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Cos’è la proprietà intellettuale

14 Novembre 2020
Cos’è la proprietà intellettuale

Le opere dell’ingegno e le creazioni che nascono dalla fantasia e dal lavoro dell’uomo sono tutelate sul piano giuridico.

Ogni giorno, migliaia di persone nel mondo creano, inventano, producono le cose più disparate: libri, articoli, invenzioni, progetti, formule matematiche, canzoni, opere d’arte, e molto altro. Tutto ciò che viene creato dalla fantasia e dal lavoro dell’uomo rappresenta una ricchezza da tutelare ed è protetto, per questo, dal diritto della proprietà intellettuale. Ma cos’è la proprietà intellettuale? Come vedremo, si tratta di un concetto molto ampio in cui rientrano una molteplicità di beni che possono essere il frutto dell’ingegno umano.

La legge offre alla proprietà intellettuale una particolare protezione anche considerando il valore economico che le opere dell’ingegno possono avere sul mercato.

Cosa si intende con proprietà intellettuale?

Quando si parla di proprietà intellettuale si fa riferimento a norme di legge e principi del nostro ordinamento giuridico che mirano a tutelare tutto ciò che nasce dall’inventiva umana e dall’ingegno. Infatti, ciò che l’uomo crea ed inventa può essere suscettibile di sfruttamento economico e si pone, dunque, l’esigenza di proteggere la proprietà intellettuale.

Basti pensare, nell’attuale periodo di pandemia da Covid-19, al primo team di ricercatori che creerà il vaccino anti-coronavirus. Tale invenzione è in grado di far arrivare miliardi e miliardi di euro a chi commercializzerà il vaccino.

Per questo, la normativa in materia di proprietà intellettuale persegue due obiettivi principali:

  • attribuire un diritto esclusivo di sfruttare le proprie invenzioni per il soggetto che ha inventato l’opera dell’ingegno;
  • tutelare l’inventore da abusi e usi distorti da parte di soggetti terzi non autorizzati.

La proprietà intellettuale è, dunque, la titolarità delle proprie invenzioni e il diritto di utilizzarle.

Proprietà intellettuale: le sottocategorie

A seconda del settore economico in cui si esprime, la proprietà intellettuale viene tradizionalmente suddivisa in diverse sottocategorie:

  • diritto d’autore: tutela le espressioni intellettuali ed artistiche (es. canzoni, libri, articoli, poesie, colonna sonora, etc.);
  • copyright: disciplina i diritti di utilizzazione economica di una determinata invenzione;
  • proprietà industriale: si riferisce a brevetti, marchi depositati e segni distintivi.

Nell’ambito del diritto d’autore, si distingue solitamente tra:

  • diritti morali: sono connessi al diritto dell’individuo di essere riconosciuto autore di una certa opera;
  • diritti di utilizzazione economica: riguardano il diritto di utilizzare l’opera a fini economici.

Che cos’è la proprietà industriale?

La proprietà industriale è espressamente tutelata dalla legge attraverso il codice della proprietà industriale [1] che fissa regole e obblighi che devono essere rispettati.

Il codice ricomprende nella nozione di proprietà industriale i seguenti frutti dell’inventiva umana:

  • invenzioni;
  • marchi e gli altri segni distintivi;
  • disegni;
  • indicazioni geografiche;
  • modelli;
  • informazioni aziendali di natura riservata;
  • topografie dei prodotti.

Al fine di tutelare la proprietà industriale la legge prevede la possibilità di un riconoscimento dell’invenzione seguendo una apposita procedura amministrativa di registrazione del marchio e dei brevetti.

Se un privato o un’azienda vogliono tutelare la proprietà industriale di un prodotto da loro realizzato devono dunque presentare il brevetto ad un apposito ufficio del ministero dello Sviluppo Economico che si chiama Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Ovviamente, sarà possibile registrare il brevetto solo se è nuovo e non ce n’è un altro uguale.

Il brevetto può esser registrato anche presso l’ufficio europeo dei brevetti. E’ opportuno tradurre il brevetto nelle lingue più utilizzate a livello mondiale.

La registrazione del brevetto e del marchio consente all’inventore di avere una forte tutela nei confronti della sua opera dell’ingegno e, soprattutto, di contrastare l’attività di chi potrebbe utilizzare impropriamente il proprio brevetto/marchio per propri fini economici.

Cosa rischia chi non rispetta la proprietà intellettuale?

Chi viola la proprietà intellettuale, oltre che rischiare di subire un’azione civilistica per il risarcimento del danno prodotto al titolare dell’invenzione, può anche subire delle conseguenze negative sul fronte penalistico. Esiste, infatti, un apposito reato detto pirateria, che si realizza quando un soggetto riproduce, in modo non autorizzato, delle opere protette da diritto d’autore.

Alla pirateria deve essere aggiunto anche il reato di contraffazione, che si verifica quando un soggetto fabbrica un prodotto identico a quello originale, copiandolo. Tali reati, nel nostro ordinamento, sono puniti con una sanzione pecuniaria, che può giungere sino ad un massimo 150 mila euro, e con la reclusione sino ad un massimo di 6 anni.


note

[1] D.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30.


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