Diritto e Fisco | Articoli

Pensione sociale: requisiti

26 Dicembre 2020 | Autore:
Pensione sociale: requisiti

Assegno sociale per i cittadini anziani in situazione di bisogno: a chi spetta, condizioni, come mantenerlo, redditi compatibili.

A favore dei cittadini più anziani che si trovano in situazione di bisogno economico è previsto un sussidio mensile, erogato dall’Inps, che per il 2021 ammonta a 460,28 euro al mese: si tratta dell’assegno sociale.

Questo beneficio è anche chiamato pensione sociale, dal nome della precedente indennità che il sussidio sostituisce dal 1996. La vecchia pensione sociale continua comunque a essere corrisposta, sussistendo le condizioni, a coloro che hanno presentato domanda e maturato i requisiti entro il 31 dicembre 1995.

Per la pensione sociale i requisiti richiesti sono parzialmente differenti rispetto a quelli previsti per l’assegno sociale: il diritto alla pensione sociale era difatti riconosciuto ai cittadini italiani e ai cittadini di Stati membri dell’Unione Europea di 65 anni di età, residenti abitualmente ed effettivamente in Italia, sprovvisti di reddito o in possesso di redditi di importo inferiore ai limiti stabiliti dalla legge.

La residenza in Italia e la cittadinanza italiana o europea erano condizioni indispensabili per la concessione della pensione sociale e sono tuttora requisiti necessari per la conservazione del diritto a questo vecchio sussidio.

Osserviamo ora i requisiti previsti per l’assegno sociale ordinario single e coniugati, spettante in misura intera o parziale, nonché i redditi che risultano rilevanti per stabilire lo stato di bisogno economico.

Requisiti pensione sociale single

Se il richiedente dell’assegno sociale è single, o più precisamente non è coniugato, o risulta legalmente ed effettivamente separato, oppure divorziato, per il diritto al sussidio deve soddisfare le seguenti condizioni:

  • un’età minima pari a 67 anni: questo requisito è valido sino al 31 dicembre 2022 e potrebbe essere incrementato, in base ai futuri adeguamenti alla speranza di vita media, dal 1° gennaio 2023;
  • la cittadinanza italiana;
  • in alternativa, la cittadinanza di uno Stato dell’Unione Europea; i cittadini stranieri comunitari devono essere iscritti all’anagrafe del comune di residenza;
  • in alternativa, la cittadinanza di uno Stato non facente parte dell’Unione Europea; i cittadini stranieri extracomunitari devono essere titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno dieci anni nel territorio italiano;
  • assenza di trattamenti incompatibili con l’assegno sociale;
  • stato di bisogno economico: in particolare, è considerato in stato di bisogno il single – non coniugato- che non possiede alcun reddito, o che possiede un reddito complessivo inferiore al totale annuo dell’assegno sociale.

Per il diritto alla pensione sociale non è necessario aver presentato la dichiarazione Isee e non sono previsti limiti collegati all’indicatore che emerge da questa dichiarazione (dichiarazione sostitutiva unica Dsu). Deve essere invece presentata la dichiarazione e soddisfatti determinati requisiti reddituali, patrimoniali e Isee qualora l’assegno sociale sia indirettamente integrato con la pensione di cittadinanza.

L’assegno viene sospeso se il titolare soggiorna all’estero per più di 30 giorni. Dopo un anno dalla sospensione, la prestazione è revocata.

Se il titolare è ricoverato in un istituto con retta a carico dello Stato o di enti pubblici, l’importo dell’assegno viene ridotto:

  • del 50%, se la retta è a totale carico dello Stato;
  • del 25%, se la retta versata dall’interessato o dai familiari è di un importo inferiore alla metà dell’assegno sociale.

Se invece la retta comporta una spesa superiore al 50% dell’assegno sociale, questo non subisce tagli.

Requisiti pensione sociale coniugati

Se il richiedente dell’assegno sociale è sposato e non legalmente ed effettivamente separato, oppure divorziato, per il diritto al sussidio deve soddisfare le seguenti condizioni:

  • un’età minima pari a 67 anni: questo requisito è valido sino al 31 dicembre 2022 e potrebbe essere incrementato, in base ai futuri adeguamenti alla speranza di vita media, dal 1° gennaio 2023;
  • la cittadinanza italiana;
  • in alternativa, la cittadinanza di uno Stato dell’Unione Europea; i cittadini stranieri comunitari devono essere iscritti all’anagrafe del comune di residenza;
  • in alternativa, la cittadinanza di uno Stato non facente parte dell’Unione Europea; i cittadini stranieri extracomunitari devono essere titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno dieci anni nel territorio italiano;
  • assenza di trattamenti incompatibili con l’assegno sociale;
  • stato di bisogno economico: in particolare, è considerato in stato di bisogno il beneficiario dell’assegno coniugato che non possiede alcun reddito, o che possiede, da solo o unitamente al coniuge, un reddito complessivo inferiore al totale annuo dell’assegno sociale, o, ancora, che possiede, unitamente al coniuge, un reddito complessivo inferiore al doppio dell’assegno.

Requisiti economici pensione sociale single

Per i beneficiari non coniugati, il diritto all’assegno sociale è accertato in base al reddito personale.

Per la precisione, hanno diritto all’assegno sociale intero i non coniugati che non possiedono alcun reddito.

Hanno invece diritto all’assegno sociale in misura ridotta i soggetti non coniugati che hanno un reddito complessivo inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale stesso. Per il 2021, è dunque richiesto un reddito annuo inferiore a 5.983,64 euro, pari a 460,28 euro per 13 mensilità.

La riduzione della pensione sociale si applica in modo che il trattamento economico, sommato al reddito del pensionato, non determini il superamento dell’importo soglia annuo.

In pratica, per determinare a quanto ammonta l’assegno mensile, si deve sottrarre il reddito annuo personale dalla soglia limite, come abbiamo osservato pari a 5.983,64 euro per il 2021 e dividere per 13.

Per quanto riguarda chi percepisce la vecchia pensione sociale vera e propria, il cui importo mensile è pari a 379,33 euro,  il limite di reddito è 4.931,39 euro.

Requisiti economici pensione sociale sposati

Per i beneficiari coniugati, il diritto all’assegno sociale è accertato non solo in base al reddito personale, ma anche in base al cumulo del reddito proprio con quello del coniuge.

Per la precisione, hanno diritto all’assegno sociale in misura intera i coniugati che hanno un reddito complessivo pari a zero.

Hanno diritto all’assegno sociale in misura parziale i coniugati che hanno un reddito:

  • personale inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale stesso;
  • familiare, o più precisamente proprio e del coniuge, inferiore al doppio del totale annuo dell’assegno, ossia compreso tra l’ammontare annuo dell’assegno e il doppio dell’importo annuo dell’assegno.

Per il 2021, è dunque richiesto un reddito annuo inferiore a 11.967,28 euro, ossia pari al doppio di 460,28 euro per 13 mensilità.

La riduzione dell’assegno sociale si applica in modo che il trattamento economico, sommato al reddito del pensionato e del coniuge, non determini il superamento dell’importo soglia annuo.

In pratica, per determinare a quanto ammonta l’assegno mensile, si deve sottrarre il reddito annuo personale e della coppia dalla soglia limite, come abbiamo osservato pari a 11.967,28 euro per il 2021 e dividere per 13.

Per i percettori della vecchia pensione sociale, il limite di reddito coniugale è pari a 12.059,18 euro per aver diritto alla pensione intera, 16.990,47 euro per il diritto alla pensione ridotta.

Calcolo importo pensione sociale

Il calcolo dell’importo della vecchia pensione sociale, sulla base del reddito del beneficiario e del coniuge, può essere osservato dalla seguente tabella.

Redditi rilevanti per la pensione sociale

Ai fini del diritto all’assegno sociale, si considerano i seguenti redditi del coniuge e del richiedente:

  • i redditi assoggettabili all’Irpef, cioè all’imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
  • i redditi esenti da imposta;
  • i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (ad esempio le vincite corrisposte dallo Stato o da enti, sia pubblici che privati);
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei titoli di Stato, interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e S.p.A., etc.;
  • i redditi di terreni e fabbricati;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite vitalizie erogate dall’Inail;
  • le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
  • le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
  • gli assegni alimentari corrisposti in base alle previsioni del Codice civile.

Ai fini dell’assegno sociale non si considerano, invece:

  • i trattamenti di fine rapporto (Tfr, Tfs…) e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
  • le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi;
  • i trattamenti di famiglia;
  • gli arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero.

Le pensioni a carico di gestioni previdenziali che gestiscono forme di pensionamento obbligatorio, sia pubbliche che private, rilevano solo in parte se liquidate con il sistema di calcolo contributivo.

In particolare, l’esclusione dai limiti di reddito è pari a un terzo della pensione stessa e comunque non oltre un terzo del valore dell’assegno sociale.

Requisiti pensione sociale maggiorata

L’importo dell’assegno sociale può essere inoltre aumentato, grazie a differenti maggiorazioni:

  • maggiorazione base, pari a 12,92 euro mensili (valore 2021), spettante, dal 2001 [1], a tutti beneficiari di assegno sociale over 65, con un reddito inferiore a 6.151,60 euro, se non sposati, o inferiore a 12.854,14 euro, se coniugati (i limiti di reddito si riferiscono al 2021);
  • incremento al milione, o maggiorazione sino a 191,74 euro, spettante, dal 2002 [2], ai pensionati con almeno 70 di età, con reddito sino a 8.476,26 euro, se non sposati, o sino a 14.459,80 euro, se coniugati (valori 2021); questa maggiorazione, che di fatto incrementa l’assegno sino a 651,51 euro, può spettare anche ai minori di 70 anni che hanno alle spalle un determinato ammontare di contributi: in particolare, la riduzione dell’età per il diritto all’incremento è pari a 1 anno ogni 5 anni di contribuzione accreditata (ad esempio, se Mario ha alle spalle 10 anni di contributi, può accedere alla maggiorazione a 68 anni di età anziché a 70).

Gli incrementi della vecchia pensione sociale possono essere osservati nella seguente tabella:

Requisiti pensione sociale sostitutiva

Le persone con invalidità riconosciuta prima del compimento del 67° anno di età, che già percepiscono la pensione d’inabilità civile o l’assegno mensile di assistenza (per approfondire, vedi Pensione d’invalidità civile), hanno diritto alla conversione di queste prestazioni economiche in assegno sociale, al compimento di 67 anni.

Il trattamento in cui la pensione d’inabilità o invalidità civile sono trasformate si chiama assegno sociale sostitutivo.

Per conoscere, nel dettaglio, requisiti e ammontare dell’assegno: Guida all’assegno sociale sostitutivo per gli invalidi civili.

Nella seguente tabella, si possono invece osservare gli importi della vecchia pensione sociale sostitutiva:


note

[1] Art. 70, Co.1, L. 388/2000.

[2] Art. 38, L. 448/2001.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube