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Omessa comunicazione dei dati del conducente: competente il giudice ove ha sede la polizia

25 Novembre 2013
Omessa comunicazione dei dati del conducente: competente il giudice ove ha sede la polizia

Sull’infrazione commessa dal proprietario del veicolo che non comunica l’identità del conducente decide il giudice del luogo dove ha sede la polizia: l’infrazione si consuma dove avrebbero dovuto pervenire i dati.

Come ormai noto, se a seguito della notifica di una multa il proprietario del mezzo viene invitato a fornire i dati dell’effettivo conducente e questi non vi adempie senza giustificato motivo, scatta una sanzione [1] che può arrivare fino a quasi mille euro (leggi l’articolo: “Multe: occhio all’avviso di comunicazione dei dati del conducente. Come difendersi”). Viene quindi notificato al proprietario un secondo verbale di contravvenzione.

Ebbene, per chi intende impugnare quest’ultimo verbale – magari per dimostrare di non adempiuto per una “giusta causa” – il ricorso non va presentato al giudice di pace di residenza del trasgressore, bensì a quello del luogo ove ha sede l’organo di polizia che ha elevato la sanzione.

A dirlo è stata una recente ordinanza della Cassazione [1].

Infatti, in questi casi, per definire la competenza del giudice, si guarda il luogo ove è stato commesso l’illecito. Dunque – argomenta la Suprema Corte – nell’ipotesi di ricorso contro la mancata comunicazione dei dati del conducente, il luogo dell’illecito è proprio quello ove sarebbe dovuta pervenire detta comunicazione, ossia quello in cui ha sede la polizia procedente.

Dunque il ricorso contro il verbale per mancata comunicazione dei dati del conducente va presentato (a mani o spedito con raccomandata a.r.) al giudice del luogo dove ha sede l’organo di polizia procedente, giacché l’infrazione si consuma nel luogo in cui avrebbe dovuto pervenire la comunicazione che è stata omessa.


note

[1] Art. 126bis cod. str.

[2] Cass. ord. n. 26184/13. La giurisprudenza di legittimità è orientata nel senso «di non ammettere che la caratteristica omissiva dell’illecito amministrativo possa derogare il dato letterale dell’articolo 22 della legge n. 689/1981. Premesso che l’articolo 126-bis C.d.S. sanziona, in parte qua, il comportamento del proprietario del veicolo che senza giustificato motivo non ottempera, entro il termine previsto, alla comunicazione all’organo di polizia procedente dell’identità del conducente dell’autoveicolo al momento della pregressa violazione, il lacus commissi delitti dell’illecito de quo è il luogo in cui sarebbe dovuta pervenire la comunicazione che è stata omessa, vale a dire nel luogo in cui ha sede il detto organo di polizia procedente».

[Photographer’s Name]/123RF.COM


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1 Commento

  1. A mio avviso il luogo dove si è concretizzata la violazione è quello di residenza e/o domicilio del destinatario del secondo Verbale. In quanto i termini previsti per la comunicazione risultano spirati in quella sede e non in altra.

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