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Documenti scioglimento unione civile

12 Novembre 2020
Documenti scioglimento unione civile

Cosa occorre quando una coppia omosessuale, unita civilmente, decide di lasciarsi definitivamente?

Tu e il tuo compagno siete stati una delle prime coppie omosessuali ad aver formalizzato il proprio legame. All’epoca, eri innamorato perso del tuo fidanzato ed eravate entusiasti di iniziare una lunga vita insieme. Le cose, però, non sono andate come ti aspettavi e, adesso, avete deciso di lasciarvi di comune accordo. Nessun rimpianto, solo un po’ di nostalgia per i tempi andati. Ma come procedere in casi del genere?

In questo articolo parleremo dei documenti per lo scioglimento dell’unione civile. Non preoccuparti, la procedura è semplificata e si svolge in tempi abbastanza brevi, in quanto non è prevista la fase della separazione. In caso di accordo, infatti, la coppia può presentare la domanda all’ufficiale di Stato civile, depositare un ricorso in tribunale oppure optare per la negoziazione assistita da avvocati. Indipendentemente dalla modalità scelta, è importante presentare la documentazione necessaria, come ad esempio l’atto rilasciato dopo la cerimonia, lo stato di famiglia, il certificato di residenza, ecc. Ma procediamo con ordine e vediamo, passo dopo passo, come si scioglie l’unione civile.

Unione civile: cos’è?

Nell’ordinamento italiano, l’unione civile è quella procedura che consente il riconoscimento giuridico della coppia formata esclusivamente da persone dello stesso sesso (due uomini o due donne per intenderci). Lo scopo è quello di garantire diritti e doveri reciproci, come ad esempio la coabitazione, l’assistenza morale e materiale, la contribuzione ai bisogni della famiglia, ecc.

Scioglimento unione civile: in quali casi è ammesso?

L’unione civile, riservata quindi a persone maggiorenni dello stesso sesso, può sciogliersi in caso di:

  • morte o dichiarazione di morte presunta del partner;
  • volontà delle parti;
  • rettificazione di sesso: ad esempio, l’uomo che decide di sottoporsi all’operazione chirurgica per diventare donna;
  • alcune ipotesi previste dalla legge sul divorzio [1]. Ad esempio, quando il partner è stato condannato con sentenza definitiva a qualsiasi pena per omicidio volontario di un figlio.

Scioglimento unione civile: come funziona?

Se una coppia omosessuale decide di lasciarsi di comune accordo (scioglimento consensuale) può farlo attraverso:

  • una domanda formalizzata dinanzi all’ufficiale di Stato civile del Comune di residenza;
  • un ricorso congiunto da depositare in tribunale con l’indicazione dei motivi e delle condizioni che regolano lo scioglimento. In tal caso, entro quattro mesi, viene fissata l’udienza di comparizione, durante la quale le parti esprimono la volontà di divorziare. Successivamente, viene emessa una sentenza che riporta le condizioni concordate dalle parti, esaminate ed approvate dal tribunale e dal pubblico ministero. Una volta definitivo, lo scioglimento viene trascritto nel registro dello Stato civile;
  • la negoziazione assistita da avvocati, in modo da regolamentare ogni aspetto in una scrittura privata.

Coloro che intendono sciogliere l’unione civile devono farsi assistere da un avvocato competente e preparato in materia, che sia in grado di accompagnare la coppia durante tutto il percorso.

Per l’unione civile, la legge non prevede la fase della separazione personale (riservata, invece, ai coniugi). Pertanto, la procedura è molto più snella, in quanto, prima di formalizzare lo scioglimento, i partner devono manifestare, congiuntamente o disgiuntamente, all’ufficiale di Stato civile del Comune di residenza la volontà di lasciarsi definitivamente. Se la domanda è presentata da una parte soltanto, è necessario informare l’altro partner mediante l’invio di una lettera raccomandata alla sua residenza anagrafica.

Trascorsi 3 mesi (il cosiddetto periodo di ripensamento), la coppia è libera di andare avanti oppure di riconciliarsi. Attenzione però: se lo scioglimento dell’unione civile è voluto da un solo partner, il divorzio potrà essere chiesto solo depositando un ricorso giudiziale presso il tribunale competente, previa manifestazione della volontà comunicata (sempre tre mesi prima) all’ufficiale di Stato civile.

Documenti scioglimento unione civile

Per attivare la procedura vista poc’anzi sono necessari i seguenti documenti:

  • il certificato di unione civile;
  • lo stato di famiglia e il certificato di residenza di entrambe le parti;
  • la copia del documento d’identità e del codice fiscale;
  • le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi gli uniti.

I certificati possono essere depositati in carta libera e sono esenti da imposta di bollo (eccetto eventuali diritti di segreteria).

Scioglimento unione civile: quali sono gli effetti?

A questo punto, vediamo quali sono le conseguenze dello scioglimento dell’unione civile.

Le parti saranno autorizzate a vivere separate. In presenza di eventuali figli minori della coppia, la casa familiare verrà assegnata al partner che convive con gli stessi (altrimenti spetterà all’ex compagno proprietario dell’immobile). Sussiste per entrambi i genitori il dovere di mantenere, educare ed istruire la prole. Nel caso in cui il figlio fosse di uno solo dei due partner, non si configura alcun diritto né obbligo per colui che legalmente non risulta genitore.

Inoltre, chi è privo di mezzi adeguati, o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive, può aver diritto a percepire dall’ex un contributo periodico, necessario per soddisfare le sue esigenze di vita (quali il vitto, l’alloggio, i medicinali, ecc.).

Infine, non essendo previsto dalla legge l’obbligo di fedeltà, nel caso in cui la relazione sia terminata a causa di un tradimento, non si può chiedere al giudice di pronunciare l’addebito (cioè la colpa per la fine dell’unione) a carico del partner infedele. Tuttavia, chi ha subito il torto potrebbe agire per ottenere un risarcimento del danno qualora sia stata lesa la sua salute o la sua dignità.


note

[1] L. n. 898/1970 del 01.12.1970.


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