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Si può pedinare un ladro?

15 Settembre 2020 | Autore:
Si può pedinare un ladro?

Gps o microspia nella refurtiva per seguire un ladro: è legale? Si può spiare un ladro e poi sporgere denuncia? Entro quanto tempo? Si può filmare di nascosto?

I furti sono, purtroppo, all’ordine del giorno. Borseggi sui mezzi pubblici, scippi per strada, furti in abitazione e all’interno delle auto. Specialmente nelle grandi città, la situazione può diventare insostenibile. A causa della lentezza che alcune volte connota l’attività di polizia, diverse persone hanno deciso di mettersi in proprio e di svolgere una personale attività d’indagine. Come? Inserendo un gps all’interno degli oggetti maggiormente esposti al rischio di furto, ad esempio. Così facendo, è possibile seguire il ladro e la refurtiva. Questa condotta è legale? Si può pedinare un ladro? Con questo articolo risponderemo ad alcuni interessanti quesiti che diversi lettori si sono posti.

È possibile inseguire un ladro nascondendo all’interno della refurtiva un gps, una ricetrasmittente o qualche forma di microspia? Come ottenere indietro il maltolto? È necessario sporgere querela? Se sì, entro quanto tempo? Oppure è possibile intervenire autonomamente, senza coinvolgere le forze dell’ordine? Si corre il rischio di rispondere di istigazione al furto? Se l’argomento ti incuriosisce, prenditi cinque minuti e prosegui nella lettura: vedremo insieme se è possibile inseguire di nascosto un ladro.

Pedinamento: è legale?

Come spiegato nell’articolo “Se pedino una persona commetto reato?“, seguire una persona di nascosto da questa non costituisce alcun illecito, a meno che il pedinamento non diventi persistente e/o molesto.

Per la precisione, un pedinamento insistente o invasivo può dar luogo a due crimini:

  • al reato di molestia, che punisce con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a 516 euro chi, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo (pensa al pedinamento ossessivo);
  • al reato di stalking, quando l’inseguimento sia in grado di ingenerare nella vittima un perdurante stato di ansia o di timore per l’incolumità propria o altrui, ovvero la costringa a cambiare le abitudini di vita (ad esempio, a non frequentare più certi luoghi per evitare l’appostamento del pedinatore).

Entro i limiti del buon senso, dunque, il pedinamento è legale.

Si può pedinare un ladro?

Quanto detto nel paragrafo precedente ci consente di rispondere alla domanda posta nel titolo dell’articolo: si può pedinare un ladro? Sì, è possibile seguire un ladro, purché ovviamente non si insista talmente tanto da incorrere nel reato di molestie o di stalking.

Quanto detto in precedenza a proposito della legalità del pedinamento vale per tutti, sia per il pedinamento ai danni di un malintenzionato che per quello che ha ad oggetto una persona perbene.

Il fatto che una persona ti abbia derubato non giustifica la tua condotta illecita. Pertanto, se vuoi pedinare il ladro che si è intrufolato nella tua macchina o nel tuo appartamento per vedere dove porta la refurtiva, puoi farlo, ma sempre senza scadere nelle molestie oppure nello stalking.

Gps o microspia nella refurtiva: è legale?

È legale inserire un gps o altra microspia all’interno dei propri beni che, presumibilmente, potranno essere oggetto di furto? La risposta è positiva. L’esempio classico è quello dell’antifurto satellitare dell’auto: sfruttando la rete dei satelliti gps si consente la tracciatura del veicolo per poterlo localizzare (quasi) ovunque.

Se il gps è ammesso sul proprio veicolo, non vi sono motivi per proibire di utilizzare lo stesso sistema anche per altri oggetti, ad esempio per il proprio cellulare o per altri beni di valore.

Si può intercettare un ladro?

Diverso è il discorso riguardante le intercettazioni delle conversazioni. Non è possibile inserire una microspia che funga anche da microfono che consente di captare le conversazioni che avvengono tra altre persone.

Questo principio vale per gli individui “comuni” così come per i ladri. Solamente la polizia giudiziaria, su autorizzazione del magistrato, può procedere ad effettuare intercettazione telefoniche e ambientali.

Dunque, se vuoi pedinare il tuo ladro, puoi sfruttare la tecnologia gps ma non puoi intercettare le sue conversazioni: commetteresti tu stesso un reato.

Si può filmare un ladro?

Con la tecnologia adoperata per seguire gli spostamenti del ladro, è anche possibile filmarlo? In altre parole: è possibile effettuare riprese a sua insaputa, ad esempio installando nella refurtiva una piccola telecamera? Insomma: filmare di nascosto è reato?

In linea di massima, effettuare una ripresa all’insaputa della persona inquadrata non costituisce reato, purché la ripresa avvenga in un luogo pubblico o aperto al pubblico e non sia divulgata.

Filmare una persona è reato se la ripresa avviene in un luogo di privata dimora, oppure se del filmato così ottenuto se ne fa una pubblica diffusione senza oscurare il viso o comunque senza rendere irriconoscibile la persona ripresa.

La giurisprudenza ritiene, però, che filmare una persona per tutelare le proprie ragioni non costituisca reato, se del materiale così ottenuto se ne fa un uso esclusivamente diretto ad avere giustizia in tribunale.

Dunque, se filmi un ladro che ruba le tue cose non commetti reato, nemmeno se la ripresa avviene a sua insaputa. Il video così ottenuto, però, non deve essere diffuso o pubblicizzato (ad esempio, condiviso in rete), ma deve essere impiegato solamente come prova davanti alle autorità.

Si può istigare il ladro a rubare?

In rete, più di qualche persona propone di “invitare” i malintenzionati al furto allettandoli con beni che possono fare gola. Pensa al costoso smartphone lasciato in bella mostra sul sedile dell’auto o addirittura sul cruscotto. In un caso del genere, può scattare l’incriminazione di istigazione a delinquere per colui che mette sotto gli occhi del furfante un piatto così prelibato?

Assolutamente no. L’istigazione a delinquere [1] punita dalla legge è solo quella che viene fatta pubblicamente, mediante invito rivolto a una generalità di persone a violare la legge (e, nel caso di specie, a rubare).

Dunque, se lasci in auto il tuo cellulare con dentro inserita una microspia per localizzare il futuro ladro, non commetti il reato di istigazione a delinquere.

Attenzione, però. Il Codice della strada impone al conducente, durante la sosta e la fermata del veicolo, di adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso. La sanzione prevista per chi viola questo precetto è il pagamento di una somma da 25 a 100 euro per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote, e da 42 a 173 euro per i restanti veicoli.

Dunque, se è vero che lasciare un “invitante” oggetto in macchina alla possibile mercé di malintenzionati non è reato, lasciare l’auto completamente aperta potrebbe far incorrere in una sanzione amministrativa.

Ladro pedinato: ci si può riprendere la refurtiva?

Qual è lo scopo di pedinare un ladro? Ovviamente, quello di cercare di riavere il maltolto. Ma come procedere? Si deve per forza denunciare oppure ci si può fare giustizia da sé?

Fermo restando che esistono casi in cui il cittadino può arrestare un criminale colto in flagranza, se decidi di pedinare il tuo ladro non puoi poi procedere ad arrestarlo oppure a riprenderti con la forza il maltolto. Commetteresti tu stesso un reato.

L’unica cosa che puoi fare dopo aver effettuato le tue indagini è fare denuncia alle autorità. Entro quanto tempo? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Pedinamento e denuncia del ladro: entro quanto tempo?

Pedinato il ladro e scoperto dove si nasconde insieme al malloppo, non ti resta che denunciare tutto ai carabinieri o alla polizia. Per farlo, hai tre mesi di tempo da quando hai scoperto di essere stata vittima di furto. Ciò significa che, se hai perso mesi per compiere le tue indagini private, rischi di non poter più sporgere querela: questo perché il termine decorre da quando hai avuto conoscenza effettiva del crimine subito, non da quando hai smesso di pedinarlo.

Se, dunque, ti attardi troppo con i tuoi pedinamenti e le tue investigazioni, corri il concreto rischio di rimanere con un palmo di naso: avrai rintracciato il ladro e la refurtiva, ma nessuno potrà intervenire per poterti restituire ciò che è tuo oppure per arrestare il delinquente. E, come detto, se in preda alla frustrazione provvederai da solo, commetterai un reato.

V’è da dire, però, che molti tipi di furto (in abitazione, con scasso, sugli oggetti nelle automobili, ecc.) [2] sono procedibili d’ufficio: ciò comporta l’eliminazione di ogni termine per poter sporgere querela, la quale potrà essere presentata anche molto tempo dopo.

Per sicurezza, comunque, ti conviene fare querela il prima possibile.

Investigazioni private: che valore hanno?

Le investigazioni private compiute a seguito di pedinamenti e rilevazioni della posizione tramite gps potranno essere utilissime per la polizia. Tuttavia, non devi credere che le forze dell’ordine siano obbligate ad attenersi alle tue indagini.

Non avendo utilizzato alcuna strumentazione in dotazione alla polizia giudiziaria, le tue investigazioni, per quanto dettagliate e documentate, non avranno mai il carattere dell’ufficialità e, pertanto, le autorità potranno anche decidere di ignorarle.

Può sembrare incredibile, ma è proprio così: anche se indichi alla polizia il posto esatto in cui il ladro e la refurtiva si nascondono, la polizia potrebbe non intervenire immediatamente! La tua fatica, dunque, potrebbe andare sprecata.

Questo perché le forze dell’ordine ritengono attendibili e ufficiali solamente le indagini svolte attraverso i loro uomini e i propri mezzi. Tutto ciò che è ottenuto dall’esterno potrebbe non essere ritenuto valido.

Pedinamento ladro: si può confessare alla polizia?

Siamo giunti al termine di questo lungo percorso all’interno delle investigazioni in proprio che, sempre più spesso, qualcuno propone in rete. Resta l’ultimo nodo da sciogliere: si può dire alla polizia di aver pedinato il proprio ladro? Visto che il pedinamento, di per sé, non costituisce reato, non c’è nulla di male ad ammettere di aver seguito il ladro per scoprire dove si nascondeva.

note

[1] Art. 414 cod. pen.

[2] Art. 625 cod. pen.

Autore immagine: Depositphotos.com


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