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L’estinzione del credito

15 Novembre 2020 | Autore:
L’estinzione del credito

Con quali modalità il debitore può estinguere il proprio debito?

Ciascuno di noi, nella propria vita, è sia debitore che creditore. In alcuni casi, l’ammontare del credito o del debito è consistente. Pensiamo, ad esempio, all’acquisto di un’autovettura o alla sottoscrizione del contratto di mutuo per l’acquisto della casa di abitazione. Soprattutto quando ci mettiamo sul groppone un debito consistente, la nostra esistenza quotidiana viene inevitabilmente segnata da questo evento. I nostri pensieri, infatti, sono costantemente rivolti al pagamento delle rate per il rimborso del debito e si fa di tutto per evitare di diventare morosi. Saltare una o più rate è una sciagura perché la morosità porta con sé anche le segnalazioni alle banche dati dei cattivi pagatori. Accedere poi al credito, avendo il marchio del cattivo pagatore, diventa praticamente impossibile. Tutto questo per dire che avere un debito sulle spalle comporta gravi responsabilità per sé e per tutta la famiglia.

In quest’ottica, nell’articolo che segue, ci occuperemo dell’estinzione del credito cioè dei modi con i quali un credito, e quindi un debito, possono estinguersi. L’estinzione di un credito o di un debito non è altro che il cessare del vincolo che lega il creditore al proprio debitore. Questo vincolo tra creditore e debitore è sorto nel momento in cui è nato il credito. Ad esempio, quando ho firmato un contratto per acquistare un’auto, proprio allora è sorto il credito del venditore ad ottenere il prezzo concordato e, parallelamente, è sorto il mio debito di pagargli quel prezzo. Pertanto, a seguire, verificheremo quali sono i modi in cui il credito, e quindi anche il debito, si estinguono.

Qual è il modo ordinario per estinguere un credito?

Il modo normale con cui un credito si estingue si chiama adempimento.

La legge [1] dice che l’adempimento è la forma ordinaria con cui si estingue ogni obbligazione (cioè ogni debito e credito).

Questo vuol dire che l’adempimento è l’esatta esecuzione della prestazione dovuta dal debitore al creditore.

Se ho sottoscritto un contratto per acquistare un appartamento e ho concordato un prezzo di duecentomila euro, io estinguerò il mio debito e, contemporaneamente, si estinguerà il credito del venditore nel momento in cui pagherò la somma pattuita di denaro pari a duecentomila euro. Nel momento in cui avrò pagato l’intera somma, si sarà verificato l’adempimento, cioè avrò esattamente eseguito la mia prestazione di debitore ed il debito si sarà estinto e, allo stesso modo e nello stesso momento, si sarà estinto il credito del creditore.

L’adempimento è, quindi, il modo più normale con il quale si estinguono debiti e crediti.

L’adempimento per poter estinguere un credito deve essere esatto, cioè deve avvenire secondo le regole concordate fra creditore e debitore.

Pertanto:

  • per quanto riguarda il modo di estinguere il credito, se si concorda il pagamento solo in contanti, ogni forma di pagamento diversa non potrà avere l’effetto di estinguere il credito;
  • per quanto riguarda il luogo ed il tempo in cui estinguere il credito, il pagamento che avviene in un luogo diverso oppure oltre il termine concesso dal creditore, non consentirà di estinguere il credito in modo perfetto.

Il credito si estingue normalmente con l’adempimento

Quali sono i modi diversi dall’adempimento per estinguere un credito?

La legge consente di estinguere il proprio debito anche in modi diversi. E’ possibile infatti che l’estinzione del credito avvenga in un modo diverso da quello ordinario.

Normalmente, il debito si salda pagando il prezzo pattuito. Ma il debito si salda, ed il credito si estingue, anche con modalità differenti.

Ecco di seguito elencati i modi di estinzione del credito alternativi rispetto all’adempimento (cioè al pagamento):

  • la novazione reale che è un accordo con cui il creditore ed il debitore estinguono il credito esistente e sostituiscono ad esso un nuovo rapporto di credito – debito [2];
  • la remissione del debito che è la rinuncia, totale o parziale, del creditore al proprio credito; come conseguenza della remissione si estingue, totalmente o parzialmente, il credito esistente [3];
  • la compensazione che si verifica quando due soggetti sono nello stesso tempo creditore e debitore l’uno dell’altro: i reciproci crediti si compensano tra loro e resta in vita eventualmente solo il credito di importo maggiore per la differenza [4];
  • la confusione che si verifica quando la qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa persona: se, per esempio, il debitore acquista l’azienda verso la quale ha dei debiti, quei debiti si estinguono perché il debitore, acquistando l’azienda, diventa creditore di sé stesso [5].

Facciamo un esempio di novazione.

Tizio ha pagato per acquistare una bicicletta da Caio che gliela dovrà consegnare il giorno X. Prima della consegna, le parti si accordano affinché Tizio riceva non più una bicicletta ma un monopattino. In questo modo, si verifica una novazione nel senso che il debito originario di consegnare la bicicletta si estingue e viene sostituito dal debito di consegnare il monopattino.

La novazione è un modo alternativo di estinzione del credito


note

[1] Art. 1218 cod. civ.

[2] Artt. 1230 – 1235 cod. civ.

[3] Artt. 1236 – 1240 cod. civ.

[4] Artt. 1241 – 1252 cod. civ.

[5] Artt. 1253 – 1255 cod. civ.


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