100 mila euro i fratelli e le sorelle pagano il 6%;
  • i parenti in linea collaterale fino al quarto grado pagano il 6% di imposta (senza franchigia);
  • i parenti oltre il quarto grado e gli estranei pagano un’imposta dell’8% (senza franchigia).

Attenzione: le tasse sono a carico del donatario.


note

[1] Cass. sent. n. 18211/20 del 02.09.2020.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube