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Domanda di disoccupazione Naspi

19 Novembre 2020 | Autore:
Domanda di disoccupazione Naspi

Come richiedere la Naspi: beneficiari, requisiti, adempimenti, compilazione modello e form online, scadenza.

La Naspi [1], nuova assicurazione sociale per l’impiego, è un’indennità mensile di disoccupazione, spettante alla generalità dei lavoratori dipendenti in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria. Quest’indennità è erogata al disoccupato fino a un massimo di 24 mesi, per una durata pari alla metà delle settimane contribuite utili negli ultimi quattro anni.

L’importo della Naspi è pari al 75% del reddito medio degli ultimi quattro anni, ma solo sino a un determinato tetto, rivalutato annualmente. In ogni caso, non si può mai superare la soglia di 1.335,40 euro mensili (relativamente all’anno 2020).

Il sussidio è erogato solo su richiesta del lavoratore interessato, non automaticamente.

Ma come si presenta la domanda di disoccupazione Naspi e quanto tempo ha il lavoratore per presentarla? Le tempistiche possono variare nel caso in cui il disoccupato o la disoccupata si ammali, subisca un infortunio o sia in maternità.

Vi sono poi tre modalità di presentazione della domanda Naspi: se l’interessato ha lo Spid o delle credenziali dispositive, può presentarla direttamente online, tramite il sito Inps, oppure tramite il contact center dell’istituto. In caso contrario, può presentare la richiesta tramite patronato. Ma procediamo con ordine.

A chi spetta la disoccupazione?

La Naspi spetta ai lavoratori subordinati, cioè dipendenti, che si trovano in stato di disoccupazione, cioè che hanno perso involontariamente l’occupazione. Tra i lavoratori dipendenti aventi diritto all’indennità sono compresi:

  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Non possono, invece, accedere alla Naspi:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, che ricevono però l’indennità di disoccupazione agricola;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, che comunque hanno diritto a benefici differenti;
  • i lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • i lavoratori titolari dell’assegno ordinario di invalidità, a meno che non optino per la disoccupazione.

Quali sono i requisiti per la disoccupazione?

La Naspi si ottiene, nella generalità dei casi, se si soddisfano le seguenti condizioni (vedi anche: Requisiti per la disoccupazione):

  • cessazione del contratto di lavoro che non dipenda dalla volontà del lavoratore: fine del contratto a termine, licenziamento, dimissioni per giusta causa o nel periodo tutelato per maternità, risoluzione consensuale del rapporto, purché sia intervenuta nell’ambito della procedura di conciliazione presso l’Ispettorato territoriale del lavoro, risoluzione consensuale a seguito del rifiuto del dipendente di trasferirsi presso un’altra sede della stessa azienda distante più di 50 chilometri dalla sua residenza o mediamente raggiungibile con i mezzi pubblici in 80 minuti o più;
  • presentazione della Did, la dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro ed alle iniziative di politica attiva;
  • possesso di un minimo di 13 settimane di contributi accreditati nei 4 anni precedenti, che non abbiano già dato luogo a un’altra indennità di disoccupazione;
  • aver lavorato per almeno 30 giornate nell’anno.

Per approfondire, leggi: “Quanto tempo devo lavorare per avere la disoccupazione?“.

Da quando spetta la disoccupazione?

L’indennità di disoccupazione spetta a partire:

  • dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto, se la domanda viene presentata entro 8 giorni dalla fine del rapporto stesso;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l’ottavo giorno successivo alla cessazione, ma entro i termini di legge;
  • dall’ottavo giorno successivo al termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale o preavviso, se la domanda viene presentata entro 8 giorni dall’evento;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l’ottavo giorno successivo all’evento, ma entro i termini di legge;
  • dal 38° giorno successivo al licenziamento per giusta causa, se la domanda viene presentata entro 38 giorni da questo evento;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata oltre il trentottesimo giorno successivo al licenziamento, ma entro i termini di legge.

Quando deve essere inviata la domanda di disoccupazione?

Dalla data di termine del rapporto, ci sono normalmente 68 giorni per inviare la domanda, ma sono previste alcune eccezioni.

Più precisamente, la domanda deve essere presentata all’Inps esclusivamente in via telematica e a pena di decadenza entro 68 giorni, che decorrono:

  • dalla data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • dalla cessazione del periodo di maternità indennizzato, se la maternità risulta insorta nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dalla cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro o malattia professionale, se risultano insorti nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dalla definizione dell’eventuale vertenza sindacale o dalla data di notifica dell’eventuale sentenza giudiziaria;
  • dalla cessazione del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
  • dal 38° giorno dopo la data di cessazione, in caso di licenziamento per giusta causa.

Il termine per la presentazione della domanda è sospeso nei seguenti casi:

  • in caso di maternità indennizzabile insorta entro i 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, per un periodo pari alla durata della maternità; il termine riprende a decorrere per la parte residua al termine dell’evento;
  • in caso di malattia indennizzabile da parte dell’Inps o di infortunio sul lavoro o malattia professionale indennizzabile da parte dell’Inail; se l’infortunio o la malattia risultano insorti entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il termine è sospeso per la durata della malattia o dell’infortunio e riprende a decorrere per la parte residua al termine dell’evento.

Come si invia la domanda online di disoccupazione?

