Cronaca | News

Omicidio Willy: l’accusa potrebbe aggravarsi

11 Settembre 2020
Omicidio Willy: l’accusa potrebbe aggravarsi

Gli arrestati rispondono, al momento, di omicidio preterintenzionale, ma c’è la possibilità che diventi volontario.

Chi ha pestato a morte il ventunenne Willy Monteiro Duarte rischia di vedersi appesantire il capo di imputazione. Al momento, è solo un’eventualità, ma c’è un elemento che sembra spingere verso questa ipotesi.

È rappresentato da quanto scrive il giudice per le indagini preliminari nel provvedimento di convalida dell’arresto: riconosce «una evidente compatibilità astratta» con l’omicidio volontario. Accusa ben più grave di quella attualmente contestata, cioè l’omicidio preterintenzionale. Quattro le persone attualmente indagate, tre in carcere e una ai domiciliari, per aver ammazzato di botte il ragazzo: si tratta dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi e dei loro amici Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Hanno tra i 22 e i 26 anni e abitano ad Artena, in provincia di Roma. C’è anche un quinto indagato a piede libero, un giovane di Velletri.

Anche i risultati dell’autopsia sul corpo di Willy potrebbero portare a un’evoluzione, intesa come aggravamento dell’accusa. Gli inquirenti, intanto, cercano ulteriori riscontri alle testimonianze già raccolte: foto o filmati di chi poteva essere presente la notte tra il 5 e il 6 settembre a Colleferro mentre il ragazzo, dopo aver cercato di difendere un suo amico, veniva preso a calci e pugni fino a esalare l’ultimo respiro.

La zona, infatti, vicina ai giardini di largo Oberdan, è frequentata da molti ragazzi la sera: potrebbero aver filmato la scena o comunque documentato istanti precedenti o successivi al pestaggio a morte.

Da quanto risulta dalle indagini, a carico dei fratelli Bianchi ci sarebbero precedenti di polizia, cioè denunce e procedimenti non arrivati a sentenza definitiva che prefigurerebbero una propensione alla violenza. In particolare, i Bianchi sarebbero stati denunciati otto volte per reati come lesioni, detenzione di oggetti atti a offendere, risse e spaccio di droga.



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