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Canone RAI: chi è esente dal pagamento?

16 Novembre 2020
Canone RAI: chi è esente dal pagamento?

La radiotelevisione italiana si finanzia con un’apposita tassa che viene riscossa tramite la bolletta dell’energia elettrica.

Può sembrare il retaggio di una stagione ormai passata ma resta il fatto che il canone Rai esiste ancora e, anzi, lo Stato ha messo a punto un meccanismo di riscossione di questa tassa finalizzato a minimizzare il rischio di evasione. Sono molte, in ogni caso, le domande che si fanno i contribuenti con riferimento al canone RAI: chi è esente dal pagamento? Cosa rischio se non lo pago? E molte altre.

L’obiettivo di questo balzello è finanziare il servizio radiotelevisivo pubblico che, almeno in teoria, dovrebbe garantire una funzione educativa, formativa e sociale.

Canone Rai: cos’è?

Il canone Rai è, nel linguaggio comune, il canone di abbonamento al servizio radio-televisivo pubblico. Tale canone deve essere pagato da qualsiasi soggetto che sia proprietario di un apparecchio televisivo.

Se in una famiglia ci sono tre Tv, come sempre più spesso accade, il canone Rai non deve essere pagato tre volte; infatti, si paga una sola volta per nucleo famigliare (a condizione che i componenti del nucleo familiare abbiano la residenza nella medesima dimora) e una sola volta l’anno.

A partire dal 2016, il legislatore ha introdotto una presunzione [1] in base alla quale lo Stato dà per scontato che detieni un apparecchio televisivo se esiste un’utenza per l’erogazione dell’energia elettrica nell’abitazione in cui hai la tua residenza anagrafica.

Se vivi in una casa a Roma in via Mario Rossi n. 50 e hai un’utenza di energia elettrica a te intestata, la legge presume che tu abbia anche una Tv in quella casa su cui devi pagare il canone.

Questo escamotage è stato introdotto per risolvere l’annoso problema della diffusa evasione del pagamento del canone Rai.

Canone Rai: come si paga?

Sempre a partire dal 2016, tutti i soggetti a cui è intestata un’utenza elettrica per uso domestico residenziale pagano il canone di abbonamento alla Tv direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Il vecchio metodo di pagamento con il bollettino postale non è, dunque, più possibile.

L’importo annuale del canone Rai addebitato nella bolletta della luce è pari a 90 euro.

Se, tuttavia, nessun membro del nucleo famigliare anagrafico ha un’utenza di energia elettrica per usi residenziali a sé intestata deve provvedere al pagamento del canone con modello F24 entro e non oltre il 31 gennaio 2020.

Canone Rai: i casi di esonero

Come abbiamo detto, a partire dal 2016, si presume che chi ha un’utenza elettrica ha anche una Tv e debba pagare il canone. Si tratta di una presunzione relativa in quanto, nella realtà, possono esserci dei casi in cui nell’appartamento non è presente alcun apparecchio radiotelevisivo.

Il primo caso di esonero dal canone Rai è, dunque, rappresentato da coloro che, pur essendo titolari di un’utenza di energia elettrica per uso domestico residenziale, al fine di evitare l’addebito del canone Rai in bolletta, presentano una autodichiarazione con cui dichiarano che in nessuno degli immobili in cui è attiva l’utenza elettrica è presente una Tv. Trattandosi di un’autodichiarazione, il dichiarante effettua la dichiarazione sotto la sua personale responsabilità e, se sta attestando il falso, commette il reato di falsa dichiarazione [2]. Se arrivano dei controlli e verificano che, in realtà, in casa c’è una Tv, scatta, dunque, la denuncia penale.

Il secondo caso di esonero dal pagamento del canone Rai riguarda i cittadini che hanno un’età anagrafica pari o superiore a 75 anni e che percepiscono un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro. Anche tali soggetti possono presentare una dichiarazione sostitutiva con la quale dichiarano di avere i requisiti per essere esonerati dal pagamento del canone Tv.

Infine, in virtù delle convenzioni internazionali, sono esonerati dal canone Rai i seguenti soggetti:

  • agenti diplomatici;
  • funzionari o impiegati consolari;
  • funzionari di organizzazioni internazionali;
  • militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze Nato di stanza in Italia.

Anche tali soggetti, per evitare l’addebito in fattura elettrica del canone Rai, devono presentare una apposita dichiarazione sostitutiva con cui attestano di avere diritto all’esonero a causa della convenzione internazionale.


note

[1] Art. 1 co. da 152 a 159 L. 208/2015.

[2] Artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000.


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