Il Covid fa saltare la prescrizione

9 Settembre 2020
Il Covid fa saltare la prescrizione

Processi sospesi causa Cura Italia: anche la data di «scadenza» del reato si sposta più in là.

Se non ci fosse stata l’emergenza Coronavirus, avrebbe ottenuto una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Invece, la sua condanna è diventata definitiva. Non è stato «fortunato» l’imprenditore a processo per aver evaso l’Iva per 360mila euro, protagonista di una sentenza di oggi della Corte di Cassazione [1].

In tempi normali, la sua vicenda giudiziaria sarebbe scaduta, come circa il 60% dei processi italiani che ogni anno si celebrano (130mila, fascicolo più, fascicolo meno, quelli prescritti ogni dodici mesi). Il periodo, però, è straordinario, data la pandemia in corso; l’Italia è ancora in stato di emergenza e lo sarà almeno fino al 15 ottobre. Ed ecco che normative di emergenza come il Cura Italia, varato in pieno lockdown, hanno messo un freno alla prescrizione, interrompendone il corso per tutti i procedimenti penali rimasti sospesi tra il 9 marzo e il 15 aprile. Il decreto Liquidità ha poi inserito una proroga fino all’11 maggio. Lo stesso Cura Italia, peraltro, ha consentito ai capi degli uffici giudiziari di rinviare i processi a dopo il 30 giugno.

La Cassazione, in sentenza, ha precisato che è vero che le normative più severe sono irretroattive e, quindi, inapplicabili ai reati commessi prima della loro entrata in vigore. È un’irrinunciabile prerogativa di chi viene accusato di un qualunque reato: una garanzia fondamentale per tutti i cittadini che si trovino a incappare nelle maglie della giustizia.

Ma è vero anche che il nostro ordinamento – ormai da tempo, sicuramente da prima dell’evasione fiscale dell’imprenditore – contempla il cosiddetto «rinvio mobile» [2], cioè lo stop al corso della prescrizione in forza di una legge successiva al reato che imponga la sospensione del procedimento penale. Questo non è incompatibile col principio dell’irretroattività, quindi non può sorgere neppure il sospetto di incostituzionalità.


note

[1] Cass. sez. III n. 25433 del 09/09/2020;

[2] Art. 159 c.p..


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube