Diritto e Fisco | Articoli

Parcheggio viale condominiale: è possibile?

19 Settembre 2020
Parcheggio viale condominiale: è possibile?

Abito in un condominio al quale si accede da un viale comune non molto largo. In particolare, accade che alcuni parcheggino nel viale. Ciò ostacola il transito normale, atteso che alcune volte si è, persino, costretti ad attendere che si spostino per passare e tornare a casa o uscire. Tutto ciò è consentito dalla legge?

Gentile cliente, i fatti descritti in quesito fanno riferimento all’uso di un bene comune e, in particolare, alla norma principale che ne regola l’impiego [1].

Secondo la legge, infatti, applicabile, pacificamente, anche in ambito condominiale, i beni comuni possono essere utilizzati da tutti i comproprietari, ma nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • non deve essere alterata la destinazione della cosa;
  • non deve essere impedito il parimenti uso del bene degli altri.

In particolare, a proposito di quest’ultimo presupposto, secondo l’interpretazione offerta dalla giurisprudenza [2], l’uso deve avvenire in considerazione delle caratteristiche obiettive e funzionali del bene. In virtù di ciò, precisa la Cassazione appena citata, in base alle peculiarità specifiche dell’area interessata, si può legittimamente stabilire, ad esempio, che la medesima non si presta alla sosta dei veicoli, nemmeno temporanea o a titolo di servitù di passaggio. Per questa ragione, se così dovesse essere, tale impiego andrebbe inibito.

Questa conclusione, ricavabile per le aree cortilive di un fabbricato, è raggiungibile anche in relazione al bene oggetto del quesito.

Si sta parlando, infatti, di un vialetto di modesta larghezza che, secondo quanto raccontato, non consente il parcheggio delle vetture senza che le stesse ostacolino la circolazione nonché l’ingresso e l’uscita dalle rispettive abitazioni, così come avviene in talune situazioni.

Si tratta di un insieme di circostanze che determinano la violazione della norma in materia, poiché è pregiudicata la transitabilità degli altri veicoli e l’accesso alle proprietà private [3]. In particolare, questo pregiudizio è rinvenibile:

  • nel caso in cui il parcheggio avvenga per lunghi periodi di tempo ostacolando il libero e pacifico godimento del bene tra i vari comproprietari [4];
  • nell’ipotesi in cui la sosta indebita avvenga anche per pochi minuti, visto che l’uso del bene comune deve essere sempre consentito a tutti e non ci sono margini di tempo limitati in cui è possibile derogare a questa regola [5].

Pertanto potrebbe invocare i principi emersi dai citati precedenti giurisprudenziali per invitare gli altri còndomini a non sostare, nemmeno temporaneamente, le proprie vetture nel viale condominiale.

Resta inteso che in mancanza di ogni fattivo riscontro, la via dell’azione legale, diretta ad inibire tale uso indebito tramite provvedimento giudiziale, sarebbe inevitabile.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Marco Borriello


note

[1] Art. 1102 cod. civ.

[2] Cass. civ. sent. n. 27940/2013

[3] Trib. di Napoli sent. n. 12182/2017

[4] Cass. civ. sent. n. 3640/2004

[5] Cass. civ. sent. n. 3400/1978


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube