Diritto e Fisco | Articoli

Deridere una persona per il suo aspetto fisico: cosa si rischia

14 Settembre 2020
Deridere una persona per il suo aspetto fisico: cosa si rischia

Body shaming: prendere in giro una persona per una sua caratteristica fisica è reato?

Si sente spesso parlare di body shaming, ossia del tentativo, attuato tramite i social network o i commenti su internet, di far vergognare qualcuno per il proprio aspetto fisico. Si tratta di insulti che, a volte, diventano così martellanti da sfociare in persecuzioni, specie quando realizzati da un gruppo nutrito di persone. Questa condotta può essere considerata un illecito penale? Cosa si rischia a deridere una persona per il suo aspetto fisico? Prendere in giro qualcuno per un difetto del corpo è reato? Cerchiamo di comprenderlo con una serie di esempi pratici.

Body Shaming: è reato?

I più attenti noteranno che dire a una persona grassa «Sei grassa!» potrebbe essere una semplice constatazione, che non aggiunge alcuna valutazione personale alla realtà, nessun giudizio e, quindi, nessun intento denigratorio. Sarebbe come dire a una ragazza mora «Hai i capelli neri» o a una alta poco più di un metro «Sei bassa».

Allo stesso modo, dire «Sei brutto» potrebbe costituire un giudizio soggettivo, che rientra nella libertà di espressione garantita dalla Costituzione. Peraltro, è innegabile che la popolazione sia costituita da persone tra loro diverse, belle e meno belle, alte e basse, scure e chiare di carnagione, more e bionde, magre e grasse. Questa diversità è percepibile già ad occhio nudo e, molto spesso, la sua constatazione non vuole essere un giudizio, ma una semplice osservazione.

Il body shaming, però, viene fatto con l’intento preciso di danneggiare, ferire, umiliare, screditare. Nella migliore delle ipotesi, esso è qualificabile come diffamazione aggravata (aggravata perché avviene tramite internet). Spesso, però, sconfina nel bullismo, rivolto ad emarginare la vittima, o addirittura nel reato di stalking quando diventa talmente ripetitivo da modificare le abitudini di vita della vittima o le crea una situazione di stress o ansia.

Possiamo quindi dire che il body shaming è reato nella misura in cui è finalizzato a offendere. Se, però, tale intenzione non sussiste, non siamo in presenza né di body shaming, né di un illecito penale.

Il confine tra il lecito e l’illecito è solo apparentemente sfumato. Anche se l’offesa viene proferita tramite una tastiera del computer, non c’è bisogno dell’intonazione della voce per comprendere se lo scopo del giudizio è denigratorio o meno. Ed allora, cerchiamo di capire cosa si rischia nel deridere una persona per il suo aspetto fisico.

Quando il body shaming è diffamazione

È facile comprendere quando si è in presenza di body shaming. L’intento deve essere quello di insultare: il giudizio, quindi, non deve inserirsi nel contesto di una discussione ma deve essere gratuito, non richiesto. Proprio da questa gratuità si intuisce il fine persecutorio di chi agisce.

Sotto la foto di una modella che sfila in passarella, Luigi scrive «A mio avviso, la modella è troppo grassa per questo tipo di lavoro». Nel caso di specie, Luigi non commette reato. Il suo, infatti, è qualificabile come un giudizio personale. Del resto, la modella ha deciso di sfilare pubblicamente, con ciò mettendosi in vista e, quindi, sottoponendosi al giudizio delle persone.

Accanto alla foto di una compagna di classe, Mattia scrive «Lei è la più brutta dell’istituto». Mattia commette diffamazione aggravata e, se ha più di 14 anni, ne risponde penalmente. Difatti, il suo giudizio non è finalizzato a nient’altro se non che a deridere l’amica, la quale peraltro, nel farsi fotografare, non ha voluto consegnarsi al giudizio estetico del pubblico.

Come si nota dagli esempi, il contesto nel quale viene inserito il messaggio e anche l’uso di espressioni più o meno forti lascia ampiamente intuire quando il body shaming è reato. Scrivere «Secondo me», «A mio giudizio», «Mi sembra che…» lascia trasparire un intento affatto diffamatorio ma rivolto ad esprimere un giudizio personale, soggettivo e, quindi, legato unicamente al modo di vedere dell’autore. L’uso invece di espressioni assolute e forti come «Fai schifo», «Sei un mostro», «Sei un pachiderma», «Io al posto tuo mi chiuderei in casa e mi ucciderei» hanno, invece, un intento di natura completamente diversa.

A chi spetta giudicare se il body shaming è reato?

La vittima del body shaming può ben rivolgersi alla polizia o ai carabinieri per querelare l’autore dell’offesa. Nel caso in cui le indagini dovessero portare alla condanna del colpevole, sarà poi il giudice a valutare se le espressioni usate dall’imputato hanno davvero un intento diffamatorio o meno.

In caso positivo, la vittima potrà “costituirsi parte civile” nel processo penale per chiedere il risarcimento del danno.


