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Assumere colf per poche ore

10 Settembre 2020
Assumere colf per poche ore

Quando si ha esigenza di avere una collaboratrice domestica per un numero di ore di lavoro esiguo si deve sottoscrivere un contratto part-time.

Hai deciso di assumere una colf per avere collaborazione nelle faccende domestiche. Hai bisogno di poche ore di lavoro a settimana e ti chiedi se puoi, comunque, assumere regolarmente la colf. Il rapporto di lavoro domestico è uno di quei rapporti di lavoro in cui è maggiormente frequente l’assunzione del lavoratore per un numero ridotto di ore alla settimana. Le famiglie, infatti, salvo alcune eccezioni, chiamano una colf a lavorare in casa per dare una mano nelle pulizie e non hanno, dunque, bisogno di un rapporto di lavoro a tempo pieno.

Ma è legittimo assumere una colf per poche ore? Esiste un numero minimo di ore alla settimana che devono essere garantite alla lavoratrice? Puoi stare tranquillo: il contratto collettivo del lavoro domestico, infatti, non fissa un tetto minimo all’orario di lavoro settimanale della colf ed è, dunque, possibile assumerla per il tempo strettamente necessario.

Colf: l’orario di lavoro

Quando si assume un dipendente, uno degli elementi essenziali che devono essere disciplinati nel contratto individuale di lavoro è l’orario lavorativo. La legge distingue tra tempo pieno e tempo parziale.

Il rapporto di lavoro è a tempo pieno quando il lavoratore si impegna a lavorare per il datore di lavoro per il normale orario di lavoro previsto dalla legge che è pari a 40 ore settimanali. In certi casi, tuttavia, i contratti collettivi di lavoro rivedono al ribasso il numero di ore settimanali previsto dalla legge e stabiliscono che l’orario normale settimanale di lavoro sia inferiore (spesso, si prevedono 36 o 38 ore settimanali).

Quando, invece, le parti stabiliscono che l’orario di lavoro settimanale del dipendente sia inferiore a quello normale previsto dalla legge o dal Ccnl di riferimento allora siamo in presenza di un rapporto di lavoro a tempo parziale o part-time.

Dunque, anche un contratto di lavoro con orario pari a 39 ore settimanali è un part-time se il Ccnl di settore prevede che l’orario normale sia pari a 40 ore a settimana.

Qual è l’orario normale di lavoro della colf? Come noto, la colf può essere assunta con due modalità: convivente e non convivente. Questo incide anche sull’orario di lavoro. Secondo il Ccnl lavoro domestico, infatti, l’orario normale di lavoro settimanale è di 40 ore per i non conviventi e di 54 per i conviventi.

Colf part-time

Al pari di un qualsiasi rapporto di lavoro, anche la colf può essere assunta per svolgere attività di lavoro per un numero di ore inferiore a quello normale stabilito dal Ccnl di settore. In questo caso, avremo un rapporto di lavoro domestico part-time.

Ma c’è una soglia minima di ore di lavoro da garantire alla colf? Posso assumere la colf per poche ore? La risposta è sì in quanto, a differenza di altri Ccnl che prevedono che il rapporto di lavoro a tempo parziale debba prevedere quantomeno un certo numero minimo di ore a settimana, il Ccnl lavoro domestico non prevede alcun limite in tal senso.

E’ possibile, dunque, assumere la colf anche per una sola ora a settimana, a condizione che ci sia l’accordo di entrambe le parti su tale articolazione dell’orario di lavoro.

Colf per poche ore: conviene?

Chiarito che assumere una colf per poche ore è possibile, occorre chiedersi se tale scelta sia o meno conveniente.

Innanzitutto, occorre chiarire che quando si assume una persona a tempo parziale il trattamento economico e normativo spettante al dipendente viene riparametrato in proporzione al lavoro svolto. Ciò significa, ad esempio, che lo stipendio mensile previsto dal Ccnl per la colf a tempo pieno verrà riparametrato in base al numero di ore di lavoro. Se la colf lavora il 50% dell’orario normale avrà uno stipendio pari al 50% di quello pieno, e così via.

La stessa regola, però, non si applica ai contributi previdenziali che devono essere pagati dal datore di lavoro all’Inps per la colf. Infatti, sotto questo profilo, è consigliabile ai datori di lavoro scegliere un rapporto di lavoro che preveda lo svolgimento di almeno 25 ore di lavoro a settimana. Ciò in quanto i contributi previdenziali da versare per un contratto di lavoro domestico a tempo parziale con meno di 24 ore settimanali sono più alti.

L’aliquota contributiva per contratti fino a 24 ore a settimana è, infatti, più alta. Inoltre, a partire dalle 25 ore a settimana l’aliquota previdenziale diventa fissa ed indipendente dalla retribuzione erogata alla colf.



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