Vaccino antinfluenzale: si può comprare in farmacia

9 Settembre 2020 | Autore:
Vaccino antinfluenzale: si può comprare in farmacia

In arrivo fino a 2 milioni di dosi per le fasce non protette. Probabile la somministrazione direttamente dal farmacista.

Sarà presto a disposizione nelle farmacie italiane il vaccino contro l’influenza stagionale. Tra 1,5 e 2 milioni di dosi sono in attivo per chi non rientra nelle fasce protette, ovvero malati cronici, over 60 e bambini che possono riceverlo da ottobre presso il medico di famiglia o la propria Asl di appartenenza.

Il vaccino antinfluenzale acquista maggior valore quest’anno, in vista di una probabile seconda ondata della pandemia di coronavirus (che, a dire la verità, sta già dando dei segnali). Chi si farà il vaccino avrà, infatti, più possibilità di sapere se è stato contagiato dal Covid nel caso in cui accusi dei sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie, cioè quelli che accomunano influenza e coronavirus.

Il ministero della Salute proporrà domani alla Conferenza Stato-Regioni una revisione delle quote dei vaccini antinfluenzali in modo da farli arrivare al maggior numero possibile di cittadini attraverso una distribuzione capillare nelle farmacie. In questo modo, spiegano i farmacisti, verrà consentito a chi non rientra nelle fasce protette «di proteggersi dall’influenza stagionale e di evitarne il propagarsi nei luoghi di lavoro e di incontro, riducendo anche il rischio di una sovrapposizione dei sintomi influenzali con quelli del Covid-19, come richiesto universalmente dalla comunità medico-scientifica».

Inoltre, il Governo vorrebbe chiedere ai farmacisti non solo di vendere il vaccino ma anche di somministrarlo, per non saturare i medici di famiglia (restii, peraltro, a questa possibilità). Una soluzione già adottata nella metà dei Paesi europei ma non ancora in Italia e sulla quale ci vorrebbe una norma di legge. «Nessuna volontà di sostituirci ai medici di famiglia – premette Federfarma – ma la volontà di fare la propria parte all’interno del Servizio sanitario nazionale di cui noi siamo una parte». Un’ipotesi su cui si lavora è quella di consentire ai farmacisti di somministrare il siero a chi in passato si è già vaccinato contro l’influenza e non ha riscontrato dei problemi di tolleranza.

Sempre in farmacia, secondo le intenzioni del Governo, sarà possibile effettuare i test sierologici sul Covid-19 che abbiano avuto la validazione dell’Istituto superiore di Sanità e del Comitato tecnico scientifico. Sarà da stabilire le modalità di svolgimento e di comunicazione all’Asl di eventuali casi positivi.



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