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Bill Gates: «autunno duro, il Covid finirà solo nel 2022»

15 Settembre 2020
Bill Gates: «autunno duro, il Covid finirà solo nel 2022»

Duro intervento del fondatore di Microsoft, che sottolinea l’importanza di realizzare al più presto un vaccino efficace e, intanto, prevede molti morti in autunno.

«L’autunno minaccia di riportarci ai drammi della primavera, la pandemia di Covid finirà soltanto fra due anni». La doccia fredda arriva dal magnate americano Bill Gates, in un’intervista al quotidiano La Stampa.

Il fondatore di Microsoft boccia la risposta americana alla pandemia, definita «disastrosa» e prevede negli Usa e nell’intero emisfero settentrionale del mondo un notevole incremento del numero dei morti a partire dal prossimo autunno.

Gates, che con la sua fondazione si sta impegnando nella ricerca di un vaccino efficace, è invece ottimista quando sottolinea che «abbiamo diversi vaccini promettenti» alcuni dei quali («mi aspetto due o tre», ha detto) potrebbero arrivare «entro fine anno, o certamente all’inizio del prossimo».

Se i vaccini saranno prodotti in larga scala e soprattutto se «saranno efficaci, anche con un livello di vaccinazione del 60 per cento», Gates è convinto che così «fermeremo la diffusione esponenziale della malattia. Il prossimo anno porteremo giù il numero dei morti, e nel 2022 la pandemia finirà».

La strategia di Bill Gates per il vaccino è nota: produzione di massa finanziata su larga scala (egli stesso contribuisce con i cospicui versamenti della fondazione Bill & Melinda Gates) in modo da rendere immune una quota di umanità sufficiente, così da bloccare la diffusione dei contagi e, dunque, porre fine alla pandemia.

Anche oggi si concentra su questi aspetti e critica l’amministrazione del presidente Usa Donald Trump sotto numerosi profili, come quello di «aver fatto percepire il vaccino contro il Covid come una questione politica» anziché sanitaria e sociale.

«Tristemente quest’anno parliamo degli arretramenti provocati dalla pandemia: l’impatto sulla salute è un passo indietro di 25 anni, e la povertà estrema è cresciuta del 7%. Dobbiamo fermare il virus, ma serve la collaborazione globale», insiste Gates, che indica anche gli step necessari: «Lavorare insieme per creare il vaccino, condurre i trial, produrlo, distribuirlo. L’accesso farà la differenza. Secondo gli studi della Northeastern University, se i primi due miliardi di dosi andranno solo ai Paesi ricchi, avremo il doppio dei morti», avverte.



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