Diritto e Fisco | Articoli

L’errore più grande che puoi fare se fai sesso con una ragazza

8 Settembre 2020
L’errore più grande che puoi fare se fai sesso con una ragazza

Gravidanza indesiderata: il ragazzo incastrato dalla fidanzata è tenuto a riconoscere il figlio e a garantirgli il mantenimento.

Se una donna rimane incinta dopo una breve frequentazione con un uomo ricco, c’è subito chi maligna: «L’ha incastrato». Questo perché, nella concezione popolare – maschilista per antonomasia – la donna è dipinta come il sesso più furbo e scaltro. La donna sa ciò che vuole e sa come prenderselo, si dice comunemente. 

Oggi, però, pensare a un uomo tanto sprovveduto da restare incastrato mi sembra più una leggenda metropolitana, un voler scaricare sull’altro sesso la colpa della sua incapacità all’autocontrollo. 

I ragazzi sono adulti e vaccinati già dai primi anni del liceo e sanno a cosa vanno incontro se hanno rapporti non protetti. Almeno quando sono loro a prendere le misure contraccettive. 

Ma che succede se è la donna ad assicurare al proprio compagno di aver assunto la pillola e, invece, non è vero? Dinanzi a un tranello di questo tipo, quali sono le conseguenze e le responsabilità per l’uomo in caso di una gravidanza indesiderata (indesiderata solo per quest’ultimo ovviamente)?

Se ti interessa conoscere l’errore più grande che puoi fare se fai sesso con una ragazza non devi che leggere le seguenti righe. In questo modo, saprai cosa rischi tutte le volte in cui ti affidi alle dichiarazioni della tua partner. 

La concezione maschilista della donna

«La bellezza del corpo si limita alla pelle. Se gli uomini vedessero quello che è sotto la pelle, rabbrividirebbero alla visione della donna. E se ti ripugna toccare il muco o lo sterco con la punta del dito, come mai potremmo desiderare di abbracciare il sacco stesso che contiene lo sterco?». Sono le parole di Umberto Eco, ne “Il nome della rosa”: un libro che ripercorre gran parte del pensiero medioevale. E voi sapete che, in quel periodo, non si eccelleva in galanteria: le donne venivano spacciate per streghe e bruciate vive.  

Il progresso non ci ha cambiato molto. Siamo arrivati sulla luna ma non abbiamo abbandonato le nostre concezioni da anno mille, specie quando si parla di donne. Alla fine, però, parliamo sempre di loro. A dimostrazione che un uomo sulla luna non sarà mai interessante quanto una donna sotto il sole.  

Vediamo allora che succede se un ragazzo sta con una ragazza e questa gli assicura di aver preso la pillola, così dissuadendolo ad usare altre tecniche contraccettive. Lui si fida e fa l’amore con lei liberamente. Dopo due mesi, però, lei lo chiama e gli dice: «Amore, abbiamo un problema…». Bene, che succede a chi è vittima di questo equivoco, se così vogliamo chiamarlo? L’uomo che resta “incastrato” si può defilare oppure è costretto a riconoscere il figlio? Dovrà pagare gli alimenti al bambino e alla madre? E per quanto tempo? 

Ecco tutte le risposte che desiderate. 

Gravidanza indesiderata: chi è responsabile?

Se una ragazza assicura al proprio partner che sta assumendo la pillola, ma non è vero, ed a seguito di un rapporto sessuale rimane incinta, l’uomo è tenuto a riconoscere il figlio come proprio. Egli cioè deve assumersi tutte le responsabilità del caso: le stesse che la legge prevede per l’ipotesi di una gravidanza voluta. Non conta il fatto che questi sia rimasto vittima di un raggiro (che peraltro sarebbe assai difficile da dimostrare). 

Dunque, è assolutamente vietato scappare a gambe levate dinanzi all’imminente nascita del proprio figlio.

Quali sono le responsabilità per l’uomo in caso di gravidanza indesiderata?

L’uomo è obbligato a riconoscere il figlio come proprio. Deve cioè garantirgli una paternità. E questa paternità non si limita solo all’atto formale della dichiarazione rilasciata all’Anagrafe. Dalla nascita in poi, l’uomo è tenuto a mantenere il figlio, versando alla madre un assegno periodico per contribuire alle esigenze del piccolo, in relazione alle sue possibilità economiche. L’assegno viene concordato di comune accordo dai genitori; in mancanza di un’intesa, la madre può ricorrere al tribunale affinché sia un giudice a quantificare l’importo.

Quest’obbligo cessa non già con i 18 anni del figlio, ma quando quest’ultimo diventa autonomo dal punto di vista economico, ossia in grado di badare a se stesso per aver conseguito un reddito stabile.

Se il padre è un ragazzo privo di reddito e disoccupato, incapace quindi di provvedere alle esigenze del proprio figlio e la madre versa nelle stesse condizioni, quest’ultima può agire in giudizio contro i nonni, affinché siano loro a pagare il mantenimento in luogo dei genitori, ciascuno in proporzione alle proprie capacità reddituali.

In sintesi, da una gravidanza indesiderata, anche se determinata dall’inganno della donna, derivano tutti questi obblighi per il padre. Obblighi chiaramente che pregiudicheranno i suoi successivi 30 anni di vita. Per la legge non esiste la giustificazione di essere stati incastrati


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

4 Commenti

  1. Io credo però che ci sarebbero tutti i presupposti per un azione risarcitoria nei confronti della madre ingannatrice…

  2. E giusto che il padre si prende le sue responsabilità , e mantenga sia il figlio che la madre , ma non trovo giusto che i nonni debbano mantenere i nipoti obbligati per legge, anche perché se il figlio e maggiorenne per legge può fare quello che vuole i genitori non lo possono impedire, a questo punto io appena mi nasce un figlio lo castro e mi tolgo i pensieri , sia maschio che femmina , io nonno non posso essere obligato dalla Legge di pagare i danni fatti da un figlio maggiorenne .

  3. è assurdo che i nonni debbano rispondere per tutta la loro vita del comportamento dei nipoti (magari anche una ventina di essi e che potrebbero anche non aver mai conosciuto per i più svariati motivi).
    Una interpretazione della legge incomprensibile!

  4. Naturalmente, alla fine dei giochi, è sempre l’uomo che lo prende nel deretano.. si fanno mettere in cinta e poi si fanno mantenere facendo in molti casi diventare un inferno la vita del povero sventurato che magari era all’ oscuro di tutto.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube