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Condominio a prevalente destinazione abitativa

9 Novembre 2020
Condominio a prevalente destinazione abitativa

Quando si possiede un appartamento all’interno di un complesso condominiale può essere rilevante sapere qual è la destinazione prevalente di tale fabbricato anche al fine di accedere a determinate agevolazioni di legge.

Il Governo sta cercando di rilanciare l’economia anche incentivando le persone fisiche a porre in essere attività di ristrutturazione degli immobili. A tal fine, è stato previsto il cosiddetto Superbonus 110% che consente di recuperare i costi sostenuti per effettuare determinati lavori di ristrutturazione, detraendoli dalle tasse.

L’accesso al beneficio è, tuttavia, riservato solo alle persone fisiche ed è dunque importante sapere se il complesso residenziale in cui si trova l’appartamento è un condominio a prevalente destinazione abitativa. Quest’ultima definizione, infatti, è stata spesso utilizzata dalla legge al fine di verificare la possibilità di applicare bonus e sconti previsti per le attività di ristrutturazione.

Superbonus 110%: cos’è?

Il Superbonus 110% è un incentivo fiscale introdotto dal cosiddetto Decreto Rilancio [1] che ha innalzato fino al 110% l’aliquota di detrazione dei costi sostenuti, nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per particolari interventi relativi all’efficientamento energetico degli edifici, alla riduzione del rischio sismico, all’installazione di impianti fotovoltaici o infrastrutture per ricaricare i veicoli elettrici all’interno dei fabbricati.

L’aspetto più interessante del Superbonus 110% è la possibilità di ottenere lo sconto direttamente dal fornitore del bene o servizio senza dover recuperare i costi sostenuti portandoli in detrazione con le tasse dovute all’Agenzia delle Entrate.

Superbonus 110%: a chi si applica?

Il Superbonus 110% si applica agli interventi ammissibili che siano stati posti in essere da:

  • condomini;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arti o professioni che sono proprietari dell’immobile oggetto di intervento;
  • istituti autonomi case popolari;
  • cooperative di abitazione;
  • Onlus e associazioni di volontariato;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche.

Superbonus 110%: gli interventi ammissibili

Il Superbonus 110% spetta, come abbiamo visto, solo se vengono realizzati interventi volti a perseguire le finalità indicate nel Decreto Rilancio.

In particolare, tale agevolazione spetta in caso di:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
  • interventi antisismici: in questo caso la detrazione già prevista dal cosiddetto Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Inoltre, rientrano nel Superbonus anche i costi sostenuti per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico.

Per accedere al bonus, tali interventi accessori devono rientrare tra i seguenti:

  • interventi di efficientamento energetico;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici;
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Condominio a prevalente destinazione abitativa

Come abbiamo visto, il Superbonus 110% si applica ai condomini e alle persone fisiche che effettuino il lavoro di ristrutturazione per finalità estranee all’attività economica che svolgono. Si pone, dunque, la necessità di comprendere se possono accedere al Superbonus tutti i condomini o solo quelli a prevalente destinazione abitativa.

Molto spesso, infatti, in precedenti interventi normativi volti a favorire le ristrutturazioni, è stato previsto che potessero accedere a tali agevolazioni solo i condomini a prevalente destinazione abitativa, vale a dire, quei complessi condominiali all’interno dei quali almeno il 50% delle unità immobiliari sono destinate a scopi di civile abitazione. Il motivo di questa scelta è facilmente intuibile.

Se un soggetto realizza un’opera di ristrutturazione inerente alla propria attività economica, la legge prevede già la possibilità di portare in detrazione tale onere economico, essendo accessorio all’attività economica esercitata. Nel caso delle persone fisiche, invece, tale tipologia di detrazione non è prevista, se non in occasione di specifici interventi normativi.

Nel caso del superbonus 110%, invece, il condominio è legittimato ad effettuare i lavori agevolati, accedendo al bonus, indipendentemente dalla destinazione residenziale o meno delle singole unità immobiliari che lo compongono. Infatti, il condominio riceve il bonus per effettuare i lavori ammissibili sulle parti comuni e non sulle singole unità immobiliari che si trovano al suo interno.

Per quanto concerne, invece, i singoli appartamenti che compongono il condominio, gli stessi potranno accedere al Superbonus solo se le attività ammissibili sono realizzate da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

La finalità del Superbonus, oltre che stimolare l’economia e la ripresa del denaro circolante, è evidentemente anche favorire la transizione “verde” verso un modello di sviluppo maggiormente sostenibile sul piano ambientale.


note

[1] D.L. 34/2020.


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