Politica | News

Dl Semplificazioni: i rilievi di Mattarella

12 Settembre 2020 | Autore:
Dl Semplificazioni: i rilievi di Mattarella

Il capo dello Stato firma e promulga la legge ma critica l’inserimento delle modifiche al Codice della strada e l’eccessiva lunghezza del provvedimento.

Promosso, ma con riserva e tirata di orecchie. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella firma il Decreto Semplificazioni, convertito in legge, ma esprime alcuni rilievi critici sui contenuti. E lo fa attraverso una lunga lettera indirizzata ai presidenti di Camera e Senato ed al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il monito del capo dello Stato si concentra soprattutto sulla “miniriforma” del Codice della strada, che Mattarella giudica «materia estranea al provvedimento». Infatti sono 15 gli articoli modificati in tema di circolazione stradale, con importanti novità alcune delle quali di forte impatto, come quella che consentirà anche ai netturbini di fare le multe ed il potenziamento degli autovelox in città.

Queste norme non erano contenute nella versione originaria del Dl Semplificazioni ma sono state introdotte con emendamenti durante la fase parlamentare di conversione in legge. Così Mattarella invita il Governo «a vigilare affinché nel corso dell’esame parlamentare dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all’oggetto e alle finalità dei provvedimenti d’urgenza» e sottolinea al Parlamento «l’esigenza di operare in modo che l’attività emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale».

Inoltre le modifiche sono state inserite con un articolo unico approvato in prima lettura e sul quale il Governo, sia alla Camera sia al Senato, ha posto la questione di fiducia; questo ha comportato che il dibattito parlamentare è stato ridotto e ciò – insiste Mattarella – è inopportuno quando si interviene su una materia, come la circolazione stradale, «che ha immediati riflessi sulla vita quotidiana delle persone» e che avrebbe richiesto una discussione più ampia.

Ma il capo dello Stato critica anche l’eccessiva lunghezza e complessità del provvedimento «composto da 109 articoli, per complessivi 472 commi», e richiama l’attenzione sul fatto che la Costituzione «annovera tra i requisiti dei decreti legge l’omogeneità di contenuto».

Il presidente della Repubblica ha comunque dato il via libera al Decreto Semplificazioni: «Ho proceduto alla promulgazione soprattutto in considerazione della rilevanza del provvedimento nella difficile congiuntura economica e sociale», spiega Mattarella.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube