Diritto e Fisco | Articoli

Bonus cassaforte

16 Settembre 2020
Bonus cassaforte

Agevolazioni e detrazioni fiscali per l’installazione di una cassaforte incassata nel muro dell’appartamento.

Ci scrive un lettore chiedendoci se esiste qualche bonus cassaforte previsto dall’attuale normativa fiscale. La sua intenzione sarebbe quella di installare una cassaforte a muro in un appartamento di sua proprietà. Si chiede, però, quali siano le detrazioni previste per tale tipo di intervento e se l’Agenzia delle Entrate potrebbe qualificare i lavori come una forma di ristrutturazione dell’abitazione, consentendo così di beneficiare delle relative agevolazioni fiscali.

Ecco cosa prevede la legge a riguardo.

L’installazione di una cassaforte all’interno di un appartamento può beneficiare del cosiddetto bonus mobili solo a patto che il proprietario dell’immobile abbia avviato degli interventi di manutenzione straordinaria (cioè di opere murarie importanti, comportanti ad esempio la necessità di fare una nuova parete o realizzare una “insenatura” ai fini del fissaggio) [1].

In caso contrario – ossia in assenza di una ristrutturazione dell’abitazione – il titolare può fruire della detrazione del 50% per le spese di acquisto e installazione della cassaforte, come intervento diretto a prevenire atti illeciti da parte di terzi.

La legge infatti riconosce una detrazione del 50% in favore di chi sostiene delle spese, in un edificio residenziale, per effettuare degli interventi mirati a prevenire il compimento di furti e rapine. Basta che l’immobile sia accatastato e sia stato acquistato prima di realizzare le citate opere. Non è necessario che si tratti di lavori di manutenzione straordinaria. Infatti, la legge include le opere per la protezione della casa tra quelle di ristrutturazione edilizia per le quali viene riconosciuta la detrazione.

Tali spese possono riguardare non solo l’installazione di una cassaforte incassata nel muro ma anche di un allarme sonoro.

Più nel dettaglio, sono detraibili le spese per l’acquisto dei singoli componenti dell’antifurto (oltre alla centralina, anche i sensori, i rilevatori da installare su finestre o persiane, le telecamere, ecc.) e degli altri elementi per la protezione della casa, come la porta blindata, la cassaforte o le inferriate.

In presenza di una ristrutturazione straordinaria, invece, la legge [2] prevede che, ai contribuenti che fruiscono della detrazione per le ristrutturazioni delle abitazioni (detrazione del 50% sino a 96.000 euro), «è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione si applica per tutti i lavori eseguiti all’interno delle singole unità immobiliari per i quali si applica la detrazione del 50 per cento, qualificabili come manutenzione straordinaria o più incisivi [3]».

In questo caso, dunque, l’acquisto di una cassaforte necessita comunque di lavori edili per l’installazione e, come tale, l’intervento può essere qualificato come di manutenzione straordinaria, che dà diritto alla detrazione del 50% sull’acquisto dei mobili.

È tuttavia necessario fare una precisazione. Nel corso di Telefisco 2014, tenutosi il 30 gennaio 2014, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un’interpretazione restrittiva sull’ambito di applicazione della detrazione del 50% per l’acquisto dell’arredo. È stato, infatti, escluso che gli interventi relativi all’installazione di impianti di allarme (testualmente, «interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi») diano diritto al bonus per il successivo acquisto di mobili o elettrodomestici. Questa detrazione spetterebbe solo se «le misure di prevenzione, per le loro particolari caratteristiche, siano anche inquadrabili tra gli interventi edilizi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a, b, c e d del Dpr 380/2001» (Testo unico sull’edilizia).

In sostanza, tutte le volte che ci sono gli estremi di un intervento di manutenzione straordinaria eseguito all’interno di un’abitazione, come nel caso di specie, per il quale si fruisce anche della detrazione del 50% per lavori edili, il bonus mobili dovrebbe competere.


note

[1] Tanto è previsto dall’articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986, e articolo 1, comma 175, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, di Bilancio per il 2020.
[2] Art. 1, comma 139, della legge 147/2013.
[3] Agenzia delle Entrate circolare 29/E del 2013


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. a seguito di installazione cassaforte a muro è possibile portare in datrazione al 50% anche le spese di verniciatura pareti interne?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube