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Auto intestata al marito separazione

14 Novembre 2020 | Autore:
Auto intestata al marito separazione

Quando e come è possibile ottenere l’assegnazione del veicolo di proprietà esclusiva del coniuge in sede di separazione.

L’utilizzo dell’auto soddisfa un’esigenza sempre più indispensabile. Per questo motivo, è frequente che in famiglia ci siano almeno due veicoli a disposizione. Può accadere, però, che il nucleo familiare non abbia grosse disponibilità per l’acquisto e la gestione di due vetture. Oppure, può succedere, semplicemente, che non sia necessario avere la doppia auto, visto che uno dei due coniugi non lavora. In questi casi, però, sorge il problema dell’assegnazione dell’auto familiare qualora la coppia si separi. In particolare, se l’auto è intestata al marito, cosa accade in caso di separazione? La domanda appena posta potrebbe interessare molte famiglie i cui coniugi hanno deciso di lasciarsi. Si tratta di una circostanza dove le parti interessate devono accordarsi sulla sorte e la disponibilità dei beni di uso comune.

È necessario, pertanto, stabilire chi debba continuare ad abitare nella casa coniugale, ma anche chi possa utilizzare l’auto familiare. In quest’ultimo caso, il proprietario del veicolo può portarla con sé? È possibile avere l’assegnazione dell’auto appartenente all’altro coniuge? È consigliabile accordarsi sulla questione oppure è preferibile affidarsi alla soluzione del Tribunale? Vediamo insieme quali sono le risposte a queste domande.

Assegnazione auto intestata a un solo coniuge: separazione consensuale

È noto che se due coniugi vogliono separarsi, evidentemente, non vanno più d’accordo. Si tratta di una conclusione ovvia quanto indispensabile per comprendere come sia, naturalmente, difficile il contesto per raggiungere una soluzione concordata della vicenda.

Tuttavia, pur nel rispetto delle reciproche posizioni, non è raro che le parti ricorrano alla separazione consensuale. In questo caso, i coniugi si accordano sulle questioni patrimoniali che sorgono successivamente allo scioglimento del rapporto nonché sull’assegnazione dei beni di proprietà o di uso comune.

Ad esempio, a fronte dell’uso esclusivo dell’abitazione coniugale a favore della donna, questa potrebbe rinunziare ad ogni forma di mantenimento personale. Il marito, infatti, dovendo affrontare la spesa di un affitto, avrebbe difficoltà ad aggiungere un ulteriore esborso. Oppure, anche se l’auto familiare appartiene al solo marito, questi la lascerebbe in uso alla moglie. Ella ne ha necessità per la gestione delle esigenze dei minori, mentre l’altro consorte potrebbe, facilmente, ricorrere ai mezzi pubblici per andare a lavorare o, ancor meglio, potrebbe utilizzare l’auto aziendale. Perciò, in questi come negli altri casi, si tratta soltanto di accordarsi, formalmente, ricorrendo, quindi, alla separazione consensuale. Vediamo, pertanto, com’è possibile farlo.

Come separarsi consensualmente?

In breve, ci sono tre modi per separarsi legalmente e consensualmente (per maggiori approfondimenti, ti invito a leggere l’articolo su come separarsi):

  • separazione in comune: in questo caso, i coniugi, senza l’assistenza di un avvocato, si recano in comune per separarsi, essendo totalmente d’accordo sulle modalità del loro distacco. Si tratta del modo più veloce (tempi dell’ufficio del comune permettendo) e più economico che una coppia ha a disposizione per procedere alla separazione. Ricordati che se hai dei figli minori non puoi separarti in comune, ma devi, necessariamente, ricorrere alla negoziazione assistita o alla separazione consensuale in Tribunale;
  • negoziazione assistita: in tale ipotesi, le parti non hanno alcun limite nel disporre e regolare la loro separazione legale. Nell’accordo, che sarà preparato con l’assistenza obbligatoria di un avvocato per parte, i coniugi potranno prevedere qualsiasi disposizione. Potranno, pertanto, regolare l’affido e le visite dei minori, la misura del mantenimento e l’assegnazione della casa coniugale e dell’auto familiare. La negoziazione così redatta sarà, quindi, sottoposta al vaglio e all’omologa delle autorità competenti;
  • separazione consensuale in Tribunale: in questa circostanza le parti preferiscono farsi assistere da un unico legale. Con l’ausilio di quest’ultimo sarà, quindi, depositato un ricorso congiunto presso il Tribunale, territorialmente, competente affinché questi accolga e sancisca la separazione legale dei coniugi, secondo le condizioni pattuite tra i medesimi. Tra queste, potrebbe esserci anche quella che prevedo l’uso dell’auto di proprietà esclusiva del marito a favore della moglie.

Assegnazione auto intestata a un solo coniuge: separazione giudiziale

Ancora molti si domandano se per separarsi oppure, successivamente, per divorziare è indispensabile avere il consenso di entrambi i coniugi. Devi sapere che non è necessario alcun accordo e che puoi ricorrere al tribunale per ottenere, ugualmente e senza il beneplacito del tuo consorte, la separazione legale. Ovviamente, in questo caso, sarà svolto un vero e proprio procedimento giudiziale, al termine del quale sarà il giudice a stabilire a chi affidare prevalentemente i minori, la misura del mantenimento e l’assegnazione dei beni di proprietà o di uso comune. Tra questi potrebbe esserci anche l’unica auto familiare, in caso di proprietà del marito.

A questo proposito, la regola vuole che se il veicolo appartiene ad un solo coniuge, questi abbia il diritto di poterlo utilizzare esclusivamente, senza essere tenuto a concederlo per esempio alla ex moglie. In fondo, l’auto non è come l’abitazione familiare per la quale l’interesse superiore dei figli ne suggerirebbe l’assegnazione alla madre generalmente affidataria.

Tuttavia, può accadere che alcune esigenze particolari dei minori giustifichino l’assegnazione del mezzo di trasporto a favore della moglie. È quanto, ad esempio, accaduto in una vicenda giudiziaria [1] in cui la disabilità del figlio, nonché la predisposizione del mezzo ad accogliere il medesimo, è stata decisiva per l’assegnazione dell’auto a favore della donna, nonostante non ne fosse la proprietaria. Pertanto, solo in casi estremi e particolari, è possibile ottenere l’assegnazione dell’auto intestata al marito in sede di separazione giudiziale.


note

[1] Trib. di Bari decr. n. del 08.04.2013


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