Superbonus 110, le responsabilità dei professionisti

15 Settembre 2020
Superbonus 110, le responsabilità dei professionisti

Cosa rischia il tecnico che assevera i titoli edilizi.

Nell’ambito del Superbonus 110, un ruolo fondamentale è rivestito dalle asseverazioni, dichiarazioni di tecnici abilitati che servono per attestare la conformità ai requisiti di accesso alla misura, in termini sia di conformità dei progetti, sia di costi in linea con quanto previsto dalla normativa. Chi vuole ottenere il beneficio, quindi, deve rivolgersi a professionisti che possano aiutarlo a curare queste pratiche (abbiamo spiegato a chi rivolgersi nel seguente articolo: “Superbonus, tutti i professionisti a cui chiedere aiuto“).

I tecnici abilitati alle asseverazioni sono quelli autorizzati alla progettazione di edifici e impianti: architetti, ingegneri, geometri che devono firmare i documenti in cui si certifica che il progetto è rispondente alle normative.

In tal modo, si espongono a più livelli di responsabilità. Penale per esempio: per chi assevera falsamente titoli edilizi si può profilare il reato di falso ideologico. Ma la responsabilità può essere anche civile – e, quindi, il tecnico può essere eventualmente citato in giudizio per danni – amministrativa – in termini di eventuali abusi edilizi – o deontologica.

Come ricorda il Sole 24 Ore di oggi, il superbonus prevede diversi tipi di asseverazioni:

  • sul possesso di un’adeguata polizza assicurativa, utile a risarcire, eventualmente, in caso di danni. In tal caso, il tecnico potrà rivolgersi ad un assicuratore di fiducia. Dev’essere prodotta dal progettista, dal direttore dei lavori e dal collaudatore;
  • sulla congruità del costo dei lavori al quale si applica la maxi detrazione, tra il prezzo degli interventi di ammodernamento dell’edificio e la parcella del tecnico. Mentre nel primo caso ci sono parametri che fungono da buoni punti di riferimento – esistono i prezzari ufficiali – nel secondo, il costo della prestazione del tecnico è soggetto solo a sua valutazione. Dev’essere prodotta dal progettista e dal direttore dei lavori;
  • sull’effetto della mitigazione del rischio conseguito attraverso la progettazione dell’intervento. Dev’essere prodotta dal progettista, dal direttore e dal collaudatore.

Restano i dubbi, anche del quotidiano di Confindustria, su chi sarà chiamato in causa per primo, in caso di eventuali contenziosi.



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