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Bergamo, la Lega: via i migranti dai bus dei residenti

7 Settembre 2020 | Autore:
Bergamo, la Lega: via i migranti dai bus dei residenti

La proposta al prefetto: orari o mezzi dedicati ai rifugiati, separati dagli studenti locali. «Sgomitano, vista la loro stazza occupano troppo posto».

La Val Brembana come l’Alabama? Poco ci manca, se la proposta di alcuni rappresentanti della Lega vedrà la luce. La richiesta fatta dai membri del Carroccio è quella di non far salire i «richiedenti asilo» (questo l’eufemismo coniato per evitare termini più sconvenienti) sugli autobus degli studenti del mattino ma di riservare a loro dei mezzi apposta o, in alternativa, di farli viaggiare in orari diversi. Insomma, come 60 anni fa, ai tempi di Rosa Parks, gli autobus dei bianchi e quelli degli stranieri.

Alcuni esponenti bergamaschi e un paio di parlamentari della Lega ne hanno parlato pochi giorni fa col prefetto Enrico Ricci. Niente razzismo, nessuna spinta segregazionista, giurano i discepoli di Matteo Salvini che, quando era consigliere comunale a Milano una decina di anni fa, propose di dedicare delle carrozze della metropolitana ai soli extracomunitari. La motivazione esposta dai leghisti bergamaschi è che i migranti «spintonano e sgomitano e, vista la loro stazza, occupano tutti i posti disponibili», non permettendo agli studenti di rientrare a casa a bordo dei mezzi pubblici. Insomma, secondo il loro ragionamento un rifugiato eritreo occupa di più rispetto a un marcantonio di un liceo della Val Brembana, al quale andrebbe ceduto il posto, al contrario di quanto fece più di 60 anni fa la «negra» Rosa Parks a Montgomery.

La proposta leghista ha sollevato un polverone sui social, soprattutto tra chi pensava si trattasse di una bufala e poi ha scoperto che così non è.



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