Scuola: certificato medico per il rientro dopo 3 assenze

11 Settembre 2020
Scuola: certificato medico per il rientro dopo 3 assenze

L’attestazione del medico o del pediatra per la riammissione è considerata necessaria per escludere la presenza di Covid. Ma per accertare ciò serve anche il tampone e occorre attendere il risultato.

In vista della riapertura delle scuole, arriva un altro problema ad aumentare il caos: probabilmente, servirà il certificato medico obbligatorio per poter essere riammessi dopo 3 giorni di assenza nelle scuole materne e negli asili nido o per più di 5 giorni nelle scuole primarie e secondarie.

Lo chiedono vari esponenti ed esperti, a partire dall’Anp (Associazione nazionale presidi), il cui presidente, Antonello Giannelli, afferma: «Bisognerebbe reintrodurre un obbligo di certificazione al rientro. Oggi, la riammissione a scuola, diversamente dal passato, avviene senza certificati medici. Se uno studente si assenta e non si sa il perché, potrebbe anche avere il virus, ma se nessun medico lo ha visitato avremmo una riammissione non ottimale».

Anche per i medici il certificato è considerato «il punto debole del sistema», come affermano Alberto Villani, presidente della Società italiana di Pediatria e Giuseppe Di Mauro, membro del Comitato tecnico-scientifico, in un’intervista al ‘Corriere della Sera‘. «Se l’assenza dura più di 3 giorni in nidi e materne (o più di 5 giorni dalle elementari in su) per il rientro sarà necessaria un’attestazione del pediatra relativa allo stato di salute del bambino che escluda la presenza di Covid», dice Di Mauro.

Ma – aggiunge Villani – «molto probabilmente i pediatri rilasceranno il certificato solo a fronte di un tampone negativo. Nel certificato il medico curante deve poter escludere che la malattia sia correlata al Sars-CoV-2 e per affermarlo è necessario il risultato del tampone che al momento è l’unico test diagnostico di riferimento. La procedura implica che la certificazione diventi un atto impegnativo».

Le conseguenze di tutto ciò sono serie: «Molti bambini – dice il pediatra – potrebbero restare in attesa di avere il via libera per tornare a scuola considerato che dal momento in cui il tampone viene prescritto dai pediatri possono passare giorni prima di avere il risultato. Quindi per un’assenza di 3 giorni legata alla presenza di sintomi simili a Covid-19 potrebbe passare oltre una settimana per attestare che la malattia non è quella». Per questi motivi, il pediatra confida nell’arrivo dei test Covid rapidi, che il Governo ha già ipotizzato e che probabilmente avverranno con uno screening salivare, meno invasivo rispetto al prelievo di sangue.


note

[1] Art. 13 comma 1 del D.L. n.104 del 14 agosto 2020.


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