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L’errore più grande che puoi fare quando ricevi una multa

13 Settembre 2020
L’errore più grande che puoi fare quando ricevi una multa

Conviene pagare o non pagare la sanzione amministrativa per divieto di sosta o per eccesso di velocità rilevata con autovelox?

L’errore più grande che si può fare quando si è alla guida dell’auto è guardare il cellulare. Dati alla mano, la distrazione procurata dall’utilizzo di uno smartphone mentre si è alla guida è la principale causa di incidenti stradali nei centri urbani. 

Ma qual è invece l’errore più grande che puoi fare quando ricevi una multa? 

Sono rimasto impressionato, tempo fa, dalla notizia di una persona che si è vista ipotecare la casa per delle multe non pagate. “Impressionato” perché l’ipoteca dell’agente della riscossione scatta solo per debiti superiori a 20mila euro. Ma evidentemente il mio cliente ne aveva fatte così tante da aver raggiunto il tetto. A conti fatti, però, a far scattare l’ipoteca erano stati più gli interessi. Com’è possibile – penserete – che una persona perda la casa per degli autovelox o dei divieti di sosta? È ciò che voglio spiegarvi in questo breve ma utile articolo. 

Multa stradale: perché non pagare?

Secondo alcuni, l’errore più grande che si può fare quando si riceve una multa stradale è pagare. Questo perché – ed anche qui corrono in nostro soccorso i dati pubblicati dal Sole 24 Ore – gran parte dei Comuni dimentica di riscuotere le sanzioni amministrative o, se lo fa, agisce troppo tardi, oltre cioè i termini di decadenza. Ricordiamo a tal fine che la polizia, se non ti ferma al momento stesso della violazione, deve spedirti a casa il verbale entro 90 giorni. In caso contrario, la multa è nulla. 

Se invece ricevi regolarmente la notifica e ciò nonostante non paghi, c’è un’altra possibilità per farla franca: devi, infatti, ricevere la cartella esattoriale entro due anni dalla data in cui il Comune ha consegnato il ruolo con la multa all’agente della riscossione. Una volta decorsi due anni, opera la decadenza e la multa non può più essere riscossa: la cartella è quindi nulla e puoi fare ricorso per liberarti dal debito.

Ma non è finita qui. Anche se dovessi ricevere la cartella esattoriale entro due anni, devi sapere che la stessa non ha una validità eterna ma si prescrive dopo solo cinque anni. Se, in quest’arco di tempo, l’esattore non passa al pignoramento o non ti notifica una nuova intimazione di pagamento, allora sei di nuovo magicamente libero da ogni obbligo.

La domanda però che dovresti farti prima ancora di cullarti nella dolce attesa della morte del tuo nemico è: ne vale davvero la pena? Conviene attendere l’errore della pubblica amministrazione? Aspettate a rispondere.

Multa stradale: perché pagare?

Quello che non tutti sanno è che una multa stradale produce interessi particolarmente alti. Si tratta di un importo pari al 10% ogni sei mesi. Questo perché la multa è già una sanzione e non è possibile applicare una sanzione sulla sanzione. Quindi, gli interessi elevati coprono la mora e servono per dissuadere l’automobilista dall’inadempimento. 

Qui, il primo grave errore: ritenere che rinviare a domani ciò che si può pagare oggi possa convenire. Chi paga la multa nei primi cinque giorni ha anche uno sconto del 30%. Se la paga entro 60 giorni versa l’importo in misura ridotta. Se paga dopo la scadenza dei 60 giorni, dovrà versare l’importo in misura piena (pari quasi al doppio della sanzione) ma senza interessi. Dopo un semestre, scatteranno anche gli interessi.

Rinviare il pagamento della multa sperando che, nel frattempo, l’amministrazione dimentichi di riscuotere l’importo o invii il sollecito a prescrizione già intervenuta costituisce però l’errore più grande. Difatti, tutte le soluzioni necessarie a invalidare il verbale richiedono sempre un giudizio, con pagamento delle imposte che, nella migliore delle ipotesi, non sono inferiori a 50 euro. Senza contare poi la parcella dell’avvocato. È vero che per importi fino a 1.100 euro si può anche agire da soli, ma col rischio di sbagliare la procedura e perdere una causa vinta.

In sintesi, una cosa è dire «ho ragione», un’altra è ottenere l’accertamento delle proprie ragioni dinanzi al giudice. Come anticipato, infatti, la giustizia civile è a pagamento.

L’errore più grande quando si riceve una multa è proprio questo: pensare di poterla fare franca a costo zero. Tutto ha un suo prezzo. E spesso si scopre, solo alla fine, che il prezzo da pagare per liberarsi dalla sanzione o dalla cartella è superiore rispetto a quello che si sarebbe versato se si fosse pagato subito. 



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