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Schiamazzi notturni davanti al locale: gestore responsabile se…

7 Ottobre 2014 | Autore:
Schiamazzi notturni davanti al locale: gestore responsabile se…

La responsabilità del gestore di un esercizio commerciale per la presenza di clienti all’esterno di esso: la linea di confine.

Capita spesso che, laddove ci sia un locale, un bar, un pub, gli avventori, invece di stare all’interno di esso, stazionino nella zona antistante gli esercizi commerciali, cocktail in mano, vociare fragoroso, schiamazzi e risate. I poveri vicini, soprattutto nelle ore notturne, vedono messa a dura prova la capacità di sopportazione, essendo i rumori a volte ben oltre la “normale tollerabilità”. Ma, in tutto questo, che responsabilità ha il gestore del locale? E il gestore risponde solo per ciò che accade nel suo locale o anche per l’aumento dei decibel al di fuori di esso?

La Corte di Cassazione, con una recente sentenza [1], ha provato a rispondere: il gestore di un esercizio commerciale è penalmente responsabile [2] per i continui schiamazzi e rumori provocati dagli avventori dello stesso. Ciò in quanto essere titolare di un locale comporta l’assunzione dell’obbligo giuridico di vigilare che la frequentazione del locale da parte dei clienti non sfoci in condotte contrastanti con le norme concernenti la tutela della quiete pubblica. Perché, però, l’evento possa essere addebitato al gestore dell’esercizio commerciale è necessario che esso sia riconducibile al mancato esercizio del potere di controllo; occorre quindi che ci sia un collegamento tra un atteggiamento omissivo del gestore e il disturbo della quiete pubblica ad opera degli avventori.

In tal caso, il gestore del locale è responsabile non solo dell’inquinamento acustico proveniente dal proprio locale, ma anche di quello prodotto dai clienti che stazionano all’esterno di esso e che, con tutta probabilità, non sarebbero stati in quel luogo in assenza del predetto locale.

Tali rumori, per essere penalmente rilevanti, devono superare il limite della normale tollerabilità [3]: devono cioè essere di una intensità tale da incidere sulla tranquillità pubblica, sul riposo e sulla pubblica quiete; i rumori, inoltre, devono avere una diffusione tale da arrecare un potenziale disturbo a un numero indeterminato di individui [4].

Il gestore di un pubblico esercizio ha l’obbligo giuridico di controllare che la frequentazione del locale da parte dei clienti non sfoci in condotte contrastanti con le norme di pubblica sicurezza [5].Un impegno non da poco.

Laddove gli schiamazzi o i rumori avvengano all’interno dell’esercizio, non c’è dubbio che il gestore abbia la possibilità di assolvere l’obbligo di controllo degli avventori, impedendo loro comportamenti che si pongano in contrasto con le norme a tutela dell’ordine e della tranquillità pubblica.

Se, invece, il disturbo del riposo e delle occupazioni da parte degli avventori dell’esercizio pubblico avvenga all’esterno del locale, affinché sussista la responsabilità del gestore è necessario provare che egli non ha esercitato il potere di controllo e che da tale omissione deriva l’inquinamento acustico e, più in generale, il disturbo della quiete pubblica.

Ma come può il titolare di un locale recarsi in strada e dire ai clienti di moderare il tono di voce, di evitare urla e schiamazzi? Con che potere, atteso che gli avventori si trovano peraltro in strada e non nel locale? E con che risultati?


note

[1] Cass. sent. n. 37196 del 5.09.2014.

[2] Per il reato di cui all’art. 659 cod. pen., c. 1: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici , è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a trecentonove euro”.

[3] Cass. sent. n. 4820 del 17.12.1998.

[4] Cass. sent. n. 47298 del 29.11.2011.

[5] Cass. sent. n. 16886 del 28.2.2003; Cass. sent. n. 17779 del 27.3.2008; Cass. sent. n. 40004 del 30.9.2009.

Autore immagine: 123rf com


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