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


8 Commenti

  1. La gente riesce ad essere seriamente cattiva e farti notare un difetto fisico, come se tu non ne fossi già al corrente, mettendoti a disagio e facendoti chiudere in e stesso. Questi commenti gratuiti e pareri inutili rischiano di far abbassare l’autostima di una persona, creare insicurezza, incidere sulle sue abitudini quotidiane.

  2. Una mia amica non riusciva ad andare al mare perché si sentiva troppo grassa e soffriva del giudizio della gente. Allora, direte voi, perché non si è messa a dieta se non si piaceva o non si accettava? Perché soffriva di una grave dipendenza da cibo… Ha provato a parlarne in famiglia e anche lì veniva derisa, perché tutti pensano che sia una sua abitudine e mancanza di volontà, ma secondo me ci sono ragioni più serie dietro. Voi cosa consigliereste?

    1. Bisogna rivolgersi ad un esperto. Un professionista potrà seguirla e aiutarla a ristabilire un rapporto sano e corretto con il cibo, indirizzandola così verso un’alimentazione equilibrata. Nel frattempo, vi consigliamo la lettura del nostro articolo “Dipendenza da cibo: sintomi, cause e terapia”.

  3. Da piccolo, mi facevano sentire sbagliato…Mi dicevano che ero un obeso e che con il mio fisico avrei fatto allontanare qualsiasi ragazza, che sarei rimasto da solo e che non sarei mai stato accettato da nessuno… Ero insicuro, mi vergognavo ad uscire a giocare a pallone, perché mi dicevano che il grasso traballava, mi sentivo fuori luogo ovunque. I miei genitori mi dicevano di non starli a sentire, ma non mi aiutavano concretamente in nessun modo…. Allora, un giorno mi sono deciso ed ho iniziato a prendere lezioni provate, lontano dagli occhi di tutti, così dopo tanto tempo mi sono messo anche a dieta… Per vendicarmi, sono andato da quei vecchi compagni di scuola e loro sono rimasti scioccati dal mio cambiamento

  4. Oggi, ci sono tutti questi strumenti giuridici che ti consentono di difenderti…ma un tempo, non si sapeva nemmeno come fare. Si abbassava la testa, ci si sentiva mortificati e si ingoiavano tutte le critiche cattive. Per fortuna, che oggi anche voi che divulgate la legge ci consentite di conoscere i nostri diritti

  5. Tempo fa, su un forum, leggevo tante di quelle critiche cattive sulle persone obese o in sovrappeso, in cui si diceva che queste persone sono appunto un peso per la società e che basta fare una dieta e contenersi a tavola per evitare di ingrassare. Ma magari queste persone non sanno che c’è chi soffre di disfunzioni per cui la gente può anche mangiare il giusto ma ha comunque un fisico robusto ed è in carne… Il mio vecchio personal trainer stava davvero tutto il giorno in palestra, faceva cyclette ed era piazzato e in carne. Uno si chiede: o mangia come un bue e ingrassa, pur facendo allenamento oppure ha qualche problema di salute. Mi sembra ovvio che la risposta era la seconda, ma in ogni caso è assurdo che ci sia gente così malvagia da spettegolare su certe cose, manco fossero tutti/e modelli/e

  6. Ben gli sta a questi soggetti. Piuttosto che sparare cattiverie sulla gente, perché non si guardano loro? Mica sono tutti usciti dalla sfilata che sono questi grandi fisicosi. Ma poi sembra che l’aspetto fisico e l’apparenza siano le uniche cose che contino in questa società. Ci si dovrebbe focalizzare anche su altro, non credete? Che Tizia o Tizio sia fantastico con un fisico perfetto, ma poi sia ignorante, arrogante, una brutta persona e non sia altruista. A cosa serve il fisico? Cercate di nutrire la vostra anima

  7. Io sono in sovrappeso ed accetto le critiche costruttive per cercare di migliorare le mie abitudini alimentari e sportive. Sto cercando di rimettermi in forma dopo un periodo in cui mi sono lasciato andare per una serie di motivi…. Mangiavo in orari sballati schifezze e carboidrati, bevevo la sera uscendo con gli amici facendo orari assurdi, poi nel fine settimana a casa della mia ragazza e poi dalla mia famiglia a pranzo e a cena mangiavo tanta pasta e carboidrati… Insomma, stavo davvero esagerando. Ora, dopo aver accusato alcuni problemi di salute, ho deciso di tornare a volermi bene e provare a seguire uno stile di vita più salutare per cui ho iniziato a muovermi un po’ (prima non mi alzavo neppure dalla sedie per prendere un bicchiere d’acqua) e a mettermi a dieta. Ovviamente, le battutine di amici e parenti mi ferivano tanto, ma lì ho trovato la forza di rialzarmi e cominciare a migliorarmi perché sapevo che lo dicevano per il mio bene… Certo, tutto dipende da come vengono dette certe cose e dal carattere della persona. Magari ad un altro ragazzo queste cose l’avrebbero buttato giù,mentre io ora sto cercando di continuare a migliorarmi

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube