Stop al vaccino anti-Covid: si allungano i tempi

9 Settembre 2020 | Autore:
Stop al vaccino anti-Covid: si allungano i tempi

AstraZeneca sospende i test per la reazione anomala riscontrata su un volontario. A rischio le prime dosi in Italia entro la fine dell’anno.

Si allungano i tempi per avere a disposizione le prime dosi del vaccino anti-Covid messo a punto da AstraZeneca, cioè quello su cui puntava il Governo per cominciare a distribuirlo entro fine anno. L’azienda farmaceutica ha sospeso tutti i test clinici del siero che sta sviluppando insieme all’Università di Oxford dopo avere riscontrato in uno dei volontari che partecipano alla sperimentazione delle reazioni anomale al vaccino.

«Il nostro processo standard di revisione dei test – spiega un portavoce di AstraZeneca – ha fatto scattare una pausa. Si tratta di un’azione di routine che si verifica ogni volta che c’è una potenziale reazione inspiegata in uno dei test per avere modo di indagare e assicurare allo stesso tempo il mantenimento dell’integrità del processo».

Non è inusuale che vengano sospesi dei test clinici per verificare l’efficacia di un farmaco. Il problema è che qui si sta parlando del vaccino contro una pandemia che ha già ucciso oltre 900mila persone in tutto il mondo e sul quale molti governi, compreso quello italiano, avevano fatto affidamento per cominciare a immunizzare la popolazione più a rischio nell’arco di pochissimi mesi.

La notizia può avere delle conseguenze fatali. Si teme, innanzitutto, che cali la fiducia e aumenti la paura nei confronti di questo vaccino e che, quindi, se non venisse reso obbligatorio potrebbe avere una diffusione inferiore al previsto. La seconda conseguenza è che, contrariamente alle aspettative, le prime dosi non arrivino entro la fine dell’anno ma che tutto slitti almeno alla prossima primavera.

AstraZeneca, i cui dati iniziali sul vaccino facevano ben sperare, aveva cominciato ad effettuare i suoi test in Europa, negli Stati Uniti, in Brasile e in Sudafrica.



1 Commento

  1. Ci avrei scommesso tutto che nella fretta questi avrebbero combinato un caos con questo vaccino… La vaccinazione deve rimanere una scelta. Qui, le case farmaceutiche vogliono guadagnare come sempre sulla nostra salute. Ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni e restare in quarantena se scopre di avere i sintomi, solo così si evita di diffondere il virus.

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