Diritto e Fisco | Articoli

5 cose da fare prima di firmare un contratto di affitto

17 Settembre 2020
5 cose da fare prima di firmare un contratto di affitto

In vista della sottoscrizione di una locazione di un immobile è bene sapere su quali aspetti occorre concentrare la propria attenzione.

Stai cercando una casa in affitto? Hai già individuato l’appartamento? Il proprietario ti ha sottoposto una bozza di contratto? Vuoi sapere cosa devi fare prima di firmarlo? Prendere in affitto una casa rappresenta un impegno importante sia per il proprietario dell’immobile che per l’inquilino. La locazione, infatti, dura per un periodo di tempo prolungato e comporta stringenti obblighi per entrambe le parti del rapporto contrattuale.

Per questo, nel presente articolo, ti indicheremo 5 cose da fare prima di firmare un contratto di affitto. Spesso, infatti, l’entusiasmo di prendere la nuova casa potrebbe renderti poco lucido e potrebbe indurti a saltare dei passaggi importanti che devono essere seguiti per tutelare adeguatamente la tua posizione. Vediamo quali sono.

Contratto di affitto: cosa si intende?

Il contratto di affitto, ossia la forma comune con cui viene indicato il contratto di locazione, è un accordo in base al quale il proprietario di un immobile lo concede in uso all’altra parte (conduttore o inquilino) per un determinato periodo di tempo e, in cambio, riceve dall’affittuario il pagamento di un canone di locazione mensile.

La legge prevede diverse tipologie di contratto di locazione che differiscono, essenzialmente, per la finalità perseguita dal conduttore (abitativa, commerciale, etc.).

5 cose da fare prima di firmare un contratto di affitto

Se hai individuato la casa nella quale vorresti vivere e hai già intavolato una negoziazione con il proprietario per prenderla in affitto è bene che tieni a mente alcune cose fondamentali che devono essere fatte prima di firmare il contratto, al fine di tutelare efficacemente la tua posizione contrattuale.

Scopri a quanto ammonta la caparra

Innanzitutto, devi chiedere al proprietario quanti soldi devi versare a titolo di caparra.

Quando si firma un contratto di locazione, infatti, il proprietario è solito richiedere all’inquilino il pagamento di una caparra che verrà restituita alla fine del contratto.

La caparra rappresenta una garanzia offerta al proprietario per potenziali danni arrecati all’immobile dal conduttore durante l’esecuzione del contratto di affitto.

Di solito, viene richiesta una caparra pari ad un importo compreso tra 2 e 5 canoni di locazione mensile. Devi, dunque, avere questa informazione prima di firmare il contratto in quanto la caparra può anche consistere in un importo rilevante.

Verifica quanto devi pagare per la registrazione del contratto

In secondo luogo, devi verificare la ripartizione delle spese di registrazione del contratto di affitto. Il contratto di locazione, infatti, deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate e, in tale occasione, occorre pagare una imposta di registro pari al 2% del canone di locazione annuo.

Se si tratta di un contratto a canone concordato, l’aliquota del 2% deve essere applicata solo sul 70% del canone annuo di affitto. Il contratto di affitto deve stabilire chi deve sostenere tali oneri.

La legge prevede che la ripartizione debba essere al 50% ma il proprietario potrebbe cercare di addossarti una percentuale maggiore di spesa. Devi sapere che il patto con cui le parti si accordano per una ripartizione delle spese di registrazione maggiormente onerosa per l’inquilino è nullo e puoi, dunque, pretendere che venga eliminato dal contratto.

Informati sul vicinato

Inoltre, è consigliabile acquisire informazioni sul vicinato. Spesso, infatti, i comportamenti scorretti dei vicini (come, ad esempio, urla, televisore a volume alto, presenza di animali in casa, etc.) rendono invivibile un appartamento ed è bene verificare questo aspetto prima di firmare il contratto di affitto.

Fai attenzione alla clausola di recesso

È bene, inoltre, prestare attenzione alla clausola contrattuale che disciplina il diritto di recesso del conduttore.

La legge, infatti, prevede che l’inquilino possa recedere da un contratto di locazione abitativa con un preavviso di sei mesi solo per gravi motivi. Le parti, tuttavia, possono prevedere nel contratto una facoltà di recesso meno vincolata, che preveda il preavviso ma senza la necessaria indicazione di gravi motivazioni. Si tratta, senza dubbio, di una opzione preferibile perché ti lascia maggiore libertà di svincolarti dal contratto se non ne hai più interesse.

Verifica quanto costa il condominio

Infine, verifica l’importo delle spese condominiali che sarai chiamato a pagare in qualità di affittuario. Tali oneri, infatti, potrebbero essere molto salati e potrebbero determinare un netto innalzamento dei costi complessivi che sarai chiamato a sostenere nella nuova casa.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube