Dove sarà il nuovo limite di velocità a 30 km/h

14 Settembre 2020 | Autore:
Dove sarà il nuovo limite di velocità a 30 km/h

Nelle strade urbane ciclabili potrà esserci la circolazione mista di autoveicoli, biciclette e monopattini, con diritto di precedenza.

Il Decreto Semplificazioni ora diventato legge contiene una vera e propria riforma del Codice della strada, che non è poi così “mini” come era stato annunciato, ed ha suscitato persino i rilievi del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che comunque ha firmato il provvedimento.

Oltre ai nuovi autovelox in città ed alle multe fatte dai netturbini e dai controllori degli autobus in caso di «soste selvagge», c’è anche la previsione di un limite di velocità a 30 km/h nelle città e precisamente sulle «strade ciclabili» nelle quali i Comuni potranno rallentare la circolazione ora possibile fino a 50 km/h.

Infatti ora nel Codice della strada come modificato dal Dl Semplificazioni [1] sono state inserite nuove classificazioni per la viabilità e in particolare è prevista la nuova definizione delle «strade urbane ciclabili» e delle relative corsie, nonché delle «zone scolastiche».

La strada urbana ciclabile è quella – stabilisce la norma – «ad unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per i velocipedi», cioè per le biciclette e i veicoli ad esse equiparati, come i monopattini.

Si tratterà, quindi, di un nuovo tipo di strada cittadina, dove potranno circolare sia autoveicoli sia biciclette e, dunque, il limite di velocità consentito scende fino a 30 km/h rispetto ai consueti 50 km/h vigenti nei centri abitati.

Saranno i Comuni a stabilire dove istituire le strade ciclabili e potranno farlo in quelle urbane (non extraurbane) «in tutte quelle aree con caratteristiche infrastrutturali che lo consentono, con eccezione delle principali arterie di scorrimento».

Qui verranno stabilite anche le norme di circolazione fino a prevedere il diritto di precedenza «con priorità» per i velocipedi rispetto agli altri tipi di veicoli in caso di circolazione “mista”, oppure le apposite «corsie ciclabili» e quelle «per doppio senso ciclabile» nelle quali le bici potranno circolare anche in senso opposto rispetto agli altri tipi di veicoli, cioè contromano.

I Comuni potranno anche consentire la circolazione delle bici sulle strade riservate ai mezzi pubblici, purché di larghezza pari ad almeno 4,30 metri e prive di binari.

Era stata l’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) a chiedere l’abbassamento del limite di velocità, per tutelare maggiormente la sicurezza della circolazione nelle aree urbane e alcuni lo avevano già fatto basandosi sulle norme del precedente Decreto “Milleproroghe” in tema di mobilità.

Per conoscere le altre principali modifiche apportate alla circolazione stradale dal Decreto Semplificazioni, leggi autovelox, biciclette e tutor: novità per le multe.


note

[1] Art. 49 e art. 49 bis D.L. n. 76 del 16 luglio 2020.


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