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Auto: partono le nuove luci diurne

26 Novembre 2013
Auto: partono le nuove luci diurne

Sulla Gazzetta Ufficiale è stato finalmente pubblicato il decreto del Ministero dei Trasporti relativo alla disciplina dei nuovi kit di luci per automobili.

Il Ministero dei trasporti ha appena approvato un decreto [1] che regola la tanto attesa installazione delle cosiddette “luci di marcia diurne”, ossia un nuovo kit di luci per automobili, in sostituzione dei fari di posizione, ma dal consumo ridotto.

Si ricorderà che, per effetto delle modifiche al codice della strada apportate nel 2010 [2], le luci di posizione e quelle anabbaglianti devono essere sempre accese fuori dai centri abitati, di notte e di giorno e, per ciclomotori e motocicli, anche durante la marcia nei centri urbani.

Ciò, però, determina un eccessivo consumo dei fari, specie di quelli anabbaglianti.

Il codice [2] prevede, allora, la possibilità di usare, in alternativa, le cosiddette “luci diurne”, che finalmente sono state solo ora regolamentate.

Si tratta di luci diurne a basso consumo; dovranno essere omologate da parte delle officine autorizzate al montaggio o autorizzate dalla motorizzazione.

Le alternative, quindi, sono due:

a) chi vuol provvedere in autonomia, dopo aver installato i nuovi dispositivi luminosi supplementari, per poter circolare liberamente dovrà farli sottoporre a visita e prova presso la locale Motorizzazione, con aggiornamento della carta di circolazione;

b) in alternativa, il montaggio potrà essere curato da una officina autorizzata che, al termine del lavoro, rilascerà un dichiarazione apposita. L’officina autorizzata sostituirà integralmente il gruppo ottico originale dei veicolo con un sistema omologato di analoga forma e contenuto aggioranto alla nuova funzione.


note

[1] Min. Trasporti, decr. Del 6.11.2013 recante “Regolamentazione dell’installazione delle luci di marcia diurna sui veicoli in circolazione”.

[2] Art. 152 cod. str. L. 120/2010. “I veicoli a motore durante la marcia fuori dei centri abitati ed i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli, quali definiti rispettivamente dall’articolo 1, paragrafo 2, lettere a), b) e c), e paragrafo 3, lettera b), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, anche durante la marcia nei centri abitati, hanno l’obbligo di usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le luci d’ingombro. Fuori dei casi indicati dall’articolo 153, comma 1, in luogo dei dispositivi di cui al periodo precedente possono essere utilizzate, se il veicolo ne è dotato, le luci di marcia diurna. Fanno eccezione all’obbligo di uso dei predetti dispositivi i veicoli di interesse storico e collezionistico”.


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2 Commenti

  1. Salve.
    Ho trascorso la maggior parte lella mia vita in diversi Paesi e, solo da poco sono rientrato in Italia. Sono sbalordito dalle innumerevoli leggi e leggine che si contraddicono le une con le altre. Norme inverosimili sulle luci diurne e tante altre stupidaggini che all’estero (dove le assicurazioni auto costano esattamente la metà)nemmeno si sognano. Indubbiamente qualcuno trae profitto da questo caos. Povera Italia di incapaci o disonesti !!!

  2. un viaggiatore che arrivava dalla Svizzera in treno, essendosi addormentato durante il viaggio; alla stazione ferroviaria di Domodossola non sapendo esattamente dove fosse arrivato, abbassato il finestrino chiese al capo stazione: in che paese sono arrivato? riferendosi alla nazione, il capo stazione non potendo mentire viste le sue responsabilità rispose:( in un paese di merda!!!!!!!!).

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