Il lavoratore può inviare la domanda di disoccupazione online, attraverso i servizi web dell’Inps per il cittadino.

Per inoltrare la domanda via web, l’interessato deve:

  • in primo luogo, possedere le credenziali dispositive per l’accesso al sito web dell’Inps: può trattarsi del Pin Inps dispositivo, della carta nazionale dei servizi Cns, della carta d’identità elettronica Cie o dello Spid, almeno di secondo livello; a breve sarà possibile accedere solo tramite Spid;
  • entrare, con le proprie credenziali, nella sezione del sito dell’Inps Servizi per il cittadino, all’interno della sezione Servizi online; è possibile accedere anche dalla sezione My Inps, cercando la prestazione attraverso la maschera di ricerca, oppure cercandola nella sezione “Tutte le prestazioni e i servizi”;
  • scegliere la sezione “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”;
  • compilare il form di domanda Naspi, raggiungibile dal percorso “Naspi-Indennità di Naspi”;
  • terminata la compilazione del form, si può scegliere se inviare subito la domanda, o salvarla e tornare a modificarla in un secondo momento; non è più possibile modificare la domanda dopo l’invio.

Come si compila online la domanda di disoccupazione?

Nella domanda Naspi, sia in caso di compilazione online, che in caso di compilazione cartacea, è necessario inserire i seguenti dati:

  • nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo, telefono e indirizzo mail;

Bisogna poi dichiarare nel modello:

  • l’eventuale svolgimento di periodi di lavoro all’estero;
  • l’eventuale percezione dell’indennità di mancato preavviso;
  • l’eventuale svolgimento di un’altra attività lavorativa subordinata o autonoma (la Naspi spetta sino alla soglia annua di 8145euro, se l’interessato svolge un altro lavoro dipendente o parasubordinato, o sino a 4800 euro, se svolge una nuova attività di lavoro autonomo);
  • se il licenziamento è avvenuto per malattia;
  • l’eventuale percezione dell’assegno per invalidità;
  • lo svolgimento di almeno 30 giornate di lavoro dipendente nei 12 mesi precedenti;
  • l’eventuale possesso diritto a una o più pensioni;
  • il diritto ad eventuali detrazioni per lavoro dipendente o per familiari a carico;
  • la spettanza degli assegni per il nucleo familiare Anf.

Nella compilazione della domanda, è obbligatorio scegliere la modalità di pagamento, se tramite bonifico domiciliato o accredito diretto nel conto corrente, o nella carta prepagata, con indicazione del relativo codice Iban.

Il disoccupato deve, infine, rendere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did) direttamente tramite lo stesso modulo di domanda, se non ha già reso la dichiarazione presso il centro per l’impiego o presso l’Anpal (in questo caso, bisogna indicarne gli estremi).

Il modulo si conclude con l’impegno del lavoratore a comunicare, entro 5 giorni, ogni variazione dello stato di disoccupazione e, entro 30 giorni, l’espatrio, l’apertura di un contenzioso inerente il licenziamento, o l’avvio di un’attività lavorativa.

La compilazione della domanda si conclude con la sezione contenente l’eventuale mandato di rappresentanza al patronato e l’eventuale delega alla trattenuta di quote sindacali e con la firma delle dichiarazioni di responsabilità.

Come si invia la domanda di disoccupazione precompilata?

All’interno dell’area personale My Inps, è a disposizione dei lavoratori che hanno perso involontariamente l’impiego un apposito link per l’accesso alla domanda Naspi precompilata. Grazie al form precompilato sono semplificati i passaggi per l’invio della domanda di disoccupazione.

Come si invia la domanda di disoccupazione tramite patronato?

Chi non possiede le credenziali dispositive per accedere ai servizi dell’Inps, può inviare la domanda Naspi tramite un qualsiasi patronato. In questo caso, l’interessato deve compilare manualmente il modello di domanda Naspi, codice SR 05, scaricabile anche dal sito dell’Inps, ed il mandato al patronato.

Bisogna anche presentare:

  • un documento di identità del disoccupato richiedente in corso di validità, accompagnato dalla tessera sanitaria o codice fiscale;
  • un’autocertificazione per attestare la propria residenza, a discrezione del patronato;
  • il proprio Iban per l’accredito dell’indennità sul conto corrente o sulla carta prepagata;
  • una copia dell’ultima busta paga;
  • i dati dell’ultimo datore di lavoro;
  • la data in cui è iniziato il contratto e quella in cui è cessato (normalmente queste informazioni figurano nell’ultimo cedolino paga).

Per approfondire, leggi: “Documenti per la Naspi“.

Come si invia la domanda di disoccupazione tramite contact center?

La domanda di disoccupazione può essere anche inviata tramite il call center Inps, chiamando il numero 803.164 (è necessario il possesso del pin dell’Inps). La sede Inps competente potrà richiedere l’invio di alcuni documenti.

Come si comunicano le variazioni dello stato di disoccupazione?

Ogni comunicazione che riguarda fatti o condizioni che possono influire sulla Naspi deve essere inviata utilizzando il modulo online Naspi-Com, che può essere trovato all’interno della sezione Naspi del sito dell’Inps o compilando l’omonimo modello cartaceo e inoltrandolo tramite patronato.


note

[1] Art.1 D.lgs. 22/2015.


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