In arrivo l’alcol-lock: auto bloccata se si è ubriachi

9 Settembre 2020 | Autore:
In arrivo l’alcol-lock: auto bloccata se si è ubriachi

Presentata una proposta di legge per utilizzare un sistema simile al palloncino che impedisce l’avvio della macchina a chi ha bevuto troppo.

Chi non la capisce con le buone maniere, ora la capirà con le meno buone. Arriva in Italia l’auto-lock, il sistema già adottato in altri Paesi europei per bloccare l’auto di chi ha bevuto troppo ed impedire che si metta di nuovo al votante della sua macchina. La proposta di legge è stata presentata dal Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, attraverso la Consulta nazionale per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile. Uno strumento che potrebbe rivelarsi molto utile, visto che – statistiche alla mano – nel nostro Paese le probabilità di essere fermati per fare un alcoltest sono dello 0,00007%, cioè una volta ogni 39 anni. A meno che uno sia particolarmente sfortunato.

E visto che gli incidenti stradali provocati dall’abuso di alcol si sono più che triplicati negli ultimi 20 anni, il Cnel lancia questa proposta «che non comporta oneri aggiuntivi per le casse dello Stato dal momento che installazione e manutenzione del dispositivo sono a carico del soggetto sanzionato», come spiega lo stesso Consiglio nazionale. Lo scopo, naturalmente, è quello di prevedere che, chi viola la disposizione, sia oggetto «di una specifica prescrizione per la guida che andrebbe resa esplicita sulla patente come previsto dalla vigente normativa europea».

L’alcol-lock è un apparecchio molto simile al solito «palloncino» ma che si collega all’accensione della macchina. Bisogna soffiare appena ci si mette al volante e blocca l’avvio dell’auto nel caso in cui si superi il limite alcolemico fissato dalla legge.

Significa che se da una parte la Polizia può fare questa prova durante un normale controllo ed impedire che chi ha alzato troppo il gomito continui a guidare, dall’altra il test può essere fatto volontariamente quando si ha il dubbio di essere al di sopra della soglia consentita. In questo modo, uno si fa accompagnare a casa ed evita tutta una serie di conseguenze negative: farsi male, fare del male agli altri, pagare una multa, vedersi togliere i punti dalla patente o, addirittura, il permesso di guida.

L’iter legislativo dovrebbe essere breve, ma il ministero dei Trasporti dovrà emanare un decreto per definire le caratteristiche dell’apparecchio e le modalità di installazione.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube