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Alternative al regime dei minimi. Risparmio fiscale e semplificazione

25 Novembre 2013 | Autore:
Alternative al regime dei minimi. Risparmio fiscale e semplificazione

Per pagare meno imposte e avere meno adempimenti non c’è solo il regime dei minimi; in attesa di un riordino della normativa vigente, i contribuenti di piccole dimensioni possono ricorrere ad altri regimi semplificati.

Oltre al regime dei minimi, esistono altri tre regimi semplificati previsti dalla legge.

1) Regime contabile semplificato, cosiddetto “supersemplificato”

 

Previsto dal 2012 [1], è il regime naturale delle persone fisiche che, non potendo beneficiare del nuovo regime per i contribuenti minimi, sono in possesso dei requisiti del “vecchio” regime dei minimi [2].

Tra questi soggetti vi rientrano quelli che hanno già iniziato un’attività o non svolgono un’attività effettivamente nuova, rispetto a quella precedente. Vi rientrano anche i contribuenti che fuoriescono dal nuovo regime dei minimi per decorrenza dei termini di applicazione (compimento del quinquennio o raggiungimento del 35° anno di età).

Vantaggi

– Sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, rilevanti ai fini dell’IVA, dell’IRPEF;

– Sono esonerati dalle liquidazioni e dai versamenti periodici dell’IVA;

– Sono esenti dal pagamento dell’IRAP.

 

Svantaggi

– L’IVA e l’Irpef sono calcolate nei modi ordinari;

– Sono tenuti all’obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi;

– Sono tenuti all’obbligo di fatturazione e certificazione dei corrispettivi, ove previsto.

2) Regime agevolato per le nuove iniziative produttive

Previsto da una legge del 2000 [3] è un regime ancora in vigore. Si rivolge alle sole persone fisiche che intraprendano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo (sono escluse le associazioni professionali e le società commerciali) e dura al massimo tre anni. L’attività deve essere “nuova” ed è previsto il rispetto del limite dei ricavi e dei compensi conseguiti (non devono essere superiori a € 30.987,41 per i lavoratori autonomi e le imprese di servizi e a € 61.974,83 per le altre imprese) e degli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi.

Vantaggi

– Riduzione del prelievo fiscale sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo (imposta sostitutiva IRPEF del 10%);

– Esclusione del versamento delle addizionali comunali e regionali all’IRPEF;

– Esonero dalla registrazione e dalla tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte dirette, dell’IRAP e dell’IVA; dalle liquidazioni e dai versamenti periodici dell’IVA, oltre che dal versamento dell’acconto annuale; dalla presentazione della dichiarazione periodica ai fini IVA.

 

Svantaggi

Si applicano regolarmente le disposizioni in materia di studi di settore.

I beneficiari sono obbligati:

– alla fatturazione e alla certificazione dei corrispettivi, se prescritti;

– alla conservazione in ordine cronologico dei documenti fiscali emessi e ricevuti;

– alla tenuta del libro del lavoro ed agli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa sul lavoro;

– alla presentazione delle dichiarazioni annuali previste dalla normativa vigente (imposte dirette, IVA, IRAP, 770 semplificato o ordinario);

– al versamento annuale dell’IVA a debito;

– al versamento dell’acconto e del saldo dell’IRAP;

– al versamento dell’imposta sostitutiva, da effettuare entro i termini stabiliti per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

3) Regime premiale per favorire la trasparenza

Entrato in vigore dal 2013 è un regime nuovo che risulta ancora incompleto, non avendo l’Agenzia delle Entrate ancora adottato il provvedimento di attuazione che avrebbe potuto stabilire ulteriori semplificazioni.

Il regime intende premiare, con semplificazioni degli adempimenti amministrativi e con l’assistenza fiscale dell’Agenzia delle Entrate, i soggetti che manifestano comportamenti trasparenti nei confronti dell’Amministrazione finanziaria.

È riservato ai contribuenti che inviano telematicamente, all’Agenzia delle Entrate, i dati contabili e istituiscono un conto corrente dedicato all’attività professionale o d’impresa esercitata in forma individuale o di società di persone.

Vantaggi

Semplificazione degli adempimenti.

Assistenza dell’Agenzia delle Entrate.

Accelerazione del rimborso o della compensazione dei crediti Iva.

Riduzione di un anno del termine per l’accertamento (salvo il caso di reati tributari).

Esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici per i contribuenti non soggetti agli studi di settore.

Svantaggi

Impossibilità concreta di utilizzo. Pur essendo in vigore dal 1.1.2013, l’assenza dei provvedimenti attuativi determina l’inapplicabilità del regime per l’impossibilità di inviare all’Agenzia delle Entrate le fatture e la restante documentazione prevista dalla legge.

note

[1] Art. 27, comma 3 e ss., D.L. n. 98/2011

[2] Art. 1, commi da 96 a 99, Legge n. 244/2007

[3] Art. 13, Legge n. 388/2000


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