Cronaca | News

Brexit, è nuovo scontro tra Europa e Regno Unito

11 Settembre 2020
Brexit, è nuovo scontro tra Europa e Regno Unito

La Commissione pronta ad azioni legali contro il Paese che ha voluto l’uscita dall’Ue.

Europa e Regno Unito ai ferri corti su Brexit. La Commissione Ue presieduta da Ursula Von Der Leyen non ha gradito il dietrofront del primo ministro Boris Johnson sulle modalità di uscita dall’Unione. Alcuni degli impegni presi dal Paese che, con uno storico referendum nel 2016 ha deciso di tagliare i ponti con l’Europa, sono stati rimessi in questione da un disegno di legge di cui adesso l’Ue esige il ritiro. Questo in ossequio agli accordi col continente.

Se entro fine mese il Regno Unito non tornerà sui suoi passi, la Commissione non esiterà ad avviare azioni legali. Un vero e proprio ultimatum arrivato durante l’incontro tra il ministro di Stato Michael Gove ed il vicepresidente della Commissione Ue, Maros Sefcovic. Non è una banale divergenza di vedute. Secondo Sefcovic, con il ddl, l’ex Stato europeo ha «seriamente danneggiato la fiducia tra l’Ue e il Regno Unito. Spetta ora al governo britannico ristabilire quella fiducia».

La Commissione, insomma, ritiene che Londra non stia rispettando regole provenienti da negoziati che rappresentano un vincolo legale. Dall’altra parte, Johnson non sembra orientato a cedere, facendone una questione di Parlamento sovrano e libero di decidere, quindi non agirà in modo incostituzionale, ma unicamente secondo il diritto di «precedenza»che uno Stato ha su accordi e normative sovranazionali.

Ma in cosa consiste il ddl della discordia? Si chiama Internal Market Bill e riguarda in particolare l’Irlanda del nord, che fa parte del Regno Unito, contrariamente al resto dell’isola, Eire o Repubblica d’Irlanda che invece è un Paese indipendente dal Regno Unito e membro dell’Unione europea. Le trattative con Londra erano assai complicate proprio su questo fronte, dal momento che l’Ue ha insistito per ripristinare un confine tra Eire e Irlanda del nord che non esisteva più dal ’98, cioè da quando sono stati firmati gli accordi di pace che hanno posto fine al conflitto nord irlandese.

Johnson ha inizialmente accettato che l’Irlanda del nord restasse allineata alle normative europee in materia su dazi, commercio internazionale e trasporto di beni. Ora, il nuovo ddl prevede delle deroghe agli accordi che l’Ue interpreta come un non tenere fede alla parola data e un tentativo di aggiramento di norme che il Regno Unito ha recepito con legge.

Se il nodo non verrà sciolto, la conseguenza sarà di rimettere in questione l’accordo raggiunto l’anno scorso tra Ue e Gran Bretagna, vanificando gli sforzi fatti per l’uscita con no deal. Uno strappo che avrebbe conseguenze negative per l’economia britannica.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube