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Grave pregiudizio: ultime sentenze

18 Settembre 2020
Grave pregiudizio: ultime sentenze

Valutazione del concreto e grave pregiudizio alla salute o all’integrità fisica dell’individuo.

Grave pregiudizio

Le situazioni che possono integrare i gravi motivi (connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto della età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio nazionale) che autorizzano il tribunale per i minorenne ad autorizzare l’ingresso o la permanenza del familiare, per un periodo di tempo determinato, di cui all’art. 31, comma 3, d.lg. n. 286 del 1998, non si prestato ad essere catalogate o standardizzate, di guisa che incombe sul richiedente la autorizzazione l’onere di allegazione della specifica situazione di grave pregiudizio che potrebbe derivare a minore dall’allontanamento del genitore, non essendo sufficiente la mera indicazione del pericolo di disgregazione familiare, della necessità di entrambe le figure genitoriali, o la allegazione di un disagio in caso di rimpatrio insieme ai genitori o a causa dall’allontanamento di un genitore. Spetta, infine, al giudice del merito, valutare le circostanze del caso concreto, con particolare attenzione.

Cassazione civile sez. I, 06/03/2020, n.6472

Grave pregiudizio alla salute che potrebbe derivare dall’esame del minore

Sono utilizzabili le dichiarazioni “de relato” aventi ad oggetto quanto appreso dal minore vittima di abusi sessuali, non esaminato nel giudizio, solo se sia stata accertata, in base a motivato parere reso da professionista, l’impossibilità di procedere all’esame del minore, che può essere assoluta, nel caso in cui la sua personalità sia talmente fragile da poter essere qualificata in termini di infermità ai sensi dell’art. 195, comma terzo, cod. proc. pen., o relativa, in considerazione del concreto e grave pregiudizio alla salute che potrebbe derivare dall’esame – da valutare in riferimento all’età del minore al momento dello svolgimento dell’atto istruttorio e non a quella al momento del fatto – e della possibilità di adottare le modalità protette previste dall’art. 498, comma 4-ter, cod. proc. pen.

Cassazione penale sez. III, 05/07/2016, n.42718

Grave pregiudizio a cui è esposto il minore

Qualora due genitori, cessata la loro convivenza, vivessero in reciproca conflittualità tra di loro, rimanendo sordi ai più elementari bisogni della figlia in tenera età e determinassero la paralisi gestionale – educativa di essa, non è opportuno l’affidamento condiviso, sebbene richiesto da entrambe le parti, né può addivenirsi all’affidamento esclusivo, stante la paritaria reciprocità nell’alimentare il conflitto. Può essere pronunciata di ufficio, a norma dell’art. 8 della convenzione di Strasburgo 25 gennaio 1996, la decadenza dalla potestà dei due genitori, essendo manifesto il grave pregiudizio cui è esposta la minore, a rischio di aggravamento se la situazione non conoscesse una positiva evoluzione.

Con la nomina del tutore sarà questo ad esercitare la potestà ed assumere ogni decisione occorrente alla educazione, istruzione, circa la salute della bambina, che rimarrà collocata presso la madre, ma trascorrerà giornate anche con il padre, tenuto al contributo di mantenimento.

Tribunale minorenni Trieste, 18/05/2011

Pericolo di un grave pregiudizio alla salute o all’integrità fisica

Sono incostituzionali gli art. 7, comma 1, e 8, l. reg. Toscana 15 novembre 2004 n. 63, nella parte in cui prevedono che ciascuno ha il diritto di designare la persona a cui gli operatori sanitari devono riferirsi per riceverne il consenso a un determinato trattamento terapeutico, qualora l’interessato versi in condizione di incapacità naturale e il pericolo di un grave pregiudizio alla sua salute o alla sua integrità fisica giustifichi l’urgenza e indifferibilità della decisione e ne disciplinano il procedimento, nonché, ai sensi dell’art. 27 l. 11 marzo 1953 n. 87, l’art. 7, 20, 30 e comma 4, stessa l. reg., in quanto in inscindibile connessione con il comma 1 della medesima disposizione.

Corte Costituzionale, 04/07/2006, n.253

Grave pregiudizio alla tutela della salute pubblica

È legittimo il decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania, nella qualità di commissario di Governo delegato per l’emergenza rifiuti, recante norme sullo scioglimento degli organi del consorzio Intercomunale – Ciclo integrato rifiuti consortili e sulla contestuale nomina del commissario straordinario ove l’arresto gestionale dell’ente sia stato determinato dal fatto di non essere in grado di adottare il conto consuntivo ed i bilanci di previsione: tale arresto ben viene individuato dall’autorità competente quale foriero di un grave pregiudizio alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente, testualmente previsto quale ipotesi legittimante l’intervento sostitutivo; il suddetto decreto non ha come destinatario i singoli componenti del Consiglio di amministrazione del Consorzio, ma l’ente in quanto tale: non si impone, pertanto, la comunicazione dell’avvio del procedimento ex art. 7 l. n. 241 del 1990 ai componenti in quanto tali del predetto consorzio.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. I, 26/02/2003, n.1795

Grave pregiudizio alla salute o alla vita di relazione del lavoratore

Anche nell’ipotesi di adibizione a mansioni dequalificanti con violazione dell’art. 2103 c.c., non può ritenersi “in re ipsa” sussistente il pericolo di danno grave ed irreparabile, ravvisabile invece ove le mansioni inferiori siano tali da arrecare (a titolo esemplificativo) grave pregiudizio alla salute o alla vita di relazione del lavoratore ovvero al suo patrimonio professionale, oppure da comportare decurtazioni retributive di rilevante entità.

Tribunale Firenze, 18/02/2002

La valutazione del grave pregiudizio alla salute

In materia di concessione della protezione umanitaria, il giudice deve valutare il grave pregiudizio alla salute che può derivare al richiedente in caso di rientro nel Paese di origine, quando egli sia un soggetto vulnerabile, tra questi rientrando, ai sensi dell’art. 2, comma 11, lett. h-bis, del d.lgs. n. 25 del 2008, anche le persone affette da gravi malattie o da disturbi mentali.

(Nella specie, la Corte ha cassato con rinvio perché il Tribunale non aveva valutato il rischio di danno alla salute del ricorrente, cittadino ghanese affetto da depressione cronicizzata, nel caso di rientro nel Paese di origine, né aveva accertato se la terapia farmacologica e psicologica necessaria potesse essergli somministrata nel paese di origine).

Cassazione civile sez. I, 10/07/2019, n.18541

Come evitare un grave pregiudizio alla salute pubblica

Vanno dichiarati esenti da responsabilità amministrativa il sindaco e i componenti della giunta municipale per il danno verificatosi a seguito dell’azione giudiziaria intrapresa dal creditore – ditta esterna affidataria di lavori nella rete idrica del comune – per il ritardato pagamento derivante dal mancato impegno di spesa in bilancio, allorché l’obbligazione fu assunta in relazione all’estrema urgenza di provvedere alle riparazioni, allo scopo di evitare un grave pregiudizio alla salute pubblica.

Corte Conti, (Sicilia) sez. reg. giurisd., 27/05/1996, n.104

Pericolo di grave pregiudizio alla salute e all’incolumità dei dipendenti

Nel sistema del collocamento ordinario (legge n. 264 del 1949) il datore di lavoro che abbia fatto la richiesta di avviamento – la quale non costituisce una proposta contrattuale né un’offerta al pubblico, bensì rappresenta soltanto il necessario atto di impulso per l’inizio del procedimento amministrativo di assegnazione del lavoratore medesimo – ha l’obbligo (di natura legale) di assumere il lavoratore avviato dall’UPLMO, obbligo non suscettibile però di esecuzione in forma specifica (ex art. 2932 c.c.) atteso che è rimessa all’autonomia delle parti la determinazione concreta di molteplici ed essenziali elementi del rapporto (come la qualifica, le mansioni, la retribuzione, l’eventuale patto di prova).

Da tale obbligo (la cui violazione è fonte di responsabilità contrattuale) il datore di lavoro è esentato unicamente se sussiste una causa di giustificazione quale l’assoluta inidoneità fisica del lavoratore avviato, il pericolo di grave pregiudizio alla salute e alla incolumità degli altri dipendenti e alla sicurezza degli impianti, ovvero l’eventuale precedente licenziamento per giusta causa ed in generale in caso di illegittimità o di annullamento in sede amministrativa del provvedimento di avviamento, accertabile incidenter tantum del giudice ordinario.

(Nella specie la Suprema Corte ha confermato la pronuncia del giudice del merito che aveva ritenuto esonerato il datore di lavoro dall’obbligo di assumere il lavoratore avviato per essere stato annullato in sede amministrativa l’atto di avviamento).

Cassazione civile sez. lav., 20/01/1987, n.482



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