Diritto e Fisco | Articoli

Società cancellata debiti tributari

15 Settembre 2020
Società cancellata debiti tributari

Se l’imprenditore chiude la società che fine fanno i debiti per tasse, contributi e cartelle?

Quando gli affari non vanno più bene è normale voler chiudere la società per iniziare tutto da capo sotto un diverso nome. L’imprenditore che non abbia caro il proprio nome commerciale preferisce far naufragare la barca con tutti i debiti per iniziare una seconda vita. Con i privati si rischia di non poter più contare sui vecchi fornitori, rimasti insoddisfatti. Che succede invece con lo Stato? Che fine fanno i debiti per tasse, contributi previdenziali e cartelle esattoriali? 

Il tema della società cancellata e dei debiti tributari è regolamentato da un’apposita legge [1], di recente passata sotto il vaglio della Corte Costituzionale [2]. La Corte ha sdoganato il meccanismo legislativo che, come vedremo a breve, prevede un differimento degli effetti dell’estinzione delle società ai fini fiscali. 

Di tanto parleremo nel corso del seguente articolo: comprenderemo cioè che fine fanno i debiti con il Fisco in caso di cessazione volontaria dell’impresa. Ma procediamo con ordine. 

Estinzione società differita di cinque anni: quando?

La legge [1] stabilisce che, ai soli fini della liquidazione, dell’accertamento, del contenzioso e della riscossione dei tributi e contributi, sanzioni, interessi, l’estinzione della società ha effetto trascorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione dal Registro delle imprese. 

Il che significa che, anche avvenuta la cancellazione, per i successivi cinque anni la società si considera ancora in vita solo per quanto attiene i debiti tributari e tutto ciò che ruota attorno ad essi (ad esempio, l’accertamento delle irregolarità fiscali, l’applicazione delle sanzioni e degli interessi, la definizione delle cause con l’Agenzia delle Entrate, la riscossione delle cartelle esattoriali e il contenzioso con Agenzia Entrate Riscossione, ecc.).

Invece, per quanto riguarda i debiti con i privati, l’estinzione della società è immediata, scatta cioè subito dopo la cancellazione dal Registro delle imprese; come vedremo a breve, però, nelle società di persone ciò non basta per decretare la cessazione di ogni responsabilità nei confronti dei creditori. 

Estinzione società dopo 5 anni: per quali società?

La norma sul differimento dell’estinzione della società dopo cinque anni limitatamente ai debiti tributari riguarda le società di capitali (ossia Spa, Srl e Sapa, quelle cioè caratterizzate dalla separazione del patrimonio dei soci da quello della società) ma la Cassazione [3] ne ha esteso l’applicazione anche alle società di persone (ossia Snc, Sas e società semplici). 

Questo significa, nella pratica, che non basta chiudere la società per non rispondere dei debiti.

Che succede dopo cinque anni dalla cancellazione dell’azienda?

Anche definitivamente estinta la società (e, quindi, per i debiti tributari, spirati i cinque anni dalla cancellazione dal Registro delle imprese), permane una responsabilità dei soci per i debiti residui:

  • nelle società di capitali, i soci saranno responsabili solo nei limiti di quanto eventualmente ricevuto con l’ultimo bilancio di liquidazione, in base alla rispettiva quota. Ad esempio, se con l’ultimo bilancio vengono liquidati 2.000 euro a due soci, con quote del 50% l’uno, ciascuno dei due risponderà fino a massimo 1.000 euro di tutti i debiti residui. Se, invece, l’ultimo bilancio di liquidazione non ha previsto la distribuzione degli utili, i soci non manterranno alcuna responsabilità personale;
  • nelle società di persone, i soci restano illimitatamente responsabili per tutti i debiti residui della società, nonostante la cancellazione della stessa.

Fondamento della norma sul differimento dell’estinzione della società per debiti tributari

La norma in commento risponde ad esigenze di controllo e accertamento negli ordinari termini previsti dalla disciplina tributaria e di notifica dei relativi atti direttamente all’originario debitore.

L’estinzione della società, derivante da cancellazione “su richiesta” del privato (e non d’ufficio), non può dunque far venir meno la validità ed efficacia degli atti tributari. Diversamente, il privato, a suo piacimento, potrebbe così sottrarsi, in qualsiasi momento, all’adempimento degli obblighi tributari.

La norma è nata dalla necessità del legislatore di evitare che le azioni di recupero poste in essere dagli enti creditori, che perseguono l’interesse fiscale, possano essere vanificate dall’estinzione della società.

La differenza di trattamento tra i debiti coi privati da quelli con l’Erario si giustifica per la particolarità dei fini e dei presupposti di questi ultimi, per via della “garanzia del regolare svolgimento della vita finanziaria dello Stato” cui è volto il credito tributario.

La legge, in sostanza, non fa “rivivere” la società estinta, ma differisce di 5 anni, ai soli fini fiscali, gli effetti dell’estinzione della società stessa, decorrenti dalla “richiesta” di cancellazione dal Registro delle imprese. Tale differimento è limitato al settore tributario e contributivo ed è pienamente giustificato, atteso che non esiste un principio di parità di trattamento tra lo Stato-creditore sociale e gli altri creditori privati. 


note

[1] Art. 28 Dlgs 175/14.

[2] C. Cost. sent. n. 142 dell’8.07.2020.

[3] Cass. sent. n. 6743/2015. 


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube