Diritto e Fisco | Articoli

Come segnalare assembramenti

17 Settembre 2020
Come segnalare assembramenti

Ogni cittadino può denunciare comportamenti scorretti tenuti da altre persone che minacciano la salute pubblica e facilitano la diffusione del Covid-19.

Vivi in un appartamento che affaccia in una piazza centrale. Da quando c’è il Covid-19, cerchi di uscire il meno possibile per paura del contagio. Dalla finestra di casa assisti ogni giorno ad assembramenti e a comportamenti scorretti da parte dei cittadini, contrari alle norme anti-Covid. Cosa puoi fare?

In questa lunga fase di pandemia da Covid-19, i cittadini hanno assunto, di fronte a questo fenomeno, degli atteggiamenti molto contrastanti. C’è chi rispetta in modo diligente le norme di sicurezza e c’è chi, invece, non vuole adeguarsi e continua a comportarsi come se nulla fosse. Ognuno di noi ha, però, una responsabilità sociale nella lotta al virus.

Cosa si può fare, allora, per porre fine a comportamenti superficiali e pericolosi? Come segnalare gli assembramenti? Al di là delle normali comunicazioni che possono essere rivolte alle autorità di pubblica sicurezza, alcuni Comuni hanno fatto un passo in avanti ed hanno introdotto degli specifici canali di comunicazione per denunciare i negazionisti del Covid-19.

Cosa sono gli assembramenti?

A partire dalla fine dello scorso inverno, l’Italia è piombata nella morsa del Covid-19. Il Governo, per fronteggiare la pandemia e ridurre al minimo il contagio, ha adottato delle misure di prevenzione ed ha imposto ai cittadini di assumere determinati comportamenti che, secondo gli esperti, possono rallentare il diffondersi della malattia e proteggere le persone dall’infezione da coronavirus.

Con l’ultimo di questi provvedimenti emergenziali, adottato i primi giorni di settembre [1], il Governo ha disposto che, sino al 7 ottobre 2020, restano in vigore una serie di norme di comportamento finalizzate a contrastare il propagarsi del virus.

In particolare, restano in piedi le seguenti regole:

  1. per il trasporto pubblico resta valido il limite di capienza massima fissato all’80% dei posti, anche per coloro che viaggiano in piedi;
  2. con riferimento alle mascherine, resta in vigore l’obbligo di indossarle (ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni e dei disabili) nei luoghi chiusi che sono aperti al pubblico e in tutti quei casi in cui non si può garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Inoltre, è stato confermato anche l’obbligo di utilizzare le mascherine all’aperto, nei luoghi di ritrovo pubblico, dalle ore 18 fino alle ore 6;
  3. restano sospese tutte le attività da ballo (discoteche, disco-pub, disco-bar, etc.);
  4. per i concerti e gli eventi sportivi resta vietato l’accesso del pubblico (salvo alcune eccezioni);
  5. si conferma la raccomandazione di lavarsi spesso le mani.

Inoltre, per lo svolgimento di attività ludica o ricreativa all’aperto resta in vigore l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e il divieto di assembramento.

L’assembramento può essere definito un affollamento di persone in uno spazio ridotto che non permette il rispetto della distanza minima tra le persone.

Il divieto di assembramento, peraltro, resta confermato anche con riferimento all’accesso ai luoghi di culto.

Cosa si rischia in caso di assembramento?

L’ordinanza del ministero della Salute [2] che dispone il divieto di assembramento prevede delle sanzioni pesanti. Il mancato rispetto delle misure di contenimento previste dall’ordinanza è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 400 a euro 3.000.

Inoltre, le Regioni possono introdurre disposizioni ancora più severe per contrastare la diffusione del Covid-19.

Come segnalare gli assembramenti?

La lotta contro la piaga del coronavirus non può essere combattuta solo dallo Stato e dai medici ma richiede lo sforzo di tutti. Per questo ogni cittadino che ha un certo senso civico si chiede cosa può fare per dare il suo contributo. A tal fine, molti decidono di segnalare gli assembramenti e, in generale, tutti quei comportamenti scorretti tenuti dalle persone che possono facilitare il contagio.

Per denunciare gli assembramenti è sufficiente telefonare o inviare una comunicazione alle forze di pubblica sicurezza: Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia municipale.

Inoltre, molti Comuni hanno introdotto degli specifici strumenti di comunicazione per segnalare simili comportamenti e non mancano municipi che hanno messo a disposizione dei cittadini delle vere e proprie app per segnalare in tempo reale assembramenti e altre infrazioni alle misure di contenimento del virus.

Per sapere se il tuo Comune ha previsto qualcosa di analogo devi chiamare il municipio o navigare sul relativo sito Internet.


note

[1] Dpcm del 7.09.2020.

[2] Ministero della Salute, ordinanza del 16.08.2020.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

6 Commenti

  1. Ma la gente non sta bene. Molti hanno perso, o non hanno avuto, un senso civico e un po’ di responsabilità. Sotto casa mia, in città, c’è una piazza con vari locali. Gente senza mascherina, tutti appiccicati, senza un minimo di distanza di sicurezza non solo tra amici e la propria cerchia, ma anche con gli estranei. E poi si pagano le conseguenze.

  2. Si dà sempre contro ai ragazzi, ma spesso i giovani sono molto più responsabili di certi adulti. Sono uscita una sera, dopo la fine del lockdown. Passeggiavo per strada e, in lontananza, vedo in un locale un sacco di gente senza mascherine e senza essere distanziati.. Tra questi ragazzi, c’erano anche adulti. Donne che con cocktail in mano cercavano di mettersi in mostra. Vergognose e a dir poco squallide, oltre che brutte come i debiti. Ecco io, da uomo, sinceramente, ho visto in quei comportamenti tanta irresponsabilità oltre che tanto squallore

  3. Ma dico io, come mai non fanno le multe o non intervengono direttamente le forze dell’ordine che si accorgono della presenza di assembramenti attorno ai locali? Evidentemente, non vogliono o non possono scomodarsi ed evitare il formarsi di assembramenti. Io abito in centro e sinceramente trovo assurdo che i miei figli non possono andare a fare una passeggiata con il rischio di incappare in questi incoscienti che non stanno distanti e non usano le mascherine. quindi, che senso ha fare il giro con l’auto delle forze dell’ordine solo per “guardare” e non intervenire. Perché devo essere io cittadino a richiamarli se loro sono già nei dintorni e le vedono certe cose

  4. A Cagliari spesso e volentieri vedo assembramenti in agenzie per il rilascio di documentazione per immigrati e fuori all’ingresso di laboratori di analisi.
    Nessun intervento.

  5. in un supermecato di Cassacco (udine) non dando importanza alla regola per gli ingressi, al sabato mattina ci sono assembramenti da paura, prima erano ammessi solo i residenti per comune, poi una sola persona per nucleo famigliare, qui non si e’ mai fatto rispettare tutto questo, infatti arriva chiunque sembra come nulla sia! Come mai le istituzioni non hanno fatto controlli proprio qui che era chiaro la cosa capitasse? Interesse economico a scapito della salute? Chi lavora non e’ tuelato e non e’ in sicurezza, occupiamoci anche di questo anziche solo dei ristoranti!

  6. È inutile segnalare tanto non si fa niente Mia moglie è andata a ritirare un pacco DHL Padova via Inghilterra . e lo sguardo è in distretto una percentuale sì di lavoratori senza mascherine e senza rispetto della distanza di sicurezza nonostante la situazione del covid

Rispondi a Maurizio Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube