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Posso rifiutare l’auto aziendale?

9 Novembre 2020
Posso rifiutare l’auto aziendale?

In alcuni casi, l’utilizzo dell’automobile costituisce un tratto essenziale della prestazione di lavoro.

Sei stato assunto per promuovere la commercializzazione dei prodotti del datore di lavoro in una determinata zona. Nella lettera di assunzione è previsto che dovrai spostarti sul territorio per eseguire la prestazione di lavoro oggetto del contratto. Il datore di lavoro ti ha offerto un’auto aziendale ma non hai intenzione di accettarla: cosa fare? Spesso, la prestazione di lavoro che le parti pattuiscono nel contratto rende necessario un costante spostamento del dipendente sul territorio. A tal fine, molti datori di lavoro offrono ai lavoratori l’utilizzo di una vettura di servizio.

Possono essere molti, tuttavia, i motivi per cui il lavoratore non ha intenzione di accettare tale proposta e si chiede: «Posso rifiutare l’auto aziendale?». Come vedremo, questa possibilità esiste in quanto ciò che conta è che il dipendente riesca comunque a realizzare l’attività lavorativa per la quale è stato assunto e per la quale riceve la retribuzione mensile.

Auto aziendale: cosa si intende?

Quando il datore di lavoro ed il lavoratore sottoscrivono la lettera di assunzione si assumono dei reciproci obblighi e acquisiscono altrettanti diritti. Le obbligazioni tipiche del contratto di lavoro sono, sul fronte datoriale, il pagamento della retribuzione e, sul fronte del lavoratore, la corretta esecuzione della prestazione di lavoro prevista nel contratto.

In alcuni casi, tuttavia, pur non essendoci alcun obbligo giuridico in tal senso, il datore di lavoro si assume l’obbligo di erogare al lavoratore degli ulteriori benefit. Basti pensare, ad esempio, alla messa a disposizione del lavoratore del telefono cellulare di servizio, ai buoni pasto, alle dotazioni informatiche per lo svolgimento della prestazione di lavoro, etc.

In certi casi, inoltre, l’azienda dota il dipendente di un’auto aziendale.

Quando parliamo di auto aziendale, nell’ambito di un rapporto di lavoro, ci riferiamo ad un’autovettura di proprietà dell’azienda o presa dall’azienda in leasing che viene messa a disposizione del dipendente.

Auto aziendale: le tipologie di utilizzo

Nella lettera di assunzione, quando il datore di lavoro si impegna a fornire l’auto aziendale, viene specificata anche la tipologia di utilizzazione.

Infatti, la vettura può essere utilizzata:

  • ad uso esclusivo: in questo caso il lavoratore può usare il veicolo solo per scopi di servizio e per l’esecuzione della prestazione di lavoro;
  • ad uso promiscuo: in tale ipotesi, invece, il dipendente può servirsi dell’automobile sia per le esigenze lavorative che per scopi personali.

In questa seconda ipotesi, nella busta paga del dipendente sarà presente un’apposita voce con la dicitura “auto aziendale” e, a fianco, un determinato importo economico. Infatti, l’uso personale dell’auto aziendale costituisce una forma di retribuzione indiretta sulla quale è dunque necessario versare i contributi previdenziali e le tasse.

La somma di denaro che equivale al valore economico dell’uso personale e che viene inserito in busta paga viene determinata utilizzando le tabelle annuali dell’Aci, sulla base del modello dell’automobile.

Posso rifiutare l’auto aziendale?

Alcuni lavoratori, anche se può apparire un’ipotesi allettante, non hanno interesse ad ottenere un’auto aziendale e non vogliono correre le relative responsabilità e i relativi rischi che tale attribuzione può determinare.

Rifiutare l’auto aziendale è possibile solo se tale decisione non determina l’impossibilità di rendere la prestazione di lavoro dedotta nel contratto.

Se, infatti, le mansioni del lavoratore comportano necessariamente spostamenti tramite una vettura privata, il lavoratore può rifiutare l’auto aziendale solo se si impegna ad utilizzare la sua vettura privata previo rimborso delle relative spese.

Se, invece, il lavoratore non è in grado di offrire un’alternativa all’utilizzo dell’auto aziendale non potrà rifiutarla altrimenti si verificherebbe un’ipotesi di impossibilità oggettiva della prestazione e il datore di lavoro potrebbe sciogliere il vincolo contrattuale.

In altre parole: se l’auto è elemento imprescindibile della prestazione di lavoro e non puoi offrire una alternativa all’auto aziendale, il suo rifiuto potrebbe costarti il posto di lavoro.

Posso rifiutare di utilizzare l’auto personale?

In alcuni casi, invece, si verifica una situazione esattamente contraria.

Il datore di lavoro richiede al dipendente di effettuare delle trasferte che presuppongono l’utilizzo dell’auto privata ma esige che il lavoratore utilizzi la sua auto personale. In casi come questo, se il lavoratore si rifiuta di utilizzare il suo veicolo ed il datore di lavoro lo licenzia, il recesso è illegittimo come stabilito dalla Cassazione [1].


note

[1] Cass. n. 6148 del 16.03.2011.


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