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Contratto di riassicurazione: ultime sentenze

5 Ottobre 2020
Contratto di riassicurazione: ultime sentenze

Trasferimento di tutti i rischi (demografico, della performance/default e del recupero delle provvigioni precontate) al riassicuratore.

Il contratto di riassicurazione

Il contratto di riassicurazione viene qualificato come assicurativo dal trasferimento di tutti i rischi (demografico, della performance/default e del recupero delle provvigioni precontate) al riassicuratore, a prescindere da qualsiasi considerazione in merito alla natura delle polizze.

Comm. trib. prov.le Milano sez. XIII, 31/01/2017, n.886

Controversie tra un riassicuratore ed un riassicurato

Le norme sulla competenza speciale in materia di assicurazioni contenute negli art. 7 – 12 della detta convenzione non si applicano alle controversie tra un riassicuratore ed un riassicurato nell’ambito di un contratto di riassicurazione.

Corte giustizia UE sez. VI, 13/07/2000, n.412

Come tutelare il contraente

Le disposizioni sulla competenza speciale in materia di assicurazioni contenute negli art. 7 – 12 bis della Convenzione di Bruxelles devono essere interpretate nel senso che esse non si applicano alle controversie tra un riassicuratore ed un riassicurato nell’ambito di un contratto di riassicurazione perché si tratta di norme che hanno lo scopo di tutelare il contraente supposto economicamente più debole, laddove nel rapporto tra riassicuratore e riassicurato, entrambi operatori professionali, non è ravvisabile, in via di principio, un contraente relativamente più debole.

Corte giustizia UE sez. VI, 13/07/2000, n.412

Situazione economico – finanziaria

L’aver sottaciuto al riassicuratore la propria reale situazione economico – finanziaria, essendo impossibile che tale situazione non fosse ben nota al momento della stipulazione del contratto, integra gli estremi della “culpa lata quae dolo equiparatur”, con conseguente annullamento del contratto ai sensi dell’art. 1892 comma 3 c.c.

Tribunale Roma, 02/08/1997

L’imposta sulle riassicurazioni

Ai sensi dell’art. 3, secondo periodo, l. 29 ottobre 1961 n. 1216, il rinvio in esso contenuto all’art. 1 stessa normativa, fa sì che l’imposta sulle riassicurazioni sia dovuta nei limiti della norma citata che esclude l’assoggettabilità all’imposta stessa delle assicurazioni fatte da persone fisiche o giuridiche aventi domicilio o sede all’estero, salvo che non ne venga fatto uso nello Stato.

Cassazione civile sez. I, 11/09/1993, n.9481

L’imponibilità della riassicurazione

Ai sensi dell’art. 3 primo periodo l. 29 ottobre 1961 n. 1216, l’imponibilità della riassicurazione non può non essere collegata a quella del contratto di assicurazione, nel senso che quando il contratto-fonte (di assicurazione) non è soggetto ad imposta (o ha già scontato l’imposta) la riassicurazione del detto contratto non è soggetta ad altra imposta. Ciò in quanto per un medesimo rischio non può esservi doppia imposizione.

Cassazione civile sez. I, 11/09/1993, n.9481

Stipulazione di un contratto di riassicurazione

I premi fissi pagati alla Cofina per stipulare un contratto di riassicurazione finalizzato alla liquidazione di un capitale in caso di morte prematura, rispetto ad un termine prefissato, oppure di una rendita vitalizia differenziata non rientrano tra i contributi previdenziali ed assistenziali che, a norma dell’art. 10 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 597, come modificato dall’art. 5 lett. l) l. 13 aprile 1977 n. 114, sono detraibili dal reddito complessivo tassabile con l’IRPEF.

Comm. trib. centr. sez. XXV, 19/12/1991, n.9040

Conto transitorio di riassicurazione

Il ricavo costituito dal premio della compagnia al riassicuratore non è, al momento della chiusura dell’esercizio obiettivamente determinabile in quanto a tale momento non si conosce ancora l’importo della riserva premi. Con il conto transitorio di riassicurazione non si attua, quindi, uno spostamento della competenza economica ma si attribuiscono solamente i costi ed i ricavi da contratto di riassicurazione all’esercizio in cui, secondo le norme civilistiche regolanti la materia (d.P.R. 14 dicembre 1978 e d.m. 13 aprile 1982), dette componenti devono essere imputate.

Comm. trib. prov-distr. Torino sez. VII, 15/04/1991, n.299

Premio dovuto dalla compagnia cedente al riassicuratore

Con il conto transitorio di riassicurazione non si attua uno spostamento della competenza, giacché l’art. 74 del d.P.R. n. 597 del 1973 non ammette variazioni se mon per poste incerte e indeterminabili. Poiché il ricavo del premio dovuto dalla compagnia cedente al riassicuratore non è, al momento della chiusura dell’esercizio, oggettivamente determinabile ed il riassicuratore consegue il corrispettivo alla chiusura annuale dei conti con il ricevimento finale del contratto di riassicurazione, solo in questo momento esso può considerarsi certo ed oggettivamente determinabile e, quindi, imputabile ex art. 74 al periodo d’imposta, in cui tali condizioni si verificano.

Comm. trib. prov-distr. Roma sez. VI, 11/02/1991



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