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Trump: sapevo tutto del Covid da gennaio

10 Settembre 2020 | Autore:
Trump: sapevo tutto del Covid da gennaio

Clamorosa rivelazione in un libro di un giornalista del Washington Post: il presidente Usa informato dall’omologo cinese Jinping. «Non volevo creare panico».

Per mesi e mesi, ha giocato a fare il negazionista, a rifiutarsi di mettere la mascherina, ad accusare la Cina di avere creato un virus letale in laboratorio e di avere nascosto la pericolosità del Covid, a mettere a repentaglio la vita dei cittadini. Ora, a meno di due mesi dal voto per le presidenziali negli Stati Uniti, si scopre che Donald Trump sapeva già tutto da gennaio. Era al corrente della minaccia del coronavirus e, addirittura, ne aveva parlato con il presidente cinese Xi Jinping ai primi di febbraio. Cioè quando il Covid non era ancora arrivato oltreoceano.

Eppure, il capo della Casa Bianca ha fatto finta di niente, anzi: ha minimizzato il pericolo, consentendo agli americani di continuare a fare la loro vita e di girare liberamente nelle città, permettendo che il virus si diffondesse in modo capillare, che i cittadini si contagiassero senza alcuna protezione. Le conseguenze di questo perverso gioco di Trump sono sotto gli occhi di tutti: otto mesi dopo che il presidente sapesse e decidesse di tacere, si contano negli Stati Uniti quasi 6 milioni e 400mila casi di positività e 191mila decessi provocati dal Covid-19. Chissà se è previsto da qualche parte il reato di strage colposa o qualcosa di simile.

La rivelazione arriva dal nuovo libro di Bob Woodward, giornalista, saggista e tra le firme di punta del prestigioso Washington Post. Trump si è lasciato sfuggire in un’intervista concessa a Woodward il 7 febbraio di avere incontrato l’omologo cinese e di avere saputo che «questo virus è roba grave, mortale: si trasmette nell’aria, respirando ed è molto più pericoloso degli altri virus influenzali». Altro che una minaccia tenuta sotto controllo, come il presidente sosteneva la scorsa primavera quando diceva: «Ad aprile, col caldo, il virus svanirà miracolosamente».

Trump sapeva da gennaio ma ha scelto di tacere: «L’ho fatto per non seminare il panico», ha ammesso spiegando perché si è opposto ostinatamente al lockdown e all’uso della mascherina per molti mesi. Meglio morire sereni che spaventati, avrà pensato.



5 Commenti

  1. SapendoChe la cosa è così pericolosa doveva chiudere tutte le frontiere non fare entrare nessuno e neanche uscire nessuno , doveva subito avvisare i cittadini del fatto , a preferito fare morire 191 mila cittadini e cangiante milioni di cittadini , io gli darei la pena massima con il contagio del virus e senza cure , lasciarlo morire davanti le telecamere come a fatto lui ai cittadini , questo non è un capo di stato e solo un criminale .

  2. Che soggetto presuntuoso e arrogante. Con che coraggio dice queste cose? Ma si rende conto che avrebbe potuto evitare la morte di migliaia di persone se solo avesse informato la popolazione e se fossero state prese adeguate misure precauzionali? Si rende conto che il coronavirus ha messo in ginocchio tutto il mondo causando milioni di malati, morti e ha inciso sull’economia mondiale? Che pagliaccio!

  3. Ed ora che ha fatto questa confessione, crede di essere un uomo migliore? Dovrebbe solo vergognarsi! E meno male che è il Presidente degli stati uniti d’America! IO trovo assurde certe dichiarazioni anche perché sapendo come stavano andando le cose e la piega che stava prendendo in tutto il mondo avrebbe potuto giocare d’anticipo e favorire il contenimento dei contagi al minimo

  4. Ma non c’è davvero un reato lì in America per cui li ora si trovi a scontare una pena per le affermazioni gravissime che ha fatto?! E poi faceva anche il simpatico sul’uso o meno della mascherina. Ha tirato fuori tante di quelle sciocchezze sui metodi per evitare il contagio che avrebbero potuto intossicare la gente. Ma che razza di uomo è? Perché nessuno lo ferma? Perché ancora ricopre quella carica? Mi auguro che alle prossime elezioni gli americani non facciano l’errore più grande della loro vita votandolo di nuovo e confermandolo come presidente Usa.

  5. Noi ci scandalizziamo tanto di Trump, che sinceramente non tollero proprio, perché secondo me è un grandissimo ignorante e spaccone messo lì a gestire gli stati uniti senza cognizione di causa…Ma vogliamo fare il paragone con l’Italia? Cioè anche in Italia sapevano da tempo che circolava il virus e non mi sembra affatto che si siano evitate tante morti e contagi. Certo le proporzioni a confronto sono assolutamente diverse come anche i numeri, però alla fine, oltre a chiuderci in un lockdown e fare mille controaffermazioni su mascherine, igiene e distanziamento, i posti letto erano comunque pochi e la sanità è stata messa in ginocchio

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